Clima pesante da regime in Italia con la denuncia e repressione dei dissidenti dei trattamenti vaccinali

di Luciano Lago

Si poteva prevedere che il regime globalista/sanitario vigente in Italia sarebbe arrivato prima o poi a trovare il nemico pubblico da additare al popolo quale “capro espiatorio” e pericolo per l’incolumità pubblica. Si è visto che, dopo l’introduzione del lasciapassare sanitario (denominato “green pass”), tutti i media, TV, giornali, siti governativi, influencer e istituzioni pubbliche hanno iniziato una campagna di criminalizzazione strisciante contro chi rifiuta i vaccini e contro chiunque manifesti idee contrarie al regime del pensiero unico sul potere salvifico dei vaccini e sulla necessità di punturare tutta la popolazione, inclusi bambini, donne incinte e personale addetto ai servizi pubblici.
Non è bastata l’ossessiva campagna di persuasione e psicosi di massa lanciata da tutti i media, passata in breve dalla paura al ricatto, arrivando poi gli appelli dei massimi responsabili, inclusi il Presidente della Repubblica ed il Papa Francesco (“il vaccino un atto d’amore”).
Indispettiti e rabbiosi per la cocciuta resistenza di una larga fetta di ultra cinquantenni e ultra sessantenni a vaccinarsi e preoccupati per le crescenti manifestazioni di protesta, i responsabili politici governativi hanno iniziato ad adottare i consueti mezzi di cui dispongono, oltre ai media filo-vaccinisti (tutti o quasi), per denigrare, diffamare e criminalizzare i dissidenti.

Tipologia di insulti e minacce contro chi non accetta la propaganda vaccinista di regime


Come avviene in questi casi, i servizi del Ministero degli Interni sono stati mobilitati per infiltrare elementi provocatori nelle manifestazioni in modo da provocare episodi di violenza, aggressioni a giornalisti, atti di teppismo, minacce contro i virologi più noti e contro il ministro della sanità. Uno sperimentato sistema di “strategia della tensione” per spaventare le persone normali che vogliono scendere in piazza per protestare, per dissuadere dalle manifestazioni pubbliche e soprattutto per indicare all’opinione pubblica come tutti coloro che protestano siano classificabili come no vax, violenti, estremisti, anarchici, neo-fascisti e negazionisti senza cervello.
Mirabili e significativi in proposito i servizi offerti in proposito dai giornalisti di regime delle testate più note come il Corriere della Sera, Repubblica, e la Stampa di Torino, oltre naturalmente alla RAI, alla 7 di Mentana e altre reti TV.

In questa fase gli opinionisti delle TV di regime e dei giornaloni (finanziati con soldi pubblici) si sforzano di convincere il pubblico che sia normale sopprimere i diritti fondamentali delle persone far far divenire obbligatorio esibire un lasciapassare (green pass) per esercitare i diritti fondamentali e inviolabili previsti dalla costituzione, come quello di circolazione, del lavoro, dell’istruzione, della libera associazione, della cultura e della libertà di pansiero.
Tanto meno si ammette che ogni persona abbia il diritto di negare il consenso ai trattamenti medico/sanitari contro la propria volontà. “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Art. 32 Costituzione.

Nello stesso tempo il regime del pensiero unico tenta di nascondere nelle statistiche rese pubbliche il numero dei decessi e delle reazioni avverse, come trombosi, miocarditi, paralisi e altre patologie che sempre più numerose e si manifestano in molti soggetti vaccinati. Atrettanto avviene per le statistiche manipolate che aumentano il numero contagiati fra i non vaccinati e sminuiscono quello dei vaccinati che hanno contratto il virus.
Gli esempi di Israele, del Regno Unito e dell’Islanda (i paesi con più alta percentuale di vaccinati) stanno lì a dimostrare l’inefficacia dei vaccini ma i signori della persuasione negano, sminuiscono e truccano le statistiche a loro piacimento.

Proteste contro il Green Pass

Il regime si orienta adesso ad attuare una svolta repressiva e questa si sta puntualmente attuando contro chiunque si opponga e manifesti apertamente contro la soppressione dei diritti e dei trattamenti vaccinali resi di fatto obbligatori.
Basta vedere l’allegato delle invettive e delle minacce lanciate contro i denominati “no vax” da parte di personaggi del giornalismo, dei sindacati di regime e di esponenti filogovernativi, per rendersi conto di chi sia che alimenta la campagna di violenza e di istigazione contro i non vaccinati.
Dopo la strategia di controllo sociale il sistema sta adottando quella sperimentata del conflitto sociale e dell’istigazione all’odio sociale contro i non vaccinati. Un metodo per distrarre l’opinione pubblica e dare in pasto un colpevole da additare quale responsabile della diffusione del virus.

Siamo ormai alla vigilia del TSO obbligatorio per i dissidenti e dell’internamento in campi di confino.
Tutto esattamente come avveniva nella vecchia URSS e come ci avevano avvisato gli ex dissidenti dell’Unione Sovietica: l’Unione Europea tende sempre più ad assomigliare alla vecchia Unione Sovietica da cui siamo fuggiti a suo tempo.
Una premonizione che oggi sta ritornando attuale nell’Italia del regime Globalista/Sanitario sostenuto da tutti i partiti con l’avallo della finta opposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM