Colombia: l’enorme crisi socio-politica causata dal neoliberismo

È sorprendente che i firmatari del Patto di Lima terrorizzino il popolo minacciando che il modello socialista del Venezuela raggiungerà i nostri paesi con fame, repressione, povertà e misure dittatoriali, senza capire minimamente che tutte le loro nazioni si trovano già in tale situazione e molto peggio ora e non in quello che presumibilmente potrebbe arrivare dopo.

Sembra assodato che Ecuador, Cile, Perù, Brasile, Colombia, Honduras, Paraguay, tra gli altri, si trovino in povertà estrema -non causata dalla pandemia-, corruzione ad alti livelli, con cinque o sei famiglie nel paese che possiedono quasi tutto, con la distruzione dei raccolti agricoli tradizionali a causa dell’importazione di prodotti e sementi dalle multinazionali (ogm), con l’esenzione dei più ricchi dalle loro tasse, risultando la proprietà privata della ricchezza di base, sotto la repressione brutale, con il controllo di circa il 97% dei mass media di disinformazione, che dimostra un modello economico/sociale fallito che non dovrebbe avere seguito dopo 200 anni di subordinazione e di disastri.. Trattasi si un modello importato ed imposto dal Nord America (n.d.r.).

Oggi la Colombia si sveglia come una nazione mobilitata in perenne agitazione sociale, con una gioventù che sembra non avere nulla da perdere se non la propria vita a causa della grave situazione di degrado lavorativo e sociale, con i contadini rovinati dalla mancanza di una politica agraria di equità e sottofinanziato dalla corruzione nel Programma AgroSeguro (¡¡), mentre si svolge uno sciopero nazionale che richiede mobilitazione e massicce marce libere che chiedono una società dignitosa.

Dimostranti a Bogotà contro la repressione

Pertanto, la risposta del presidente Iván Duque (il fantoccio di Washington in Colombia) al massiccio processo di contestazione popolare è stata classificata come brutale violenza dalla comunità internazionale, condannando l’omicidio di più di 60 persone, l’arresto di circa 1500, la scomparsa di 300 fra sindacalisti e oppositori (eufemisticamente etichettate come “desaparecidos’), con oltre 1.000 feriti, senza contare le aggressioni sessuali e altre circostanze aggravanti come il maltrattamento dei rappresentanti dei diritti umani.

Il governo ha accusato di questa situazione trafficanti di droga (narcos) , guerriglieri delle FARC e criminalità organizzata, per aver stretto un’alleanza violenta (decondo il governo)guidata da Nicolás Maduro, presidente costituzionale venezuelano, e additando i leader politici nazionali come istigatori, posizione ratificata dall’ex presidente di estrema destra Andrés Pastrano.
Dal suo punto di vista, l’unica risposta è applicare le misure poliziesche di stato d’assedio con mano pesante e senza tremare, come ha affermato il presidente. Proteggere le persone che vogliono lavorare ed essere protette nelle loro proprietà diventa la giustificazione, l’alibi dei dominanti, accusando il vandalismo di esacerbare l’enorme crisi che la nazione sta attraversando ( un modo per distrarre dalle problematiche sociali n.d.r.).

Il risultato è che lo slogan: “Il popolo unito non sarà mai sconfitto” (el pueblo unido nunca serà vencido), sembra essere nella coscienza delle persone che si sono organizzate per dire ,con una voce gigantesca, che il cambiamento deve arrivare, realizzando alcune richieste come le dimissioni dei ministri, fatta eccezione per la difesa (che è stata appoggiata da tutte le destre che sostengono il governo), e il ritiro del carico fiscale, principalmente che ha lasciato ancora una volta i settori più svantaggiati sotto lo stivale del fisco ed esonerato il grande reddito dela borghesia dominante -le famiglie ricche. La caduta della riforma sanitaria già privatizzata si è rivelata una svolta immediata.

Colombia Repressione poliziesca

A questo proposito vanno segnalate due necessarie analisi:

1, Il Comitato nazionale per la disoccupazione sostiene che da tre anni sono state presentate proposte al governo Duque e l’ultima, per raggiungere un equilibrio e no alla militarizzazione, è stata rimandata per più di un mese per logorare il movimento e tentare le marce di camicie bianche’ con poca frequentazione della ‘gente de bien’ (molti pagati per gridare), o per provocare conflitti tra lavoratori e commercianti.

Il governo ha la soluzione nelle sue mani; il difficile è che possa cambiare la sua concezione elitaria legata alla macro ricchezza della elite (concetto neoliberista n.d.,r.). Questo indica che l’inasprimento può essere essperato portando a un virtuale colpo di stato per utilizzare la forza pubblica come unica risorsa, che è proprio quella che è stata accusata di brutale aggressione.

  1. La Colombia detiene alcuni primati che nessuno dovrebbe imitare: considerato il quinto Paese più disuguale al mondo, il primo produttore di coca e traffico organizzato (collegato a centrali USA), con il maggior numero di omicidi di leader sociali, comunitari e dei diritti umani, episodi che sono non causati dagli scioperi e agitazioni sociali, ma sono al centro della governance colombiana. Le scoperte di piccoli aerei con carichi di coca legati ai leader del partito di governo hanno causato gravi preoccupazioni etiche.

Quanto precede richiede una profonda riflessione: sostenere il caos o non raggiungere accordi favorisce sempre i settori dominanti di una società e ingannando le persone con la polarizzazione o la ricerca del ‘centro’ prepara una strategia elettorale. Per spaventare con quello che può venire, anche se non è mai arrivato: il comunismo, ‘dimentica’ che qui se c’è un vero, macabro regime neoliberista che non offre giustizia o equità ma soltanto povertà e repressione, con il meccanismo di repressione e controllo sociale usato dai gruppi al potere e questo non cambia in nulla, tranne nei loro volti con grasso diverso. Si spera che la cosiddetta “presa di Bogotà” possa fornire situazioni proattive per la pace tanto attesa o, in mancanza, accentuare l’addomesticamento mortale.

“Non si erano mai visti tanti valorosi senza armi e tanti codardi armati” -scritto sul cartello

Sembra che quest’anno sarà un anno di sconvolgimenti permanenti a causa della giustizia sociale richiesta e dell’uso eccessivo della forza come forte strumento statale a causa dell’incapacità di rispondere con coraggio e generosità alle legittime esigenze di un’intera comunità. Tuttavia, la revoca del mandato dei sindaci quest’anno, i cortei e le azioni artistiche, pedagogiche, comunitarie, ci permetteranno di vedere le forze in lizza quando nel 2022 i rappresentanti popolari o congressuali corrotti verranno eletti in parlamento, portando all’elezione del presidente dove esiste per la prima volta, infatti, la speranza di trasformazione della società attraverso il voto preferibilmente dei giovani e degli adulti che non hanno saputo dare all’infanzia un regalo di prosperità.

di
Ali de Jesús Uzcátegui Duque

Nota: La situazione di crisi sociale e ribellione generalizzata della Colombia viene accuratamente nascosta dai falsi media occidentali che si sono per anni focalizzati a descrivere invece la situazione di crisi del Venezuela come di un paese sull’orlo della catastrofe. Sui regimi neoliberisti e sui governi vassalli del potere degli Stati Uniti è vietato accendere i riflettori. Il potere dominante sui media non lo permette.

Tratto da Hispan tv

Traduzione e nota di Luciano L ago

5 Commenti
  • Mario
    Inserito alle 19:25h, 06 Giugno Rispondi

    IL POPOLO COLOMBIANO UN GRANDE POPOLO

    IL GOVERNO COLOMBIANO UN PUGNO DI SERVI DEGLI EBREI AMERICANI
    VERGOGNA…………..

  • Giorgio
    Inserito alle 19:47h, 06 Giugno Rispondi

    Solidarietà al popolo colombiano ……
    ecco la democrazia liberale esportata dagli usa …… droga, miseria ed esecuzioni per mano militare ……
    naturalmente in nome della lotta al “comunismo” ….. in nome della protezione della proprietà privata ….. della libertà d’impresa ……..
    Giustiziare Duque e la sua cricca di militari e cartelli della coca in combutta con la cia, espellere i militari usa, espropriare i latifondisti, nazionalizzare l’economia, esecuzioni sommarie fino a completa ripulitura ……

  • Giorgio
    Inserito alle 19:52h, 06 Giugno Rispondi

    Dimenticavo …….. la ricetta di cui sopra ha pochi ma semplici ingredienti …… ed è applicabile quasi ovunque …….
    ovunque ci siano degli individui pensanti …… che sappiano tradurre il pensiero in azione ……

  • eusebio
    Inserito alle 21:35h, 06 Giugno Rispondi

    Oggi in Perù si votava il ballottaggio delle presidenziali ed era in vantaggio il candidato di sinistra Castillo, il quale aveva promesso di chiudere le basi militari USA nel paese, speriamo che la CIA non lo ammazzi.

  • atlas
    Inserito alle 06:38h, 07 Giugno Rispondi

    il popolo unito ha come premessa il vincolo razziale. Alterato quello con un’imposizione di un mescolamento delle razze si avrà come fine ignominiosa, la democrazia. E’ ciò che successe alle Due Sicilie

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