Chiudere i siti web e impedire le fonti alternative

di Kurt Nimmo

Uno dei più titolati esponenti del gruppo di potere dominante a Washington, Jamie Fly, ex neocon di alto livello di Bush, ha dichiarato espressamente che, a suo avviso, non si dovrebbe avere il diritto di pubblicare liberamente sui social media.

“Fly ha proseguito lamentandosi che” tutto ciò che serve oggi per pubblicare è soltanto una e-mail “per impostare un account Facebook o Twitter, lamentando l’accessibilità dei siti alle persone del pubblico in generale. Lo stesso Fly ha predetto che si dovrà svolgere una lunga lotta su scala mondiale per risolvere la situazione, ed ha sottolineato che fare questo richiederebbe una vigilanza costante “, lo scrivono Jeb Sprague e Max Blumenthal .

Questo atteggiamento non dovrebbe essere una sorpresa. I neocon, nel loro delirio di onnipotenza, credono di essere una razza speciale, i pochi eletti di una crème de la crème intellettuale, e il resto della gente comune sono solo spettatori di “panem et circensem” in disparte mentre loro, l’elite dominante, forgiano la nostra storia collettiva (e sempre più possibile la nostra rovina).

Fly è un ricercatore associato presso il Council on Foreign Relations (CFR), uno degli organismi transnazionali della elite di potere. Ha “servito” nel Consiglio di sicurezza nazionale e nel Dipartimento della Difesa durante la presidenza Bush. Ha anche lavorato presso il “Claremont Institute” e l’American Enterprise Institute. Fly è un presunto candidato alla presidenza presidenziale con Marco Rubio in politica estera ed ex direttore della “Foreign Policy Initiative”, un convinto gruppo di neoconservatori fondato dai neocon William Kristol, Robert Kagan e Dan Senor. Sono il ristretto gruppo di strateghi che negli anni ’90 aveva elaborato la tesi del Nuovo Secolo Americano (The New American Century).

Ora questi è senior fellow (collega) e direttore del programma per l’Asia presso il “German Marshall Fund”, un’organizzazione finanziata dal governo degli Stati Uniti e dalla NATO. Il Fondo Marshall tedesco ha organizzato l'”Alliance for Securing Democracy” e questa organizzazione rappresenta lo sforzo della elite dominante , assieme ad “Hamilton 68” per distruggere i media alternativi. Queste organizzazioni sotto falso nome (e in gran parte ridimensionato) affermano che è una strategia per contenere la Russia e Vladimir Putin che , come ci viene ricordato ogni giorno, si è dedicata alla distruzione della democrazia e a contrastare la nazione “eccezionale e indispensabile”, gli Stati Uniti d’America.

Famosa asserzione di Bizezinski

Jamie Fly e i suoi co-ispiratori Laura Rosenberger e JM Berger sanno che i russi non sono responsabili per migliaia di siti Web multimediali e account di social media alternativi. Conoscono questo fenomeno, che ha avuto inizio con la nascita del World Wide Web a metà degli anni ’90, è fatto in casa e non ha assolutamente nulla a che fare con la Russia. La loro missione è assicurarsi che l’establishment sia libero di promulgare le sue bugie e la propaganda di guerra senza controbilanciamento e interruzione della loro “verità”.

Queste persone sono dei bruciatori di libri digitali alla pari dei nazisti che hanno bruciato i libri a Berlino sull’Opernplatz nel maggio del 1933. Come i nazisti, vogliono mettere a tacere coloro che contrastano con la narrativa. Per i nazisti, gli obiettivi erano comunisti, socialisti, anarchici e tutti coloro che si opponevano al nazismo, mentre i nostri nuovi bruciatori di libri e liquidatori di eresia contro l’élite dominante- sono focalizzati su gruppi e individui che sfidano le menzogne ​​e le mezze verità dello stato, indipendentemente dall’ ideologia.

council of foreign relations (membri eminenti)

Per l’élite, il populismo e il nazionalismo rappresentano una doppia minaccia all’emergente schema globalista di un governo mondiale e di una moneta diretta da un gruppo di burocrati e ideologi non eletti.

Donald Trump si è ritratto come un patriota e nazionalista: ” Make America Great Again”, diceva ma, dopo le elezioni, la sua amministrazione presentva la stessa vecchia folla di agenti della Goldman Sachs e di neoconservatori del clan dominante , rendendo praticamente impossibile la realizzazione delle promesse della sua campagna elettorale.

L’élite dominante, i suoi funzionari e procuratori hanno dichiarato guerra a “fatti alternativi”, cioè informazioni contrarie e persino ostili alla narrativa. Se è vero che i media del sistema hanno perso un po ‘di influenza, questi proiettano ancora un forte condizionamento sull’opinione pubblica, specialmente nell’attuale clima politico altamente polarizzato.

Fly e i suoi associati, nella loro lotta contro  la controinformazione digitale non si fermeranno fino a quando le ultime tracce dei media alternativi non verranno spazzate via. Questo processo è in corso ora con una serie di popolari siti web multimediali alternativi che perdono traffico significativo dopo la rimozione dai social media.

Come dice Mr. Fly, questo è solo l’inizio. Non si fermeranno fino a quando la sfida non sarà arrivata al fondo e segneranno la sconfitta dei dissidenti digitali, così che il panorama delle informazioni digitali sarà di nuovo completamente dominato dagli psicopatici e dai loro tirapiedi ben pagati che spingono la menzognera versione di Putin e dei russi che “tramano contro l’America e le democrazie”.

Fonte:  KurtNimmo.blog

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • atlas
    6 novembre 2018

    non vedo cosa c’entri il Nazional Socialismo Tedesco con tutta questa merda democratica

  • Monk
    6 novembre 2018

    Ci fosse il nazismo queste zecche non avrebbero lunga vita, ergo, manco il buco del deretano potrebbero chiudere

  • songanddanceman
    7 novembre 2018

    IL progetto che sta organizzando il neocon Jamie Fly
    & i suoi co-ispiratori Laura Rosenberger e JM Berger per gli USA
    per la UE ( Comm.EUROpea ) è già stato fatto !!
    ( bisognerà solo metterLo in attuazione legalmente dai vari stati dell’UE)
    con la – Legge Sul Copyright – .
    IL cosìddetto ” establishment ” sia EUropeo che internazionale,
    sta rivedendo il giudizio su internet e i social media.
    Fino a quando questi erano considerati strumenti utili a rafforzare
    una certa parte politica oligarchica , (vedi Obama & PD ), tutto andava bene,
    ma nel momento in cui si sono rivelati volani di idee controcorrenti
    che hanno portato al successo della Brexit
    o alla vittoria delle forze cosiddette populiste in USA (Trump) ,
    e in Italia e nel resto d’Europa,
    allora la rete è diventata improvvisamente – il principale nemico da abbattere –
    Già da tempo hanno avviato la polemica sulle ” fake news ”
    opp. degli “hacker Russi ,
    proprio con l’obiettivo di introdurre
    una forma di censura mascherata dall’esigenza
    di assicurare la presunta ” veridicità delle notizie ” .
    Soltanto così infatti i partiti pro-establishment avranno l’opportunità
    di imbrigliare la libertà di espressione e di opinione,
    non censurandola definitivamente ma limitandone gli effetti,
    controllandola come avveniva prima dell’avvento di Internet.
    L’establishment sta perdendo potere ed influenza sulla società
    e quindi deve trovare la maniera
    di limitare il più possibile l’impatto
    che la libera circolazione delle notizie sul web produce
    nella formazione dell’opinione pubblica e del consenso .

  • Monks
    7 novembre 2018

    Dovremmo riprendere le vecchie abitudini: circoli, sedi di partito, parchi cittadini, case private, osterie o la montagna, ci rivuole il contatto umano, creare dei gruppi di discussione, non possiamo correre il rischio di perderci, se dovessero chiudere i rubinetti del web con chi sfogheremmo le nostre frustrazioni? Come potremmo solo avere un briciolo di speranza per contribuire all’ipotetico e complicato cambiamento? Loro, i sionisti, ci vogliono disperdere, sta a noi organizzarci e in quel caso, forse, uscendo dagli agi delle nostre case, potremmo anche recuperare lo spirito guerriero che l’epoca moderna ha letteralmente anestetizzato.

  • Joseph**
    7 novembre 2018

    @Atlas
    Cosa c’entra il nazismo?
    Ti dicono niente queste famose parole: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità!”.
    Sono di quella simpatica persona di Joseph Goebbels, ministro emerito della Propaganda del Terzo Reich.
    E’ lo stesso delirio di onnipotenza di questa elite mondiale che vuole modificare il nostro modo di pensare e vivere.
    Cosa allora bisogna fare per cercare di fermare questa deriva?
    Dire la verità sempre, ovunque ti trovi, come si fa d’altronde in questo sito di informazione.
    Non però la verità deformata da una nostra visione ideologica.

    • atlas
      8 novembre 2018

      “vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così.” (Carl Schmitt, 1947)

      e gira e rigira fa sempre 69 (il mio numero preferito)

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