Chi vince prendendo di mira la casa di Al-Kazemi, il premier iracheno?

Con il favore delle tenebre, un drone si è infiltrato nella casa del Primo Ministro ad interim dell’Iraq, Mustafa Al-Kazemi, nella Zona Verde “super fortificata” della capitale Baghdad.

Poco dopo, Al-Kazemi è uscito con un video registrato sul suo account Twitter per confermare che sta bene e in buona salute, chiedendo “calma e moderazione da parte di tutti, per il bene dell’Iraq “.

Sono solo poche ore e le caratteristiche dell’attentato, che nessuna parte ha rivendicato finora, stanno diventando sempre più chiare, per confermare quello che il ministero dell’Interno iracheno ha informato, che il tentativo di assassinare Al-Kazemi è avvenuto con 3 droni, 2 dei quali abbattuti.

Per quanto riguarda le scene e le foto che si sono diffuse sul luogo dell’attentato, è apparso chiaro che il danneggiamento alla casa era accurata, e questo significa che i pianificatori dell’assassinio avevano coordinate precise della “Zona Verde” fortificata in cui si trova il governo sensibile e si trovano centri di comando e ambasciate straniere. In particolare so trova l’ambasciata americana dotata di moderni sistemi di difesa aerea, che è in grado, secondo gli americani, di rilevare e abbattere i droni, ma questa volta non è riuscita ad abbattere il drone che ha preso di mira la casa di al-Kazemi , o forse non voleva abbatterli.

In questo articolo, non accuseremo nessuno, poiché tutti hanno condannato questo attacco e si sono assolti dalla responsabilità, ma la domanda che sorge è chi è il vincitore dal prendere di mira la casa di Al-Kazemi? A chi giova l’assassinio di questi ?

Indubbiamente, prendere di mira un uomo delle dimensioni del Primo Ministro iracheno avrà ripercussioni sulla situazione interna irachena, e alcuni potrebbero essere trascinati dietro un conflitto che potrebbe far precipitare il paese in una spirale da cui è difficile uscire, soprattutto perché l’atmosfera nelle strade irachene è ora sotto accusa, dopo l’espansione del movimento di protesta che ha respinto i risultati delle elezioni parlamentari. Di recente, ci sono stati incidenti e vittime tra i manifestanti e le forze di sicurezza.

Pemier iracheno scampato all’attentato

Nel mezzo di questo crescente stato di rabbia, i beneficiari dell’accensione della miccia della sedizione e della mescolanza delle carte in questo momento, sono senza dubbio coloro che non vogliono affatto la stabilità dell’Iraq e che il paese rimanga nel circolo del conflitto e delle lotte intestine, e desiderano vedere le armi degli iracheni puntate contro l’ISIS, per rivolgerle l’uno contro l’altro, per sgombrare loro l’arena e imporre la loro egemonia su questo paese come desiderano.

Se vuoi sapere chi è il vincitore dal prendere di mira la casa di Al-Kazemi?

Cerca fra coloro che hanno creato e sostenuto l’ ISIS in Iraq e in Siria, gli hanno fornito armi e hanno facilitato l’accesso dei terroristi da tutte le parti del mondo per portare il caos. Troverai di sicuro i responsabili.

di Ali Al-Qattan

Fonte: Al Alam.ir

Traduzione: Fadi Haddad

2 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 17:05h, 07 Novembre Rispondi

    Il caos giova soltanto agli anglo sionisti ……. serve a far dimenticare che il parlamento iracheno aveva votato una risoluzione nella quale si invitava gli usa a lasciare il paese ……….
    serve a mettere gli uni contro gli altri sciiti contro sunniti ……… unità di mobilitazione popolare contro isis …….
    ad evitare che tutte le forze nazionaliste e patriottiche si uniscano contro gli invasori occidentali ……..
    e a protrarne la presenza all’infinito ……….

  • Bobo merenda
    Inserito alle 00:07h, 08 Novembre Rispondi

    Sempre i soliti pirati, USA, UK e Israele.
    In pratica, quelli che tengono il mondo nella porcheria che è per i loro porci comodi

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