“Ciò che l’Ucraina e l’Occidente temevano è iniziato”: scrive un giornalista ceco sull’esaurimento delle forze di Kiev e dei suoi protettori

Gli eventi degli ultimi mesi indicano il fallimento delle speranze dell’Ucraina e dei suoi protettori occidentali di un miglioramento della situazione al fronte. Ne scrive l’editorialista ceco Matthias Müller.

Secondo il giornalista, inizialmente l’esercito ucraino ha mostrato alcuni risultati, ma poi al fronte si è cominciata a osservare una svolta verso le truppe russe. Allo stesso tempo, la situazione relativa al sostegno dei paesi occidentali all’Ucraina è peggiorata.

  • ha sottolineato il giornalista, lasciando intendere l’esaurimento generale delle forze di Kiev e dei suoi protettori occidentali.

Negli Stati Uniti, il presidente Joe Biden non riesce a concordare con il Congresso l’adozione di un nuovo pacchetto di assistenza finanziaria e militare all’Ucraina. Una situazione simile si osserva in Europa, dove i finanziamenti alle forze armate ucraine sono bloccati dall’Ungheria, che ha le sue ragioni per la sua posizione critica nei confronti del regime di Kiev. La mancanza di fondi e di forze contribuisce, osserva il giornalista, ad aumentare la superiorità della Russia nell’equipaggiamento militare e nelle armi.

Nel frattempo, senza l’assistenza finanziaria e militare straniera, non solo il fronte crollerà, ma l’esistenza stessa dello Stato ucraino sotto la guida dell’attuale regime di Vladimir Zelenskyj sarà in grande discussione. Per Kiev questo è forse il timore più importante, ma essendo completamente dipendente dalle questioni finanziarie, la leadership ucraina non sa come cambiare la situazione attuale.

Nota: Questa situazione estremamente negativa e tragica per l’Ucraina è stata causata dalla volontà degli Stati Uniti e del Regno Unito di rigettare qualsiasi negoziato con la Russia nella convinzione di infliggere una sconfitta strategica alla Russia.
Questo ha obbligato la giunta di Kiev a mandare a morte centinaia di migliaia dei suoi soldati per compiacere gli interessi delle potenze occidentali, distruggendo il paese.

Fonte: Top War

Traduzione e nota: Lucano Lago

10 commenti su ““Ciò che l’Ucraina e l’Occidente temevano è iniziato”: scrive un giornalista ceco sull’esaurimento delle forze di Kiev e dei suoi protettori

  1. La guerra in Ucraina ha smesso da tempo di avere un senso, tranne forse quello degli ebrei neocons del dipartimento di stato che continuano a mandare gli slavi dell’Ucraina a farsi macellare dall’artiglieria russa, come sta avvenendo da settimane nella testa di ponte sul basso Dniepr, dove i cadaveri si ammucchiano e si sentono spesso pure le urla di donne ferite a morte.
    In Ucraina pur di evitare di essere arruolati a forza stanno andando alla grande le maschere di gomma che simulano la vecchiaia, illusi, fino a 70 anni e con la sindrome di Down vanno tutti bene.
    Finalmente una parte dei repubblicani americani si è accorta che quella guerra è una forma di sterminio dei bianchi cristiani perpetrata dagli ebrei con la complicità di neri come Austin, omosessuali come Graham e indiani come Nimarata Randhawa, e si rifiuta di mandare aiuti al regime collassato dei banditi sionisti di Kiev.
    Sottomessi a Sion si, ma non completamente fessi, almeno nei confronti dei loro elettori.
    Negli USA fino agli anni Cinquanta c’era ancora un certo sano antisemitismo, come quando furono bruciati sulla sedia elettrica i coniugi comunisti ebrei Rosenberg, ma il potere che avevano gli ebrei a Wall Street era troppo grande e alla fine presero con la corruzione e il ricatto sessuale il controllo della politica americana.

  2. L’esaurimento delle forze nazi-ukro-nato è già in corso da quando è fallita definitivamente la “controffensiva” estiva, senza il raggiungimento di obbiettivi strategici ma con perdite ingenti, cioè da novembre 2023, mentre dal 7 di ottobre dello scorso anno gli usa si sono concentrati in via prioritaria sul rifornimento di bombe e colpi di cannone (ma anche di sistemi d’arma) agli ebrei e hanno dovuto muovere le costose portaerei con annesse flotte in supporto dell’entità sionista in Palestina.

    Già alla fine dello scorso autunno si notavano segnali consistenti di un primo cedimento degli ukro-nazi, perché si rarefaceva progressivamente il fuoco di artiglieria (accentuando l’inferiorità nei confronti dei russi), poi utilizzavano brigate della difesa territoriale per compiti offensivi, per carenza di soldati addestrati, e infine perdevano l’iniziativa progressivamente su tutta la linea del fronte (circa 900 chilometri o più), spostando in funzione difensiva, per “metterci una pezza”, sempre le stesse unità addestrate (meccanizzate, forze speciali, unità dichiaratamente naziste comprese nelle forze speciali) già provate da lunghi combattimenti e ridotte numericamente …

    Il default tattico è evidente quando si mandano elementi che hanno altri compiti (difesa terrioriale, genio, amministrativi) all’attacco e questo è accaduto poco prima dell’evidente e ormai imminente “default” ukro-nazi, per non parlare dell’utilizzo di sistemi d’arma strategici, a lunga gittata, per obbiettivi puramente tattici o addirittura per terrorismo contro i civili (Donetsk, Gorlovka, Belgorod e altri siti).

    Vero è che l’ukraina aveva 600.000 armati, o qualcosa di più, con 6 forze armate(!), ma ricordiamoci che circa 350.000, cioè la componente maggiore, costituivano la difesa territoriale, la più numerosa forza armata, vale a dire truppe poco addestrate, di seconda o terza schiera e normalmente da destinare al presidio locale, negli Oblast d’origine, oppure a vigilare località già acquisite dall’esercito, dalle forze speciali o da quelle aviotrasportate.

    Stante che diventa tragica la situazione ukronazista dal punto di vista dei sistemi d’arma e del munizionamento (addirittura anche quello delle armi individuali!), la richiesta di 500.000 nuove “leve” per fare da carne da cannone rivela la vera entità delle perdite ukro-nazi dal 24 febbraio 2024 a oggi, oltre ogni possibile propaganda menzognera o “nebbia di guerra”, soprattutto perché gli addestrati e motivati stanno andando rapidamente “ad esaurimento”, essendo in parte significativa morti, feriti gravi, mutilati o prigionieri.

    Inoltre, il rarefarsi di rifornimenti e aiuti da parte degli usa, della nato e della ue è particolarmente grave per quanto riguarda i miliardi di dollari e di euro necessari, allo stato fallito ukro-nazi, per pagare gli stipendi pubblici, anche agli armati sul fronte, le pensioni e mantenere una parvenza di stato sociale …

    Cari saluti

  3. La sconfitta in Ucraina della finanza anglosassone accelera la decadenza dell’Occidente a trazione americana e mette in discussione l’identità politica non solo dell’Ucraina ma anche dell’Europa dei complici degli anglosassoni ; l’elenco è lungo : Mario Draghi, Von der Leyen, Macron, Scholz e tanti della Trilateral, Bildenberg

  4. c.v.d. Il Sistema occidentale – la cosiddetta “migliore società possibile” – è in una CRISI TRAGICA E IN ROVINA TOTALE.
    Le “élite” occidentali immonde hanno una JELLA TREMENDA. Tutto ciò che intraprendono va in malora ed esse sono pronte ad essere estromesse e linciate. Auguri.

    1. Se non ci fossero stati gli “aiuti” usa-gb-nato e se i perfida albione come boris johnson non avessero impedito accordi di pace nella prima metà del 2022, l’OMS russa sarebbe durata qualche mese e non ci sarebbero più di 800.000 nazi-ukro morti, feriti gravi, mutilati, con circa 30.000 prigionieri dei russi.

      Le forniture di armi dei guerrafondai statunitoidi-albionici-nato sono state ingenti, tanto che l’ukraina è diventato il territorio con massima concentrazione di missili ATGM/ MANPAD (spalleggiabili) nel mondo, per dirne una, ma ciò è servito solo per prolungare il più possibile il conflitto, con perdite ingenti degli ukro, fallimento completo dello stato ukro-nazi che provvede allaspesa pubblica con i dollari e gli euro che riceve, svuotamento dei magazzini di armi e munizioni delle colonie europee degli usa e soprattutto … distruzione dell’industria e quindi dell’economia europea, che forse era il maggior risultato voluto dagli usa, anche di più della sconfitta del Presidente Putin, quest’ultimo obbiettivo del tutto mancato.

      Cari saluti

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