Censura in Eurovisione anche sulle canzoni da parte dei “poteri forti”

La cantante ungherese Boggie , partecipando al concorso indetto dall’Eurovisione, aveva presentato la sua canzone “Wars for Nothing”, nella quale si accennava alle vittime innocenti causate dalla guerra di Israele contro la striscia di Gaza; immediatamente è arrivata la richiesta delle autorità di Israele ai dirigenti di Eurovisione di censurare tale canzone.

Il pretesto invocato dai responsabili israeliti è quello dell’obbligo per i cantanti di non inserire messaggi politici nei testi delle canzoni. Superfluo dire che i responsabili di Eurovisione si sono subito adeguati alla richiesta. Lo riferisce il sito Reseau International.

Strano però che l’anno passato, ad un concorrente transessuale che aveva partecipato alla manifestazione, era stato permesso di affermare che questi era in piena campagna per ottenere la liberalizzazione dei diritti dei gay. Una chiara rivendicazione di carattere politico lasciata passare nel corso della manifestazione.

Nel testo della cantante Boggie, semplicemente si compiangono gli innocenti sacrificati dalla guerra, riferendosi ai circa due terzi delle vittime di quell’evento bellico avvenuto a Gaza nel Luglio del 2014, ove furono assassinati dalle forze israeliane circa 500 bambini innocenti, subito dimenticati dai media internazionali, tutti schierati su posizioni filo israeliane.  Vedi: Youtube.com/watch

Reseau International ha commentando rilevando (a ragione) come anche la Eurovisione sia uno strumento politico al servizio del “Nuovo Ordine Mondiale”, un termine che indica l’egemonia anglo sionista presente sul mondo dei media.
Un’altro segnale dell’influenza sionista è quello che uno stato non europeo, Israele, partecipa a questa competizione e ne detta le regole.

Nessuna meraviglia: è noto che l’unica menzione delle vittime ammessa è quella che si riferisce alle vittime dell’ololocausto di 70 anni fa, di quella che rappresenta la vera religione del nuovo Ordine Mondiale a cui tutti i media si devono inchinare con ricorrenze da celebrare ad ogni piè sospinto.

Guai a menzionare le vittime recenti delle campagne di Israele contro i palestinesi: scatta immediata la censura mediatica e l’emarginazione per chi osa ricordarle. Lo ha imparato a sue spese anche il comico Dieudonne’ in Francia. Nonostante lo slogan del “siamo tutti Charlie”, ci sono argomenti che non possono essere toccati nella satira come nelle canzoni. Si rischia la denuncia per antisemitismo.

I guardiani del “Pensiero Unico” sono attenti e vigili nel reprimere le voci non conformi, anche quelle canore.

Fonte: Reseauinternational.net

6 Commenti

  • pulcinoPIO
    25 Marzo 2015

    Israele ha rotto il ca22o più che mai

    • Ares
      25 Marzo 2015

      Anche inglesi e statunitensi…

  • Piero61
    25 Marzo 2015

    salve
    inviterò a comprare e acquisterò io stesso, i dischi di questa cantante…alla faccia di Sion e dei suoi leccapiedi pervertiti…
    saluti
    Piero e famiglia
    ps: non vedo alcun messaggio politico nel denunciare la verità

  • Andrea
    25 Marzo 2015

    E’ irritante vedere come una lite di persone squallide abbia in mano tutto. Comprerò anche io il disco di questa cantante Boogie e cercherò di divulgarla il più possibile. Come la canzone eccezionale di Povia… per chi non l’ha sentita https://www.youtube.com/watch?v=K-ecOmENIhM
    e poi Boogie è ungherese, dove un certo Orban lo vorrei come premier!!!

  • renzo
    26 Marzo 2015

    Amici, ma per favore, non limitiamoci a sentirsi rotti perché hanno rotto il ca22o, ma inviAmo loro Energia Amorevole, la riceveranno e qualcosa cambierà.
    Se non faremo ciò, si continuerà a sentirci rotti il ca22o ed i cog33oni, vi sta bene così? allora continuate pure perché siete sulla via giusta per ottenere quel risultato.
    A Voi la scelta.
    Volete ripulire il Cielo da quelle scie evitandone i seguenti risultati? allora potreste cominciare da quì come suggerito, in caso contrario, non lamentatevi poi se vi hanno rotto il ca22o e fatto volar via il tetto di casa ecc. ecc. ecc..
    Che un pò di illuminazione Vi possa “fulminare”.

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