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Chomsky: Trump e Kim Jong- sono un grosso pericolo per l’umanità

Il politologo ha affermato che i conflitti personali e l’instabilità  di Trump  possono portare ad una guerra mondiale.

Il politologo statunitense Noam Chomsky, ha considerato questo venerdì, in una intervista rilasciata ad un giornale privato, che il Governo di Donald Trump e quello di Kim Jong-un, in Corea del nord, sono entrambi un pericolo per l’umanità per le diverse minacce che profericono entrambi i mandatari.

Riguardo al maneggio delle armi nucleari, ha affermato che i coreani non desistiranno dall’utilizzo delle stesse, per quanto nel 2005 questa nazione e gli Stati Uniti avrebbero concordato che il paese penisulare avrebbe desitito di lanciare in missili “in un accordo abbastanza ragionevole”.


Il diplomatico ha ricordato che George Bush è stato responsabile di accordarsi con questa nazione “per farli  smettere di fare minacce ostili, in modo da far alleggerire le sanzioni dure e avrebbe provveduto ad un sistema per fornire alla Corea del Nord dell’uranio di basso arricchimento per utilizzo medico ed altri fini.

Nonostante questo, gli USA hanno cercato di destabilizzare le transazioni finanziarie delle Corea del Nord con altri paesi attraverso Macao ed altri posti, ecc.. La Corea del Nord ha fatto marcia indietro ed ha iniziato a produrre armi nucleari una volta di più. Ovvero si può dire forse che questo paese sia il peggiore della storia o quello che si voglia ma questo paese sta applicando misure abbastanza logiche di “occhio per occhio”. Perchè sta sviluppando armi nucleari? L’economia non si trova in un buono stato; certamente gli verrebbe bene approfittare delle risorse che destinano a questo scopo.

Nelle indiscrezioni hanno analizzato la visita di Trump in Cina ricordando che Trump ha detto che, “se la Cina non risolve il tema della Corea del Nord, lo faremo noi”.

Il Presidente della Nord Corea Kim Jong

Chomsky ha assicurato che queste parole sono tipiche di un paese che si trova sul baratro nucleare, dopo aver sottolineato che Trump è una persona molto imprevedibile. Tuttavia questo delle relazioni con la Cina è un problema estremamente grave. La Cina non va a rinunciare alle sue esigenze fondamentali relative ad esempio a Taiwan”.

Molto di quello che la Cina esige è ragionevole. Non dovrebbe esserlo nè è ammissibile a livello internazionale. Tuttavia fare uso della forza come rappresaglia è estremamente pericoloso. Questo significa che nelle questioni internazionali con si può procedere come in un gioco.

Ne frattempo circolano voci che il presidente americano Donald Trump sia mentalmente malato. A sostenerlo sono diversi psichiatri americani che hanno sottoscritto una sorta di messaggio alla Nazione redatto e pubblicato sul suo sito dal dottor Lance M. Dodes, medico psichiatra ed esperto delle dipendenze, nonché analista emerito del Boston Psychoanalytic Institute ed ex professore di psichiatria alla Harvard Medical School.

I primi firmatari del messaggio pubblico sulla salute mentale di Trump, pubblicato in una lettera aperta al New York Times, sono stati ben 35. In sostanza con questa lettera gli studiosi avevano messo in guardia gli americani sulla “grave instabilità emotiva” del nuovo presidente e avvertivano che Trump non sarebbe del tutto “in grado di servire la Nazione in modo sicuro come presidente”.

Fonti:   Telesur   Nano Press

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  1. Eugenio Orso 10 mesi fa

    Forse Trump non è mentalmente malato, ma sicuramente è ostaggio del cosiddetto Deep State che continua a governare gli Usa e l’occidente.
    Non malato, ma palesemente non all’altezza di quello che avrebbe dovuto essere un suo importante obbiettivo: una virata complessiva nella politica estera Usa – ricordate la campagna elettorale? – riavvicinamento alla Russia, ridimensionamento o scioglimento della Nato, disinnesco delle tensioni nel mondo.
    Trump, con il suo piccolo e isolato gruppo di potere (ormai snaturato dalle purghe e dalle sostituzioni), non ha potuto resistere neanche sei mesi ai veri dominatori in Usa: neocon, ebrei, grande capitale finanziario, “miliardari democratici” scornati per la sconfitta di Killary, “finanziatori” come la feccia saudita, etc.
    Kim Jong-un, al contrario, sembra essere molto più saldo al potere, determinato nel raggiungere i suoi obbiettivi, disposto a rischiare, non assolutamente “teleguidato” da poteri più o meno occulti.
    Anche Kim Jong-un di sicuro non è mentalmente malato.

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    1. Mardunolbo 10 mesi fa

      Trump malato ed instabile ? Sì certo,ma come la quasi totalità dei presidenti americani, eletti a colpi di “majorettes” ed urlio di manifestanti ignoranti !
      Tutti , o quasi (sembra che Kennedy non lo fose e per questo sarebbe stato eliminato, specialmente per aver voluto eliminare la Federal Reserve privata, facendola tornare statale) “puppet” ovvero burattini nelle mani di massoni (vedi skull and bones, cui appartenevano i Bush) ,ovvero dei sionisti che li comandano (vedi B’rnai-B’rith).
      Quindi quale paragone mai si può fare tra un burattino ed un dittatore autonomo e più saggio che non ha ancora usato le sue forze armate per invadere il Sud ?
      Certo, dopo di ciò si arriverebbe ad una guerra devastante anche per la Nord Corea, ma proprio per questo dimostra, Kim -Soo-Yung, di essere una testa pensante che cerca di fare l’interesse della su nazione !
      Tra l’altro tiene fuori dal suo paese gli artigli della banca Rotschild e questo ne fa una persona degna, a prescindere…

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      1. Eugenio Orso 10 mesi fa

        Il giovanotto di terza generazione della “dinastia” Kim è sicuramente abile. Per lui può essere scomodata la vecchia metafora dell’Emiro dell’Afghanistan, perché il sistema nordcoreano non è neppure definibile comunista, con il nonno del giovanotto “presidente eterno”, anche dopo la morte, e considerato dai contadini il creatore, o dell’intero mondo, o almeno della Corea …
        Memori della guerra di Corea, dal ’50 al ’53, possiamo certo affermare che se il giovanotto fosse pazzo avrebbe già tentato di invadere militarmente il sud, come fece suo nonno ai tempi della guerra patriottica di liberazione (secondo i nord coreani).
        E’ il nuovo Emiro dell’Afghanistan, in sostituzione dell’ottocentesco Sher Alì Khan, signore oscurantista e “mediovale”, che però, rivoluzionario in quei contesti storici, diede filo da torcere all’imperialismo britannico (e anche a quello zarista).
        Concordo sul fatto, ovviamente, che tiene fuori il suo paese dagli artigli della banca Rohtschild e da altre insidie, come il libero mercato globale che imperversa piegando gli stati.
        Forse è proprio per questo – non tanto per la scusa pelosa della “dittatura” del feroce dittatore e per i fantomatici “diritti umani” non rispettati – che è demonizzato e circondato, con il rischio di conflitto nucleare …

        Cari saluti

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  2. nessuno 10 mesi fa

    Chiaro articolo di propaganda anti Trump, non si dovrebbe nemmeno dare
    spazio a certe dichiarazioni.

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    1. Animaligebbia 10 mesi fa

      Questo articolo e’ superato dagli avvenimenti; secondo notizie da fonti riservate pare che trump e il coreano siano buoni amici ,si incontrano ogni lunedi’ dal parrucchiere.

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      1. lister 10 mesi fa

        Sì, si’, ne sono testimone anch’io: ogni lunedì… 😀 😀 😀

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        1. giannetto 10 mesi fa

          Ci si potrebbe anche credere: messi insieme fanno, in due, UN (=uno) deficiente. Oppure la si può mettere così: cosa succede dal parrucchiere quando sulle sue poltrone si accomodano un mongoloide e uno psicopatico (che alternano i rispettivi ruoli)?

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          1. Animaligebbia 10 mesi fa

            Sembra anche che il parrucchiere sia costernato a causa degli improbabili tagli che chiedono,pare anche che,nel retrobottega giochino anche a chi sputa piu’ lontano e a chi ce l’ha piu’ lungo (il missile) e che il garzone del barbiere sia stato dato in pasto ai cani da kim perche’ sputava troppo lontano.E tutto vero,credetemi,l’ho letto su repubblica.

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