CHIAREZZA PER VINCERE IN EUROPA

di  Marco Della Luna

Ci sono alcune cose che bisogna che il Governo metta in luce davanti all’opinione pubblica italiana ed europea, se vuole vincere in Europa.

In un precedente articolo ho amichevolmente raccomandato al Governo di affrettarsi a smascherare e screditare l’Unione Europea e i suoi corifei spiegando alla gente quali interessi servono, prima che siano questi a screditare e delegittimare il Governo.
Successivamente ho consigliato di puntare non a uscire dall’euro e dall’UE (perché troppo costoso e incerto), ma a farli saltare ambedue sulle loro caratteristiche inique e arbitrarie, collaborando a ciò con altri governi affini. E mi sembra che parte del Governo sia su questa rotta.

Oggi mi sento di aggiungere un ulteriore consiglio strategico: occorre spiegare chiaramente e ad alta voce che l’Italia (come Belgio, Jugoslavia, Cipro, Libano, Iraq) è un paese progettato e assemblato, a suo tempo, dall’Impero britannico mettendo insieme popoli e territori disomogenei allo scopo di avere uno Stato, incapace di una politica di interesse nazionale, manipolabile dalle potenze egemoni: un paese concepito per essere servo.
Spiegare ad alta voce anche che storicamente diversi leaders italiani hanno cercato di portare il paese fuori da questa condizione servile per porlo a pari dignità con le altre potenze europee, ma sono tutti stati sconfitti con vari metodi, non esclusi quello giudiziario e la diffamazione mediatica.
Spiegare ancora, con molti esempi concreti, che l’europeismo, l’Unione Europea a guida tedesco-francese, e anche l’euro naturalmente, e le politiche fiscali e sull’immigrazione, sono stati concepiti e vengono difesi per sfruttare questa condizione servile dell’Italia.

Jean Claude Junker presidente Commissione Europea

Spiegare infine che la battaglia adesso è una battaglia di dignità, eguaglianza e riscatto, la battaglia contro i paesi egemoni e interessati a mantenere questa condizione di inferiorità e sfruttamento dell’Italia per il proprio tornaconto, Germania e Francia innanzitutto, con la Commissione Europea e l’Eurogruppo al loro servizio.
Spiegare che quando ci si scontra sul l’immigrazione, sulla moneta, sui vincoli di bilancio, si tratta di lotta per liberarsi da una condizione di inferiorità contro un padrone abituato ad essere tale e a comperarsi complici e collaborazionisti a Roma.

Infine, nel dialogo pubblico con Merkel, Macron e soci, a muso duro (e Salvini è perfetto per farlo), bisogna accusarli entrambi pubblicamente, delegittimandolì così moralmente, di voler mantenere l’Italia in una condizione di sottomissione e sfruttamento. E direi loro ad alta voce, davanti a tutte le tv: “Forse riuscirete anche questa volta a ricacciarci in basso, ma per la prima volta l’ipocrisia e l’immoralità di ciò che fate sono state rese di dominio pubblico, a rodere per sempre la vostra credibilità e legittimazione.”

Gli avversari da combattere sono potenti, ma è facile indebolirli e delegittimarli politicamente proprio perché è facile sputtanarli sul piano morale divulgando ciò che fanno in ambito economico.

Fonte: Marco Della Luna

11 Commenti

  • Pathos
    26 giugno 2018

    Siamo a un punto di svolta importante anche a livello internazionale. Questo governo rappresenta un cambiamento nel metodo comunicativo oltre che nella sostanza. Il problema principale dell’Italia provengono dal suo interno, a maggior ragione con la presenza in Vaticano di Bergoglio. Gli equilibri internazionali stanno mutando e quindi é ora di decifrarli e farne buon uso per la nostra amata Patria.

  • Anonimo
    27 giugno 2018

    Parole sacrosante da condividere in pieno, una delle colpe più gravi dei “governi” precedenti e dei cialtroni che ne hanno fatto parte è quella di aver veicolato con incredibile pervicacia la vulgata secondo cui la responsabilità dei problemi che attanagliano il nostro paese fosse degli italiani che invece sono le vittime !!! La chiarezza di fronte alla opinione pubblica italiana ed europea va fatta con estrema urgenza e chiarezza, facendo anche i nomi dei responsabili italiani del disastro, molti dei quali sono ancora vivi e vegeti e, da posizioni di potere, continuano a tramare nell’ombra a danno dell’Italia !!!

  • Mardunolbo
    27 giugno 2018

    Questo articolo di Marco della Luna, questa volta mi piace poichè è molto chiaro e fa passaggi storici sull’Italia, molto veritieri !
    Ma dubito che Salvini e Di Maio, cui va ogni mia stima per quanto fanno, abbiano la conoscenza storica di quanto scritto dall’articolista.

    • Silvia
      27 giugno 2018

      I passaggi storici sono un po’ discutibili e cmq meno importanti. l’importante e’ il presente.

  • Silvia
    27 giugno 2018

    Bisogna spiegare che la Merkel e Macron non solo vogliono tenere l’Italia in uno stato di sfruttamento (come sempre), ma ,dato che non sanno dove mettere molti milioni di immigrati africani, vogliono sostituire il popolo italiano con i suddetti “migranti”.

  • The Crow
    27 giugno 2018

    Dunque, se ho ben capito, il fulcro sarebbe palesare a tutti i popoli europei che l’Italia non solo non ha più intenzione di essere la serva di nessuno, ma anche che le politiche di Francia e Germania hanno volutamente fato sì (in collaborazione con gli “”intelligenti e colti”” dei precedenti governi) che questo status non venga cambiato.
    In questo modo verrebbe meno un concetto base: Se siamo un Unione, significa che ogni paese è sullo stesso piano degli altri.
    Non puoi voler creare l’Unione Europea, per poi differenziare in stati di serie A e B (ma anche C, D, E… e chissà, forse fino alla Z, a questo punto.)
    Ancora non mi capacito, nonostante tale comportamento sia stato, e sia tutt’ora, così palese, nessuno degli altri stati membri si sia fatto avanti per dire: “Ma non siamo tutti alla pari?” “Perché sono Francia e Germania a dettare le regole?”
    Ma sappiamo tutti bene che i burocrati, oltre ad essere la “specie” più lenta del pianeta, sia anche la più cieca e ignorante.
    Nonostante vogliano far apparire l’opposto, ma sorvoliamo.
    Qualcuno di costoro, a titolo personale (ma tra il personale e il direttivo il passo è breve), se né uscito con l’idea di sanzionare i paesi che non accolgono gli immigrati.
    Ma bene, immagino che finiti gli argomenti per discutere, si passi automaticamente ai ricatti e alle minacce.
    Le entità potenti che vivono nell’ombra lasceranno che tutto ciò accada? Che l’Italia tenti di ritornare sovrana di sé stessa?
    Ne dubito, non hanno mai mollato l’osso, figuriamoci se rinunciano adesso.
    Mi aspetto attacchi subdoli…
    Il nostro governo avrà la forza di opporsi?
    La volontà c’è, bisogna darne credito.
    Il domani è ancora lontano, suggerisco di restare vigili fino ad allora, attenti ad ogni minimo segnale di squilibrio.
    Sappiamo che faranno di tutto, dovremo solo essere più astuti e sagaci di loro (impresa non facile, ma che se riesce, è molto gratificante).

  • gengiss
    27 giugno 2018

    “…uno Stato, incapace di una politica di interesse nazionale, manipolabile dalle potenze egemoni: un paese concepito per essere servo”… A me invece risulta che l’Italia abbia cominciato a contare qualcosa, in termini geopolitici, quando ha cominciato a esistere, non quando era suddivisa in vari staterelli soggetti a principi stranieri (compreso il Papa) o addirittura a potenze straniere (Impero austriaco). Quanto contava l’Italia nel Seicento, nel Settecento? nulla

    • Mardunolbo
      27 giugno 2018

      Gengiss, meglio lavarsi le gengive e studiare bene la storia. Secondo la sua visione, dunque Cavour fu ottimo uomo che studiò tutto per demolire gli stati italiani e costruire su misura piemontese/savoia (legata mani e piedi alla massoneria inglese) ?
      Gioberti propose una confederazione di stati (come la Svizzera !) ma sarebbe stata entità ben più grande e potente della Svizzera. Ma l’Inghilterra e Mazzini che ci viveva (come Saviano che vive negli Usa) avevano altro obiettivo e finalità, tra le quali fondamentale, quello di rimuovere il regno del papato .
      Così, finì come finì, con unione forzata militarmente, insurrezioni pesanti al Sud con conseguenti rappresaglie terribili e finale emigrazione di migliaia di cittadini del Sud Italia. Bello,vero ?

      • atlas
        29 giugno 2018

        eccellente commento, pane a pane. Come eccellente sarà la risposta delle Due Sicilie che non tarderà ad arrivare: non solo non dimentichiamo, ma studiamo la storia vera sempre di più; e sempre più accresce l’odio avverso lo straniero (italiano o piemontese o padano o … )

  • Fabrice
    27 giugno 2018

    Domande:

    1) Della Luna si esprime in italiano, in dialetto veneto, in austro ungarico, in castigliano o in quale altra lingua?

    2) Della Luna è cristiano, laico, musulmano, ebreo, buddista, induista o che altro?

    3) Della Luna dall’aspetto fisico assomiglia di più a un uomo di mezza età del Sud Europa, a un ariano tedesco, a un ariano anglosassone, a uno slavo o che altro?

    Le risposte sono scontate e quindi Della Luna parte da presupposti storici errati per arrivare a conclusioni logicamente errate!!

    I presupposti storici giusti da cui partire:

    La democrazia italiana è debole perchè così piace a tutti…..infatti l’art. 75 della Costituzione vieta i referendum in materia di Leggi Tributarie, di Bilancio, di Trattati Internazionali. Quando, nei vari discorsi, lo fai notare a qualche Giurista, egli puntualmente di risponde che è cosa giusta: è giusto che alla gggente non sia consentito di esprimersi sui temi fondamentali della Nazione; essi la considerano incapace di decisioni sensate, considerano giusto che la sovranità popolare sia fortemente limitata concedendo di fatto, nelle tre materie fondamentali, il potere assoluto ai vari Ministeri.

    Ergo, un vero governo sovranista dovrebbe avere nel suo programma come punto fondamentale una efficace riforma costituzionale in questa direzionne ma nel contratto M5S-Lega non si ravvisa niente del genere.

    Saluti.

    Fabrice

  • Brancaleone
    27 giugno 2018

    L’Italia se vorra’ recuperare dignita’ politica dovra’ dimostrare fermezza ” passiva”. Gli oligarchi si incarteranno da soli, gia’ la nuova politica ha generato panico, e peggio verra’. La voce grossa fatta finora si sta trasformando in pigolii, questo non significa che non tenteranno attacchi e colpi bassi, anzi c’ e’ da aspettarselo
    ma vince chi dura

Inserisci un Commento

*

code