"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Chi ha interesse a destabilizzare la Cataluña ?

di  Luciano Lago

I fatti di Barcelona erano stati preannunciati già da circa un anno quando un sito collegato ad una delle nostre fonti aveva postato un articolo chiedendosi se si stava preparando un prossimo attentato false flag in Barcelona.
Puntualmente è accaduto ieri e, ancora una volta, possiamo supporre a ragion veduta che una elite oscura ha ordinato di colpire Barcelona e la variopinta popolazione turistica che anima le “ramblas” in questo periodo. L’attentato si è svolto nel modo divenuto abituale per colpire tra la folla: un furgone nolleggiato che investe la la massa dei pedoni seminando morte e sangue.

Le cellule terroriste in sonno, risvegliate dal loro letargo, ricevono l’ordine di colpire e tra di loro , come già accaduto a Londra, si presentano alcuni elementi con false cinture esplosive: peccato che anche in questo caso, a Cambrilis, siano stati subito eliminati dalla polizia catalana senza che alcuno di loro potesse parlare e rivelare per conto di chi agivano.

Stesso copione dei tre terroristi sul ponte di Londra uccisi anche loro dalla polizia nello scorso Giugno.
Fonti USA fanno sapere che la CIA aveva avvisato le autorità spagnole di un possibile attentato a Barcelona ma l’informazione non era stata tenuta nella giusta considerazione. La CIA sa sempre tutto e, quando vuole far trapelare i suoi messaggi, utilizza il New York Times o il Washington Post, i suoi media preferiti.

Anche in questo caso, come sempre avviene, le autorità di polizia hanno confermato di aver ritrovato un passaporto spagnolo con il nome in arabo, viene indicato che il jihadista potrebbe essere originario di Melilla.
Sembra chiaro che, se vuoi fare il terrorista, devi avere i documenti in ordine e portarteli sempre dietro.
Tutto lascia supporre che anche questi attacchi, uno a Barcelona e l’altro (sventato dalla polizia) a Cambrilis (vicino Taragona) siano operazioni in stile “Gladio”, uno stile impeccabile che porta il marchio della CIA e di quelle centrali di potere che operano dietro le quinte.

Bisogna considerare che, come abbiamo appreso in questi ultimi anni, le operazioni e gli attentati fatti dai gruppi jihadisti sono sempre utilizzate da qualcuno dietro le quinte, con un forte puzzo di servizi di segreti. Così è avvenuto a Parigi, poi a Bruxelles, a Nizza, di recente a Londra, a Berlino ed adesso da ultimo a Barcelona.
D’altra parte i gruppi jihadisti sono sempre quelli costituiti da elementi che in buona parte sono passati nei campi di addestramento creati dalla CIA e dal dipartimento di Stato in Giordania ed in Turchia, questo non è un mistero ma è ormai arcinoto.  Gli istruttori di quei campi erano statunitensi e britannici, le armi tutte cortesemente fornite dagli USA  tramite un ponte aereo effettuato da Croazia e Bulgaria che ha portato(via Turchia) migliaia di tonnellate di armi, destinate in primis ai “ribelli moderati”, finite poi in mano ai gruppi radicali islamisti come al-Nusra e ISIS. Tutte cose ben conosciute e ammesse dall’ex capo della CIA,  in udienza davanti al Congresso USA.

Barcelona attacco terrorista

Si sa che i gruppi jihadisti erano utilizzati in loco per rovesciare il Governo di Damasco, dell’odiato Bashar al-Assad, ma che successivamente potevano essere utilizzati altrove per altre operazioni. Quindi perchè meravigliarsi? Trump ha dato ordine di interrompere il vecchio programma di addestramento dei “ribelli” in Siria, patrocinato da Obama, che già era costato un miliardo di dollari, senza concludere nulla, per stessa loro ammissione. Tuttavia si sa che la CIA (che opera ormai come uno stato nello stato) non obbedisce a Trump ma all’elite annidiata nel “deep State “degli USA ed i programmi vanno comunque portati avanti, a prescindere da chi sieda sulla poltrona della Casa Bianca.

Il terrorismo jihadista ha subito una pesante sconfitta in Siria, ad opera dei russi e dei siriani e, di conseguenza, come era prevedibile, si riversa adesso sull’Europa, sia che avvenga ad opera di elementi rientrati dalla Siria, sia che avvenga per mano di cellule dormienti già presenti in Europa. Le centrali che dirigono i gruppi jihadisti sono sempre le stesse, ci si può scommettere.

I terroristi operano come nel caso di un materasso ad acqua, riversandosi dove vi è un vuoto per riempirlo. In questo caso è l’Europa il vuoto dove c’è molto da fare. Qui non ci sono i russi, i siriani e gli iraniani a sbarrare il passo ai gruppi terroristi, questo è un “ventre molle” e gli islamisti wahabiti e salafiti lo hanno ben capito.

Ci aveva avvisato anche Bashar al-Assad, a suo tempo, affermando che prima o poi, grazie alla dissennata politica dei paesi europei di appoggio al terrorismo islamista, in Europa ci sarebbe stato un attacco in massa dei terroristi e, in quella occasione, fu sbeffeggiato dalla stampa atlantista che aveva sostenuto che “le minacce ” di Assad non andavano prese in considerazione. Quella però non era una minaccia ma un avviso che puntualmente si è rivelato realistico.

I motivi di risentimento contro i paesi europei ci sono tutti ed in particolare in Spagna dove alcuni secoli fa esisteva una dominazione dei mori di cui si vorrebbero riaccendere i fasti. La Spagna, nell’immaginario del mondo musulmano su cui puntano le organizzazioni terroristiche di matrice islamica, anticamente si denominava “al-Andalus”, nome che gli arabi diedero quei territori della pensola iberica, inclusi Portogallo e parte della Francia, assoggettati dai conquistatori musulmani.

Barcelona conta già  circa un 20% di popolazione di origine magrebina, in forte aumento grazie alle migrazioni. Fra poco più di un mese la Cataluña andrà alle urne per un referendum sull’autonomia. Chi ha interesse a seminare la psicosi del terrore e lo stato di emergenza Barcelona?

A breve scadenza le cose saranno più chiare di come compaiono adesso.

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  1. PieroValleregia 4 mesi fa

    … è chiaro che tutto mira in modo che il referendum “secessionista” non si faccia o sia fatto sotto un clima di terrore (come in Francia
    con il pericolo Le Pen, eliminato a suon di attentati) così da invalidarlo o far vincere i NON secessionisti.
    Vecchi trucchi, li chiamava John Kleeves (pseudonimo di un giornalista italiano Stefano Anelli, morto in circostanze misteriose)
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwimmqbeuOHVAhWOLVAKHYlsBGMQFgg7MAI&url=http%3A%2F%2Fwww.giuntialpunto.it%2Fproduct%2F8884742617%2Flibri-vecchi-trucchi-le-strategie-e-la-prassi-della-politica-estera-americana&usg=AFQjCNGiVCcaFV91Cfl-YT50KjTRTFTlCg
    saluti
    Piero e famiglia

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  2. annibale55 4 mesi fa

    Bah…condivido poco di questo articolo. L’ idea che mi sono fatto io è che il terrorismo “camionato” ha finalità elettive. C’ erano le votazioni politiche da direzionare contro Brexit in Gran Bretagna qualche mese fà e c’ è il referendum indipendentista in Catalogna da influenzare per il No. In entrambi i casi a qualche giorno dalle votazioni voilà…compare il terrorismo ad influenzare il voto. Io non credo alle coincidenze o alla fatalità. Affermo quindi che il terrorismo è un mezzo che usano i burattinai per amazzare le nazioni con le loro forze di polizia – intelligence e per non far tramontare il progetto dell’ Europa Unita. Bada…un ‘ Europa Unita al servizio dei soliti noti…

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    1. Tania 4 mesi fa

      I soliti noti, ovvero i padroni degli USA.
      Anche il fondatore di google è ebreo, anche il fondatore di Facebook è ebreo, le nuove leve, i rampolli…
      I padroni degli USA odiano l’Europa, e infatti l’hanno rottamata, e l’hanno sostituita con “roba loro” : la UE/UEM, roba da “mercato”…
      Noi siamo dominati dagli ebrei che ci piaccia o meno. Chiedete al papa di parlare male degli ebrei, o ai nostri governanti, se volete vedere svenimenti in diretta…
      In casa hanno la mania dei documentari sulle guerre mondiali, oggi m sono sorbita Goebbels e il controllo di massa delle menti, certo un bambino mi chiedesse la differenza tra un tedesco che parla di razza eletta e un ebreo che si sente un eletto di un popolo eletto, quindi peggio dei tedeschi che volevano arrivarci, questi si sentono arrivati, (e da millenni!) farei una bella fatica a spiegare la differenza tra i 2…
      Gli ebrei potrebbero spiegarmi con parole semplici come si pongono con gli abitanti del pianeta Terra? Grazie…

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      1. Tania 4 mesi fa

        Ho sempre visto questo pianeta come una isola molto bella in mezzo al nulla, e quelli che la abitano dei deficienti che si scannano tra loro per prendersela tutta invece di trovare la sicurezza negli altri, che è cosa molto pratica ed utile, io sono una donna pratica.
        Fossi una persona negativa auspicherei la fine dell’umanità, vorrei rimanessero solo gli ebrei, e quella si sarebbe la vera fine per il genere umano, che sono incapaci di essere positivi, si massacrerebbero tra loro, adesso massacrano i “gentili”, che loro “distinguono”…
        La nausea mi assale. Non è possibile che 14 milioni di farabutti che odiano l’umanità intera tengano in scacco 7 miliardi di “gentili”. Inaccettabile. Ma poi che senso ha dividere il mondo in ebrei e gentili ce lo dovrebbero spiegare!
        Non possono pretendere noi si sia senza dignità! Ma perché poi ci odiano tanto è un bel mistero! A me francamente se non si comportassero così non sarebbero né simpatici né antipatici, sono esseri umani come tutti, che altro? Ma vadano a farsi fottere, va’, stì dementi esaltati, ma guarda te cosa ci doveva capitare… un popolo bestia che ci odia…
        E noi davanti a questa realtà come ci dobbiamo porre? Lo dico SERIAMENTE vista la loro determinazione alla nostra DISTRUZIONE.

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  3. JOSEF 4 mesi fa

    All’estero hanno piu’ informazioni e dettagli che
    uniscono il bataclan a questo di madrid:
    http://aanirfan.blogspot.it/2017/08/barcelona-false-flag.html

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  4. Giorgio 4 mesi fa

    Come ho già scritto in altri commenti è un copione che sa di stantio.
    Questi poveri yankee hanno la fantasia di un vecchio paracarro in cemento.

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  5. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Il terrorismo jihadista non pare definitivamente sconfitto, ma sta “cambiando pelle” e colpisce nuovi obiettivi, con particolare riguardo all’Europa.
    Gli Usa hanno cercato di salvare più tagliagole possibili, in Iraq e in Siria, bombardando esercito siriano (Deir Ezzor, la base aerea, etc.) e milizie sciite irakene, trasportando al sicuro capi-banda con gli elicotteri, vigilando sulle vie di fuga durante e dopo la battaglia per Mosul.
    Queste bande criminali superstiti potranno essere impiegate ancora, dal Nord Africa al Caucaso e in Europa (ivi “stanziando” aliquote di tagliagole pronti a entrare in azione).
    La mia principale preoccupazione è cosa verrà dopo lo stato islamico che sta perdendo territori in Medio Oriente.
    Qualcosa di ancora più feroce, che investirà in pieno anche l’Europa? Potrebbe essere, perché non c’è limite alle “fantasie criminali” dei sauditi, dei giudei, della Cia e degli ottomani …
    Il fatto che le cosiddette cellule jihadiste colpiscano, in Europa, in modo rozzo, ancorché imprevedibile, senza alto esplosivo e armi sofisticate, non è segno di sopraggiunta debolezza (e di caduta organizzativa, di difficoltà a procurarsi armi), ma una precisa strategia volta a diffondere il terrore “low cost” in assenza di centri di comando individuabili e eliminabili sventando la minaccia.
    La persistenza, l’imprevedibilità e l’ineliminabilità della minaccia di questo terrorismo sono punti di forza della strategia del terrore e non manifestazioni di debolezza. All’occorrenza, potrebbero usare anche armi chimiche, batteriologiche o nucleari … ma, evidentemente, al momento non servono e attentati “raffazzonati” come quello di Barcellona ottengono risultati “apprezzabili”.

    Cari saluti

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  6. Mario Rossi 4 mesi fa

    Mi sembra che tutti concordano e abbiano aperto gli occhi. Queste pagliacciate sono ben note a noi italiani che ne abbiamo subite parecchie per assoggettare lo stato ai poteri forti della malavita organizzata. Per far camminare un asino gli si devono dare tante legnate sulla schiena e così fanno con le greggi europee, gli stanno dando legnate qua e la per guidarle verso la giusta strada. Per questi motivi in italia per il momento possiamo stare tranquilli, anche perchè i nostri poteri forti e cioè tutte le organizzazioni malavitose sono ben aprte del progetto euroamericano, noi non immaginiamo neanche quanto potere abbiano le nostre mafie che siedono ai tavoli mondiali che contano. Pensate che addirittura la mafia siciliana favorì a suo tempo la liberazione americana dal fascismo, anzi ne fu prorpio la fautrice visto che senza i nostri capi palanza gli americani avrebbero miseramentre perso la guerra. Non sto neanche a dire di che disponibilità finanziarie dispongano questi soggetti visto che hanno depredato il mondo per anni. In definitiva tutti i servizi segreti mondiali sono collegati tra loro e comandati dai nostri mandamenti siciliani, calabresi, pugliesi e napoletani. Non ci saranno di sicuro attentati in italia visto che li organizziamo noi ovunque a meno che il popolo italiano non riscopra un proprio senzo civico da far valere per il bene dei proprio figli. Escludo che questo succeda perchè in italia l’unica cosa che c’è di italiano è la bandiera e il colore azzurro degli sportivi che vanno a apartecipare alle gare internazionali, il resto è solo fuffa. Ogni paese, specie nel mezzogiorno, ha un suo governo autonomo che agisce per suo conto e interesse e tutto il sistema politico ha solo una funzione di rappresentanza per quelle ridicole riunioni internazionali in cui non si decide e non si potrà decidere mai nulla. L’unica cosa che di forte rimane dopo la guerra e che per un attimo ha unito una repubblica che solo durante il fascismo è stata tale è la costituzione, unico cruccio dei burattinai che provano a metterci mano in tutte le maniere ma è stata scritta così bene che non ci riescono. Ecco forse un motivo per qualche attentato, visto che in maniera legale non ci si è riusciti magari lanciare una campagna referedaria e macchiarla un pò di sangue potrebbe portare ai risultati sperati. Quindi se volete un campanello di allarme guardate bene a questo: se verrà ancora una volta lanciata una campagna costituzionale allora lì cercate di non frequentare luoghi affollati!!!!!

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  7. Miky 4 mesi fa

    La teoria esposta è molto interessante e anche inquietante. A supporto di quanto esposto, è anche giusto ricordare che di una possibile cospirazione politica si parlò, sempre in Spagna, anche ai tempi degli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004.
    Tre giorni dopo la strage gli spagnoli avevano un importante appuntamento elettorale con le elezioni generali. Tra tanta concitazione e indagini più o meno confuse, in quei giorni il leader del PPE Aznar, nonché primo ministro, parlò apertamente di un coinvolgimento dell’ETA.
    Tale tesi durò tanto quanto basta per fare il giro del mondo, per poi essere stata smentita da un video, recuperato dalla polizia non si sa bene dove, in cui si vedeva un uomo, che asseriva di essere il portavoce di Al Queda, e che rivendicò l’attentato proprio a nome dell’organizzazione terroristica.
    Apriti cielo! La sinistra del PSOE strumentalizzò subito questa rivendicazione accusando il governo di voler mentire al popolo spagnolo.
    Il PPE era in testa ai sondaggi una settimana prima del voto, anche se forse non avrebbe raggiunto la maggioranza assoluta.
    Il PSOE, stracciando tutte le previsioni, superò il PPE e prese la maggioranza assoluta in parlamento, Zapatero fu nominato primo ministro sull’onda lunga di quelle bombe!
    Ma possiamo ragionare alla stessa maniera per quanto riguarda la Francia, patria del termine “terrore” utilizzato a fini politici fin dai tempi della Rivoluzione Francese del 1789.
    Una strategia del terrore, appunto, che partì dal vile attentato alla redazione di Charlie Hebdo fino ai fatti di Nizza.
    Cosa ha prodotto? Alle “libere” elezioni presidenziali del maggio scorso, si assiste all’azzeramento della classe politica che aveva governato la Francia negli ultimi anni e all’arrivo di un presidente che piace ai Mercati, a Israele, ed è la manus longa di Rothshield… Guarda caso da quando c’è lui non ci sono stati altri atti terroristici! La Francia si è allineata!
    Il discorso non è ancora del tutto chiuso e chiaro in UK dove dei gruppi economici molto potenti non sono per nulla d’accordo sulla Brexit. Forse gli stessi attori che, per chiudere il cerchio, non vogliono l’indipendenza della Catalogna dal resto della Spagna!

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  8. Werner 4 mesi fa

    “Barcelona conta già  circa un 20% di popolazione di origine magrebina, in forte aumento grazie alle migrazioni. Fra poco più di un mese la Cataluña andrà alle urne per un referendum sull’autonomia. Chi ha interesse a seminare la psicosi del terrore e lo stato di emergenza Barcelona?”

    Quindi a trarre giovamento per questi attentati di Barcellona potrebbero essere coloro che sono contrari all’indipendenza della Catalogna? Beh, può darsi, ma l’indipendenza della Catalogna, a prescindere da questo è priva di fondamento storico ed etno-culturale. I catalani sono senz’altro un gruppo etnico distinto dai castigliani, ma essendo entrambi neolatini sono comunque affini e possono benissimo far parte di un unico stato, come lo sono dal 1492. A parte il fatto che questo separatismo catalano mi sembra più di convenienza economica che per ragioni etno-culturali: la Catalogna è la regione economicamente più forte della Spagna, nonché quella più multietnica. I catalani hanno più ostilità verso i castigliani che verso gli immigrati, il che è stupido.

    I nazionalisti catalani sono politicamente di sinistra, per cui il loro è un nazionalismo finto, privo di una connotazione etno-razziale e identitaria, e non sono affatto contrari alla società multietnica.

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    1. PieroValleregia 4 mesi fa

      … infatti mi stanno sulle palle … Barcellona sembra una fogna a cielo aperto
      saluti
      Piero e famiglia

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      1. Werner 4 mesi fa

        Essere nazionalisti e nel contempo sostenitori della società multietnica, mi pare roba da TSO. O si è l’uno o si è l’altro.

        La Spagna è per sua natura plurietnica, infatti il termine “spagnolo” non designa tanto un’etnia, ma piuttosto chi possiede la cittadinanza dello stato iberico, che può essere di etnia castigliana, catalana, galiziana, basca (anche se i baschi in effetti sono i più diversi di tutti, non sono neppure neolatini), austuriana, ecc.

        La Catalogna ha contribuito alla creazione della Spagna, in quanto nata dall’unione dinastica delle case regnanti di Aragona e Castiglia, per cui ogni persona di questa regione può benissimo sentirsi catalano e spagnolo contemporaneamente, senza rinunciare dunque alla propria identità etnolinguistica. Pertanto, tanta ispanofobia che si è sviluppata negli ultimi decenni a Barcellona e dintorni, mi pare infondata.

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  9. Stratediplo 4 mesi fa

    Chi ha interesse a destabilizzare l’Europa ? Questo di Barcelona non è un fatto isolato.

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