Cinque consiglieri dell’IRGC uccisi nell’attacco israeliano a Damasco

Un attacco israeliano ha preso di mira un edificio residenziale nella capitale siriana, Damasco, uccidendo cinque consiglieri dell’IRGC.
L’agenzia di stampa siriana SANA ha riferito sabato che l’aggressione israeliana ha preso di mira un edificio residenziale nel quartiere di al-Mazzeh nella capitale siriana, Damasco.

A sua volta, il corrispondente di Al Mayadeen a Damasco ha affermato che l’aggressione ha portato al completo crollo dell’edificio.

Fonti hanno riferito che l’edificio a tre piani a Damasco ospita membri della Guardia della Rivoluzione iraniana.

AGGIORNAMENTO: L’IRGC ha annunciato in un comunicato che cinque consiglieri militari iraniani sono stati uccisi nell’aggressione israeliana a Damasco. I media iraniani hanno riferito che il consigliere dell’intelligence dell’IRGC in Siria e il suo assistente sono stati uccisi nell’attacco.
L’IRGC ha nominato i suoi consiglieri martiri come Hojjatollah Omidvar, Ali Aqazadeh, Hossein Mohammadi, Saeed Karimi e Mohammad Amin Samadi.
Il rappresentante della Jihad islamica palestinese in Siria, Ismail Al-Sindawi, ha detto: “Tutti i leader del PIJ a Damasco stanno bene e l’aggressione non ha colpito nessuno degli uffici del movimento”.
Il mese scorso, il comandante senior del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) Seyyed Razi Mousavi è stato martirizzato in un attacco aereo israeliano su Damasco il 25 dicembre 2023.

Portavoce IRGC Iraniana

Il comandante iraniano è stato martirizzato dopo che l’occupazione israeliana ha lanciato tre missili contro la sua posizione alla periferia di Damasco.
L’Iran afferma che “si riserva il diritto di rispondere” dopo l’attacco israeliano alla Siria
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che Teheran risponderà “al momento e nel luogo appropriati” all’uccisione di cinque consiglieri militari iraniani.

Al Mayadeen inglese

Traduzione: Fadi Haddad

12 commenti su “Cinque consiglieri dell’IRGC uccisi nell’attacco israeliano a Damasco

  1. I vecchi trucchi sono, appunto, vecchi e superati. In una grande organizzazione uccidere qualcuno non indebolisce l’organizzazione. E’ tipico dell’ottocento. Con questi attacchi, si uccidono ufficiali, ma l’apparato non muta. Semplicemente il Sistema anglosassone è un autentico fossile perdente.

  2. Gli omicidi di stato praticati prima o poi chi li esegue e chi li ordina li paga molto cara sia come persone che come stato,il cappio si stringe sempre di più.

  3. Come è avvenuto l’attacco???
    Con missili oppure con i caccia??
    Com’è possibile che la contraerea non riesce ad abbattere sto missili o caccia che entrano in territorio siriano???

  4. Anch’io non riesco a capire come questo possa avvenire…o meglio la Russia ha veramente intenzione di difendere la Siria o contro Israele non si vuole mettere? Perché fino a ora questo mi fa pensare…

  5. L’attacco a Damasco come al solito è stato portato dallo spazio aereo del Golan occupato, tanto che i russi sono stati obbligati a far pattugliare da ieri il confine tra la repellente, ributtante e repellente entità sionista, che in queste ore dopo aver raso al suolo tutti i quartieri di Gaza sta facendo lo stesso con quelli di Khan Yunis, dai suoi caccia, per tenere lontana la minaccia di nuovi attacchi sionisti.
    Russia e Iran stanno per concludere un accordo globale che avrebbe anche contenuti di alleanza militare difensiva, quindi i russi sono tenuti a difendere i militari iraniani impegnati a rifornire, attraverso l’aeroporto russo di Kmeimimm, le milizie di Hezbollah di armi e rifornimenti vari, in vista di una possibile invasione della Galilea occupata.
    Del resto qualche tempo fa un attacco aereo sionista su Tartus, dove i russi hanno la base navale, fece anche dei morti tra i militari russi.
    Finalmente una potenza europea dal 1945 è in guerra contro il sionismo mondiale, i primi in assoluto a bombardare Tel Aviv nel 1940 furono i bombardieri italiani partiti da Rodi e comandati da Ettore Muti, facendo decine di vittime tra i civili.
    Può sembrare che i militari dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale ce l’avessero un pò troppo con gli ebrei, ma pochi sanno che durante la Prima Guerra Mondiale gli ebrei fino alla Dichiarazione Balfour furono attivamente dalla parte degli Imperi Centrali, la Germania era controllata dai grandi banchieri ebrei come i Warburg, i chimici ebrei che lavorarono ai gas asfissianti per primi erano ebrei tedeschi e li provarono sui loro assistenti cristiani, la Turchia era controllata dal partito dei Giovani Turchi che erano in realtà degli ebrei falsamente convertiti all’Islam, i dunmeh, mentre nell’impero austro-ungarico c’erano su 50 milioni di abitanti oltre 2 milioni di ebrei, e gli ufficiali della riserva erano per un quarto ebrei, essendo istruiti e benestanti.
    Dopo Caporetto gli italiani sul Piave e sul Grappa dovettero affrontare un esercito asburgico costituito perlopiù da contadini slavi analfabeti e comandato da ufficiali di complemento in gran parte ebrei.
    Poi il nazismo si incaricò di far sparire questo ebraismo europeo molto molesto.

  6. I russi assieme agli iraniani dovrebbero dare un segnale forte agli ebrei illegali dell’entità sionista, che da troppo tempo violano lo spazio aereo di altri stati, come il Libano, per colpire in modo terroristico con i bombardamenti i paesi liberi confinanti.

    Credo che basterebbero alcune batterie di SAM S-400, qualche aereo di guerra elettronica (esempio: Beriev A50) e un pugno di caccia per ridurre a miti consigli i terroristi ebrei, infliggendogli perdite di mezzi aerei e di piloti.

    Ciò potrebbe avvenire senza rischiare un allargamento del conflitto e senza (purtroppo) colpire direttamente le basi dalle quali partono i terroristi ebrei.

    Cari saluti

  7. Dal momento che i russi non fanno nulla per impedire cio’ quando si tratta di Israele, e non facevano nulla nemmeno prima della guerra in Ucraina, pur avendo basi militari, di cui una entrata in funzione recentemente presso Aleppo, non resta che attendere la risposta iraniana. Ci sara’ senz’altro.

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