Centinaia di combattenti russi dislocati a Idlib per la prossima offensiva


Centinaia di combattenti russi sono stati inviati nella provincia di Idlib, nel nord della Siria, per partecipare alla prossima offensiva che riprenderà dopo la breve tregua di questi giorni.
L’informazione è stata pubblicata dalla rivista russa, Lenta.ru, questo fine di settimana. Secondo questa fonte, i combattenti fanno parte di un raggruppamento di volontari russi che sono inquadrati in una unità speciale che combatte al fianco dell’Esercito siriano.
Il piano prevede ceh gruppi di 50 persone ciascuno, con l’appoggio della aviazione russa, partecipino alle battaglie nella zona urbana per ripulire la città dalla presenza dei terroristi associati ad Al Qaeda e armati da USA, Arabia Saudita e altri paesi occidentali.


“Attualmente parte della provincia di Idlib è ancora mantenuta sotto il controllo dei terroristi soltanto per la presenza nella regione di centinaia di migliaia di civili. Se fosse stato possibile evacuarli, le operazioni militari avrebbero potuto procedere in forma spedita e la pulizia e derattizzazione della zona sarebbe stata già ultimata. I terroristi si fanno scudo dei civili per ritardare le operazioni dell’Esercito siriano e delle forze alleate.
Le forze russe sono state attive già nelle fasi precedenti della campagna militare su Idlib. Al principio di Agosto, una presunta operazione delle Forze Speciali russe si è realizzata dietro le linee dei terroristi nella provincia di Idlib.
In quell’occasione una fonte dell’Esercito siriano ha riferito che le Forze Speciali Russe si erano infiltrate dietro le linee nemiche nella pianura di Al Gaab e più tardi avevano teso una imboscata al gruppo Hurras Al Din, collegato ad Al Qaeda.

Forze speciali russe


Secondo la fonte l’attacco era stato compiuto nella zona di Jirbat Al Naqus, che si trova vicino alle linee del fronte nella regione della pianura di Al Gaabm a Idlib. Nell’operazione sono stati eliminati alcuni dei terroristi ed i loro capi.
Una settimana dopo, le stesse forze russe hanno realizzato una operazione simile contro il gruppo terrorista degli Suqur Al Sham, nel sud di Idlib.
Il Ministero della Difesa Russo e il portavoce delle forze russe in Siria non hanno commentato queste operazioni che si pensava in un primo momento fossero state realizzate dall’Esercito siriano. Tutte le operazioni delle forze speciali russe sono coperte da assoluto riserbo.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • eusebio
    9 Settembre 2019

    Il copione è consolidato, le forze speciali russe e forse cinesi e nordcoreane disarticolano i comandi dei terroristi eliminandone i capi e i consiglieri “occidentali”, in realtà con doppia cittadinanza di uno staterello lì vicino, poi l’esercito siriano elimina il grosso dei ratti, quindi arrivano iraniani e milizie sciite varie che prendono stabilmente il controlo dell’area, raddorzando il potere di Assad.
    In questo modo l’asse sciita si consolida e distende fino al mediterraneo.
    Una volta eliminati i terroristi salafiti e i separatisti “curdi”, in realtà miliziani pagati dai sionisti, toccherà al premier filosaudita libanese essere sostituito da uno di Hezbollah, in fondo in Libano gli sciiti sono il 50%.

    • atlas
      9 Settembre 2019

      l’ottimismo ci vuole, ma con equilibrio

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