” Cessate il fuoco immediato lungo linee esistenti” – Erdogan rinuncia alla sua offensiva fallita


Così finisce il sogno di respingere l’esercito siriano, invece la Turchia accetta di invitare truppe russe nell’Ilib jihadistan

Marko Marjanović
Per tutto il mese di febbraio, Erdogan ha chiesto all’esercito siriano di fermare i suoi avanzamenti su Idlib roccaforte di Idlib detenuta e controllata da al-Qaeda e di tornare alle sue linee di partenza. Per tutto il mese di febbraio Erdogan ha minacciato che, se i siriani non lo avessero fatto, i suoi militari li avrebbero bloccati. Arriva la scadenza del termine di fine febbraio e si è dimostrato fedele alla sua minaccia di provare a farlo . Meno di una settimana dopo ha ammesso la sconfitta sul campo di battaglia del suo tentativo . Lungi dal costringere ad arretrare l’esercito siriano, Erdogan a Mosca ha accettato formalmente di non andare da nessuna parte e ha chiesto una tregua.

Il cessate il fuoco è stato concesso, ma non del tutto gratuitamente . Poiché l’iniziativa sul campo di battaglia è rimasta (anche se solo leggermente) con la parte siriano-russa, è stato Erdogan che ha dovuto rinunciare a qualcosa per il sollievo da un’ulteriore umiliazione.

Oltre a un immediato cessate il fuoco, Erdogan e Putin hanno concordato una “zona sicura” di 6 chilometri su ciascun lato dell’autostrada M4 che attraversa il territorio ancora in mani ribelli da ovest a est. I due concordano anche di pattuglie congiunte russo-turche per tutta la sua lunghezza.

Ciò significa che la Turchia dovrà garantire la sicurezza di pattugliare le truppe russe dagli jihadisti e se la Turchia non riuscirà a liberare la zona, Mosca si sentirà di nuovo giustificata nel concedere a Damasco un altro via libera per un’altra offensiva. (Non che Damasco sentirà sempre che ha bisogno di una luce così verde se continua a recuperare forza.)

Sempre secondo la dichiarazione di Putin, rimane in vigore la necessità di eliminare i gruppi terroristici designati dall’ONU previsti dall’accordo di Sochi. Quindi, a meno che la Turchia non dissolva in qualche modo la principale coalizione ribelle, la Russia si riserva ancora il diritto di farlo fare alla Siria in un secondo momento.

Senza dubbio ora parleremmo termini diversi se l’esercito siriano non fosse riuscito a mettere in scena un contrattacco di ritorno e ad attenuare l’offensiva turca . Ma con Erdogan che non riusciva a ottenere guadagni per gli jihadisti sul campo, Putin non aveva certo bisogno di concederglielo da parte di Mosca.

Polizia Militare russa in Siria

Il risultato di tutto questo è che Erdogan ha ottenuto dei termini di accordo (un congelamento temporaneo) che molto probabilmente sarebbe stato in grado di ottenere senza lanciare l’invasione in primo luogo e perdere 70 truppe turche, senza creare notevoli problemi politici per se stesso in patria , e senza ancora sabotare la sua immagine nell’UE .

Tale scenario – quello di garantire condizioni non migliori di quanto si sarebbe potuto avere senza una guerra – è la definizione di fallimento militare.

https://www.anti-empire.com/tag/war-in-syria/

Fonte: Anti-Empire

Traduzione. Luciano Lago

2 Commenti

  • Fabio Franceschini
    6 Marzo 2020

    Mah!?! Per me erdogan si è ritagliato il diritto ad occupare permanentemente un bel pezzetto di Siria. Pezzetto che gli consentirà di giocare un ruolo importante sul futuro della Siria. Vedremo poi se i proxy di erdogan rispetteranno l’accordo. E se erdogan che è megalomane si accontenterà o vorrà cercare di conseguire quella vittoria militare che lo dovrebbe incoronare nuovo sultano.. io penso che se il ventinove febbraio la Russia avesse supportato adeguatamente l’esercito siriano soprattutto contro i droni e l’artiglieriai i turchi ora sarebbero in rotta idlib assediata e la m4 sotto il controllo siriano senza dover chiedere il permesso a nessuno. È evidente che Putin vuole più bene ad erdogan di quanto erdogan ne voglia a lui. Vedremo se puntare su erdogan ancora sarà una scommessa vincente. Mi per.etto di essere scettico.

    • atlas
      6 Marzo 2020

      io mi permetto di essere scettico, con diritto su tutto ciò che scrivi, ma soprattutto di valutare da che parte stai

      cmq se ti può interessare è appena avvenuto un’attentato anti-americ ano in Tunisia (che non è servito a nulla). Credo che la gente, anche la più disinteressata ed ignorante del mondo, quando gli metti a repentaglio la tranquilla, civile e pacifica convivenza, li danneggi economicamente e infetti i suoi figli con dei virus, poi reagisca con tutto quello che ha a disposizione. Si mette male per taluni, coloro che da sempre fanno il male. E che per questo si sentono al di sopra di tutti.

      https://it.sputniknews.com/mondo/202003068824471-uomo-si-fa-esplodere-vicino-allambasciata-usa-in-tunisia-video/

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