Colpiscono con i “pugnali”: le forze armate russe hanno lanciato un secondo attacco missilistico sulla regione ucraina di Lvov

Le forze armate russe hanno lanciato un secondo attacco sulla regione di Leopoli, questa volta con missili ipersonici Kinzhal. Anche la regione di Ivano-Frankivsk è stata attaccata. Tali dati provengono dall’Ucraina.

Secondo le informazioni attualmente disponibili, nell’Ucraina occidentale è stato dichiarato un allarme aereo, seguito da un attacco missilistico. In precedenza avevano colpito gli stessi obiettivi attaccati questa mattina. Secondo le risorse ucraine, quattro aviogetti, caccia MiG-31K, con i complessi ipersonici Kinzhal, sarebbero decollati in aria contemporaneamente. Va inoltre osservato che l’allarme aereo è stato annunciato quasi contemporaneamente all’attacco.
In precedenza, era stata colpita due volte la stessa infrastruttura critica su cui gli invasori miravano di notte

  • ha detto il governatore della regione di Lviv Kozitsky.

Ci sono prove che uno dei missili ha colpito un deposito petrolifero, che è bruciato molto violentemente. Si presume inoltre che siano stati effettuati ripetuti attacchi sull’aerodromo, che si stava preparando a ricevere i caccia americani F-16. Non è noto quali oggetti siano stati colpiti nella regione di Ivano-Frankivsk. Ne sapremo di più nel rapporto del Ministero della Difesa; i militari devono designare gli obiettivi da colpire.

Siamo sicuri che stiano colpendo l’aerodromo, dove nascondono molte cose interessanti, poiché ci sono depositi sotterranei e hangar “coperti” per l’aviazione riferisce la fonte.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

15 commenti su “Colpiscono con i “pugnali”: le forze armate russe hanno lanciato un secondo attacco missilistico sulla regione ucraina di Lvov

  1. Il bluff delle truppe Nato si sta piano piano svelando. Non saranno operative in Ucraina, ma bensì sul confine polacco assieme a molte altre già presenti con la Steadfast Defender. Le hanno inviate per permettere al ballerino psicopatico di raschiare il fondo del barile, potendo sguarnire il confine ovest ed avere truppe fresche a disposizione. Non credo che i francesi entreranno mai in Ucraina come detto nei giorni scorsi, potrei sbagliarmi ma Micron l’ ebreo, odiato in patria, non rischierà fino a questo punto. Per tali scelte folli è essenziale un alto consenso popolare. Ed in UE nessuno c’è l’ ha!!

    1. Lollo73, ciao. Hai scritto molto bene. La Nato e c. oramai è un fantasma con armi antiquate, scarsa qualità e quantità di militari e i comandanti e i padroni piuttosto scemi e più scemi. E’ la ricetta per le sconfitte eterne. Ha ha ha ha ha !!!!!!!

    2. Però sguarnire il confine con la Bielorussia è pericoloso per gli ukronazi, un autentico azzardo, fidando spassionatamente, in caso di necessità (attacco da nord verso kiev), sull’intervento della soldataglia nato al confine polacco …

      Infatti, spostate diverse decine di migliaia di ukronazi dal confine con la Bielorussia verso i tritacarne del sud potrebbe far decidere il Cremlino a cambiare strategia significativamente e, nonostante l’impegno logistico richiesto, pianificare un grande attacco da nord, forse con la partecipazione delle truppe bielorusse.

      Per gli ukronazi ormai “la coperta è troppo corta” e tirarla da una parte piuttosto che dall’altra, per “coprirsi”, non credo che potrà servire a molto.

      Cari saluti

      1. Ciao Eugenio. Hai ragione, ma penso si tratti di un rischio calcolato. A mio avviso i Russi non possono attaccare dalla Bielorussia, né da Kalinigrad. Hanno impianti missilistici termonucleari li vero. Ma non forze aree o di terra sufficienti, inoltre non si hanno notizie di grandi lavori di consolidamento difensivo bielorusso per tutelarsi da controffensive nemiche. Non c’ hanno provato neanche nel 2022. Inoltre la Nato, con la scusa dell’ esercitazione in vigore fino ha maggio, ha potenziato enormemente la sua presenza nella zona. Una mossa azzardata ma fattibile, ripeto credo l’ unica davvero a disposizione degli Ucro per trovare uomini freschi in discreta quantita’. Saluti e buona domenica

      2. Ciao Eugenio, mossa azzardata ma fattibile. La Nato ha aumentato in modo esponenziale truppe e gruppi d’ intervento, ha aperto nuove basi non ufficiali addosso al confine ucraino. Se i francesi si posizionano sul confine hanno copertura aerea e di terra. La Polonia ha mezzo esercito schierato sul confine. Inoltre ai russi non conviene, a mio avviso aggirare troppo lo schieramento difensivo passando da Nord. Occorrerebbe molto tempo. Sarà Odessa la loro priorità, oltre Kherson e Kharviv e poi Kiev, ma da sud-sudest. Saluti buona domenica.

  2. La Russia non ha scelta, per porre fine a tutto questo deve radere al suolo l’Ucraina, altro che fratellanza

  3. La punizione dei blasfemi è dantesca. Hanno l’Inferno, e non godono ! Ha ha ha ha ha !!!!!!
    Oramai l’occidente è tragicomico …………………….. non è mai stato serio, ma solo malvagio e negativo, guidato da pagliacci-ladri invidiosi e drogati.

  4. Evviva! Colpiscano duro, anche a L’viv, in ucraino, ma L’vov in russo, Lemberg in tedesco, Lwaw come la indicano in Polonia, che se la riprenderà: perché l’Ucraina occidentale tutto è, meno che Ucraina. O si illudono davvero che gli atlantisti vecchi e nuovi abbiano messo su questo spettacolo per restare a bocca asciutta? Ah, quel pezzo di merda, quella colossale merdina di Zelenskyller! È tutta colpa sua!
    Dio abbia pietà dei caduti per conto di chi se ne sbatte di Ucraina e ucraini!
    W PUTIN!

    1. Credo che al Cremlino convenga, tutto sommato, avere di fronte dall’altra parte individui come il comico ebreo zelensky (che non fa ridere) e capi di stato maggiore come syrsky, nonché tutta la loro cricca, perché corrotti come sono si intascano gli “aiuti”, vendono parte delle armi che ricevono, si arricchiscono anche con gli uffici reclutamento ukronazi, mandano a morte a frotte senza costrutto gli ukraini sul campo di battaglia, cagionano le perdite di sistemi d’arma avuti in “regalo” dai padroni, consumano munizioni, carburante e materiali di ogni genere per operazioni fallimentari, difese impossibili e resistenze inutili davanti all’avanzata russa … Con le loro vili azioni terroristiche fanno incazzare la popolazione russa che è sempre più compatta nel sostegno al Cremlino e all’Armata.

      Cari saluti

  5. Gli Stati Uniti d’America usano le solite tattiche, mai niente di nuovo sotto il sole, perché cambiarle fino a che funzionano? Fanno scontrare i nemici tra loro fino a che non si sfiniscono, quando i due si sono distrutti vicendevolmente arrivano, e con poca fatica si prendono tutto il bottino “per sempre”. Sicuramente la Russia lo sa, figurarsi, si è visto in tutte le guerre americane, ma le 2 guerre mondiali sono state quelle dove la loro tecnica è fin volgare nella sua dimostrazione.

  6. Come dice un nostro brillante compagno di commenti, Armin, l’ imperialismo americano e sionista è in putrefazione, trasuda e suppura negatività, blasfemia, malignità. Oltre che ottusa ignorante stupida ed arrogante , l’ elite occidentale e’ un fulgido esempio di stronzaggine e fessitudine. Ma non è solo distruggendo l’ Ucraina e facendone un parcheggio che questa tirannia del terrore cesserà. Putin non può semplicemente distruggerla, quella terra è fondamentale per la Russia. E ricostruirla per intero sarebbe uno sforzo quasi impossibile. Inoltre in uno scenario del genere si scatenerebbe un apocalisse di vittime, per la quale sarebbe subito incolpato dai nazisti sionisti. No, dev’ essere resiliente e forte, dovrà conquistarla pezzo dopo pezzo e liberarla, garantendo meno perdite possibile alla popolazione civile innocente. Solo così avrà vinto davvero. Solo così non diverrà come i suoi nemici.

    1. Vero, Lollo73. Putin non può fare terra bruciata per mille e una ragione, più importante delle altre: l’Ucraina, il popolo ucraino, è la prima vittima martoriata della politica follemente espansionistica degli americani. Non è giusto che paghi poi di quello che le stanno facendo pagare i criminali al potere per conto di criminali più di loro. Per ragioni diverse, ho avuto a che fare con gli ucraini prima del dissolvimento dell’U.R.S.S.: successivamente, ho trascorso un periodo fra Kiev e Dnepropetrovsk. Abbastanza per conoscere la gente e apprezzarla: e cogliere la diffidenza e l”ostilità fra i due popoli. Nessuno dei quali avrebbe meritato, però, questo destino imposto dal destino manifesto di sopraffazione che ha nei gruppi di potete, nel Deep State e nell’apparato industrial-militare americano la sua nefasta espressione storica.
      Ciao, Lollo73.

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