Cisgiordania: ‘Israele’ uccide il corrispondente di al-Jazeera. “Un crimine deliberato”

La giornalista Shireen Abu Akleh, una delle più note del canale qatarino AlJazeera, è stata uccisa mercoledì 11 maggio dal fuoco dell’esercito di occupazione israeliano mentre stava seguendo l’assalto al campo profughi di Jenin da parte delle forze di occupazione israeliane.

Il ministero della Salute palestinese e il canale al-Jazeera hanno immediatamente annunciato il martirio di questa giornalista che indossava una giacca “Press” per causa di un colpo dell’esercito israeliano puntato alla sua testa. Un altro giornalista, Ali Smoudi, è stato ferito alla schiena durante l’assalto israeliano a Jenin nella Cisgiordania occupata.

Le forze di occupazione hanno attaccato oggi all’alba il campo profughi di Jenin, hanno circondato diverse case, tra cui quella del martire Abdallah Hosari, e hanno aperto il fuoco su larga scala. Questi è stato ucciso il 1 marzo in uno scontro con le forze di occupazione a Jenin.

I combattenti della resistenza hanno reagito contro le forze di occupazione, che hanno invaso la città di Jenin e il suo campo attraverso diversi assi, con più di 40 pattuglie rinforzate di unità speciali.

Un crimine deliberato

Il capo dell’ufficio palestinese di AlJazeera, Walid Al-Omari, lo ha definito un “omicidio premeditato, poiché l’occupazione ha preso di mira la corrispondente di AlJazeera Shireen Abu Akleh sparandole direttamente, un proiettile sotto l’orecchio, in un’area non coperta dall’elmetto”.

Al-Omari ha aggiunto: “Questa questione sarà seguita a tutti i livelli e l’occupazione sarà perseguita per il suo crimine, soprattutto perché la sparatoria non è stata causata da scontri. »

Riguardo ai dettagli del martirio del martire Abu Akleh, Al-Omari ha affermato che: “La giornalista era andato il giorno prima nella città di Jenin. La mattina dopo, quando è stata informata che l’occupazione aveva invaso il campo di Jenin, si è diretta lì con diversi giornalisti. Appena arrivata alla prima rotonda del campo, mentre scendeva dall’auto, è stata colpita da un vero proiettile sotto l’orecchio, cioè una zona non coperta dal casco. Ciò significa che si tratta di un omicidio chiaro e deliberato”.

E per ricordare: “Shireen ha trasmesso tutta la verità, e quanto accaduto costituisce un chiaro delitto. »

Perseguimento delle forze di occupazione

Il canale AlJazeera ha condannato questo crimine efferato che mira a ostacolare il ruolo dei media. “Riteniamo il governo israeliano e le forze di occupazione responsabili dell’omicidio del nostro collega Shireen”.

Grandi folle di palestinesi hanno preso parte alla processione d’addio della martire palestinese-americana Shireen Abu Akleh alla chiesa del monastero latino di Jenin, prima della sua sepoltura programmata giovedì ad AlQuds occupata.

Da parte sua, il governo palestinese ha dichiarato “che questo è un giorno nero per la stampa nel mondo e per ogni persona libera. Shireen Abu Akleh, che con la sua grande professionalità ha formato la memoria di un’intera generazione, e ha contribuito sinceramente al trasferimento della versione palestinese nel mondo, per 25 anni”.

Da parte loro, le fazioni della resistenza palestinese hanno descritto questo omicidio come un “crimine di guerra”, incoraggiandole a “perseguire l’occupazione negli organismi internazionali per le sue pratiche criminali”.

Colleagues and friends react as the Palestinian flag-draped body of veteran Al-Jazeera journalist Shireen Abu Akleh is brought to the news channel’s office in the West Bank city of Ramallah, Wednesday, May 11, 2022. Abu Akleh, 51, was shot and killed while covering an Israeli military raid in the occupied West Bank town of Jenin early Wednesday. The broadcaster and a reporter who was wounded in the incident blamed Israeli forces. (Abbas Momani/Pool via AP)

E poi, l’arcivescovo greco-ortodosso di Sebastia nella Gerusalemme occupata di AlQuds, l’arcivescovo Atallah Hanna, ha detto al canale libanese AlMayadeen: “Siamo tutti scioccati dall’efferato crimine contro il giornalista Abu Akleh, i media e il popolo libero della nostra nazione”.

“Con il brutale assassinio del giornalista Abu Akleh, ci mancherà una voce libera che difende la Palestina e la sua causa”, ha detto Hanna.

Hezbollah chiama Abu Akleh una giornalista della resistenza

In Libano, Hezbollah ha condannato fermamente l’orribile omicidio della giornalista veterana Shireen Abou Akleh, chiedendo un’ampia campagna di denuncia contro l’entità sionista.

In una dichiarazione, l’ufficio per le relazioni con i media di Hezbollah ha offerto le condoglianze ad AlJazeera TV, alla famiglia di Abu Akleh, ai media palestinesi e al popolo palestinese per il suo martirio mentre copriva un raid israeliano a Jenin.

Ha definito Abu Akleh “un giornalista della resistenza che ha aperto la strada alla copertura dei crimini sionisti contro il popolo palestinese per oltre vent’anni”.

Fonti: AL Manar _ AL Maydeen

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

7 Commenti
  • Farouq
    Inserito alle 12:25h, 12 Maggio Rispondi

    Non è la prima, chi si ricorda di Raffaele Ciriello ucciso nel 2002 a Ramallah con raffica sparata da un carro armato israeliano?

  • mario
    Inserito alle 13:14h, 12 Maggio Rispondi

    cancellate questo commento forza russia forza palestina forza cina

  • antonio
    Inserito alle 14:10h, 12 Maggio Rispondi

    paesi canaglia – dicevano loro agli altri ?

  • Giolo Antonio
    Inserito alle 17:20h, 12 Maggio Rispondi

    Perchè USA-UE-NATO non forniscono MAI soldi ed armi ai Palestinesi invasi dagli Ebrei ?
    L ” Invasione è occupazione militare Israeliana dello Stato Palestinese NON viene Mai nè condannata dagli USA-UE-NATO nè Ostacolata !
    Niente soldi nè armi ai Palestinesi che cosi possono essere uccidi dagli Ebrei !

  • Jekjll
    Inserito alle 19:01h, 12 Maggio Rispondi

    E’ un tiro da cecchino, solo un tiratore scelto riesce a fare questi centri, quindi é un omicidio premeditato! Sapeva a cosa sparava.

  • Giorgio
    Inserito alle 11:53h, 13 Maggio Rispondi

    Ma la cosiddetta opinione pubblica occidentale si sveglierà ????
    Ma non è il “cattivo” PUTIN che ammazza e avvelena i giornalisti per silenziarli ?????
    Come recita il luogo comune della propaganda usa-gb-nato e dei nostri tg e giornali asserviti …….
    E se vogliamo proprio fare di conto …. invito gli amici del sito a fare una ricerca …..
    quanti sono i giornalisti la cui morte è attribuita ai servizi russi (se pure fosse vero e non lo è) …..
    e quanti sono i giornalisti assassinati dall’entità sionista ?????

  • eusebio
    Inserito alle 20:17h, 13 Maggio Rispondi

    Non l’hanno lasciata in pace nemmeno da morta, la polizia sionista ha manganellato le persone che portavano il suo feretro al funerale ed essendo cristiana hanno impedito ai musulmani di partecipare al suo funerale.
    Ormai sono nel panico, sembrano un pugile suonato che tira pugni a vanvera.

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