Cina: 400 miliardi di dollari di investimenti in Iran vanificano la politica di pressione americana, analisi

La Cina ha fatto un passo importante per sconvolgere gli Stati Uniti nei loro sforzi per isolare economicamente l’Iran, impegnandosi Pechino in investimenti per diverse centinaia di miliardi di dollari nella Repubblica islamica, lo afferma un rapporto analitico.

L’analisi pubblicata sul sito web della rivista Forbes ha affermato che i rapporti sulla crescente attività economica della Cina in Iran, che si stima saranno circa 400 miliardi di dollari per i prossimi 25 anni, mostrano che Pechino è determinata a utilizzare le lacune create tra Iran e Stati Uniti per minare ulteriormente il peso globale degli Stati Uniti.

“Tra le tensioni storiche USA-Iran, Pechino sta raddoppiando la sua partnership strategica con Teheran, ignorando gli sforzi degli Stati Uniti per isolare la Repubblica islamica dai mercati globali”, ha detto Ariel Cohen nella sua analisi.

L’autore ha riferito che gli enormi investimenti della Cina in Iran arrivano in un momento di forti tensioni in Medio Oriente, dove i recenti attacchi alle installazioni petrolifere dell’Arabia Saudita, di cui Washington incolpa l’Iran, hanno dimezzato la produzione di petrolio del regno.
L’Iran e la Cina hanno aggiornato un accordo di 25 anni siglato per la prima volta nel 2016, che prevede investimenti cinesi per 400 miliardi di dollari nella nazione ricca di risorse, riferisce l’economista del petrolio.
Ha riferito che la Cina sta usando le divisioni nella regione per i suoi benefici mentre cerca di includere l’Iran nella sua massiccia iniziativa Belt and Road (BRI), un progetto che cerca di facilitare l’accesso della Cina all’Europa attraverso la regione dell’Asia centrale.

Il rapporto afferma che la crescente cooperazione Iran-Cina andrà a beneficio di entrambe le parti, poiché la Cina trarrebbe vantaggio economico a lungo termine e supererebbe gli Stati Uniti nella stretta rivalità dei due paesi mentre l’Iran rafforzerebbe il suo status economico e politico nella regione.

“Teheran ottiene un ulteriore alleato nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e una linea di vita economica con un mercato petrolifero e petrolchimico sicuro”, ha affermato Cohen.
Nota: Il fallimento della politica di pressioni degli USA per isolare l’Iran si rende ogni giorno più evidente ed aumenta il numero di paesi che vogliono cooperare con la Repubblica Islamica dell’Iran, dalla Cina all’India, alla Turchia, all’Iraq, alla Russia e molti altri.

Fonte: Press Tv

Traduzionee nota: Luciano Lago


1 commento

  • Tiresia Branding
    21 Settembre 2019

    La Cina ha anche acquistato i diritti di sfruttamento di un mega giacimento in Iraq, e non scherza nel difendere i propri investimenti
    https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3029819/china-russia-iran-plan-joint-naval-drill-international-waters
    è un ottima strategia per strangolare il petrodollaro. O le monarchie del golfo abbandonano il dollaro o finiranno in una bancarotta totale, e senza sparare un colpo. Comunque l’attacco agli impianti Sauditi è avvenuto DOPO la stipula dell’accordo Cina-Iran, il che lascia spazio all’ipotesi l’attacco sia stato orchestrato altrove o comunque sia stato potenziato sfruttando quello genuino degli Houti, solo per innescare una comoda guerra contro l’iran

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