"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Cisgiordania, uccisi in un attacco tre soldati israeliani

Un quarto rimasto ferito. L’aggressore, un palestinese, è stato poi neutralizzato

 

Roma, 26 settembre 2017 – Tre soldati israeliani sono rimasti uccisi nell’attacco questa mattina a colpi di arma da fuoco da parte di un palestinese all’ingresso di una colonia in Cisgiordania. Il “terrorista”, ha riferito la polizia israeliana, è riuscito ad avvicinarsi al cancello posteriore di un insediamento, Har Hadar, insieme ad altri operai che dovevano entrare nella colonia; ha estratto un’arma e ha aperto il fuoco contro le forze di sicurezza.

L’uomo ha ucciso tre persone e ne ha ferito una quarta, prima di essere a sua volta raggiunto da un colpo di arma da fuoco e “neutralizzato” dalle forze di sicurezza. Gli israeliani sono stati colpiti sia da spari sia da pugnalate. Si tratta di agenti della guardia di frontiera e di guardiani civili che erano dislocati all’ingresso del piccolo insediamento a ovest di Gerusalemme situato sulla linea di demarcazione con la Cisgiordania.

Non c’è stata alcuna rivendicazione ufficiale, ma Hamas ha lodato l’attacco e lo ha definito “un nuovo capitolo dell’Intifada di Al-Quds (Gerusalemme)”. “Significa che ogni tentativo di ‘giudaizzare’ la città non cambia il fatto che Gerusalemme è arabo-musulmana: i suoi cittadini e la gioventù non risparmieranno alcun sforzo per redimerla con il loro spirito e sangue”, ha detto Hazzam Qassam portavoce della fazione, citato dai media. Fonte: Quotidiano .net

Nota: sempre più numerosi questi attacchi di guerriglia fatti da palestinesi isolati contro pattuglie dell’Esercito occupante israeliano. Tutte azioni sbrigativamente definite come “atti di terrorismo” da parte delle autorità israeliane.

Questo non toglie tuttavia che, in molti settori dell’opinione pubblica europea,  iniziano a circolare delle domande: si tratta davvero di” terrorismo” o non piuttosto di azioni di resistenza contro l’occupazione militare israeliana?

Non c’è dubbio che la politica del governo di Tel Aviv, con le sua realizzazione di colonie illegali (condannate dall’ONU) sulle terre palestinesi della Cisgiordania (e nella stessa Gerusalemme) abbia favorito l’esasperazione della gente palestinese che si è vista scacciare dalle proprie terre ed ha visto le proprie case abbattute con i bulldozer per fare posto agli insediamenti dei coloni ebrei. Il rancore, l’odio ed il fanatismo sembra normale che in questa situazione debbano crescere in modo esponenziale. Contro l’occupante si manifestano quindi episodi di resistenza armata, a volte con le armi della disperazione (i coltelli ), a volte con armi da fuoco.

Bambini palestinesi arrestati da truppe israeliane

Era “resistenza” quella contro i tedeschi occupanti in Europa ed è ” terrorismo” quello dei palestinesi contro gli occupanti israeliani? I sostenitori di Israle e della sua politica razzista e segregazionista contro la popolazione palestinese dovrebbero fornire qualche spiegazione semantica.

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  1. animaligebbia 4 settimane fa

    I cavalieri senza macchia e senza paura della stampa,gia’ che ci sono dovrebbero spiegare anche perche’ quello che in Siria e’ lotta per la democrazia in europa si trasforma automaticamente in vile atto terroristico.Certo della cortese risposta,attendo fiducioso.

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  2. Stefano radi 4 settimane fa

    Finche’ esistera’ lo dtato d’Israele con le sue pretese territoriali ed imperialiste, non solo vi saranno atti di ribellione giustificata, ma la pace nell’intero mondo sara’ pregiudicata.

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    1. lister 4 settimane fa

      “la pace nell’intero mondo sara’ pregiudicata” finché sarà tollerato il sionismo e la loro pretesa di essere “il popolo eletto”.

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    2. Tania 4 settimane fa

      Vero, purtroppo impraticabile. Voto “mi piace” il concetto. Basterebbe che gli ebrei smettessero di porsi su un piedistallo che nessuno riconosce, si accetta perché il potere accetta questa sudditanza, misterioso il motivo, questi ebrei, che hanno mille pretese di essere considerati povere vittime quando altro non sono che aguzzini.

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      1. Tania 4 settimane fa

        Era per Stefano Radi.

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  3. Tania 4 settimane fa

    Personalmente non ho nulla contro gli ebrei, che allora dovrei avercela con tutti i credenti, cosa impossibile visto che penso noi si nasca con nel DNA scritta la predisposizione alla fede, che poi perdi con il ragionamento, a chi succede, ovvio.
    Tutti i popoli hanno combattuto, si sono odiati, da parti a pari, ammettendo l’altro, cercando di vincerlo proprio perché alla pari, come due fratelli che si odiano, gli ebrei non si pongono in questa maniera, partono dicendo apertamente che sono il popolo a cui il creatore di tutto ha promesso tutto. Ma siamo scemi? E’ accettabile moralmente, psicologicamente, intellettualmente, una dichiarazione di intenti simile? No.

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