"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Turchia il nuovo sultanato

Ankara assicura che manterrà la cooperazione con l’Iran nonostante le pressioni USA

Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che la Turchia rimane determinata a mantenere i legami commerciali con l’Iran in un’apparente sfida contro un presunto piano degli Stati Uniti per spingere tutte le nazioni a tagliare le importazioni di petrolio iraniano a partire da novembre.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, era stato citato dai media dicendo che Ankara non avrebbe tagliato i legami commerciali con l’Iran “per volere di altri paesi” in un chiaro riferimento agli Stati Uniti.

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La popolazione turca rifiuta la presenza delle truppe statunitensi nella base aerea di Incirlik, nel sud del paese, per causa della politica ostile di Washington, come ha assicurato il ministro degli esteri ottomano,

Per normalizzare le relazioni con Washington, dobbiamo fare passi avanti rispetto alla questione dei curdi a Manbij e alla consegna dell’oppositore turco Gulen (riparato negli USA) e altri problemi e quando si parla di quello, il nostro popolo vuole chiudere la base di Incirlik (agli USA), ha dichairato Cavusoglu in una intervista concessa ad un network televisivo turco, A Haber. Il cancelliere ha sottolneato che, oltre a questa opzione, la Turchia ne dispone di altre ed ha incitato Washington a correggere le sue azioni sbagliate.

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Di Gordon Duff, Senior Editor da Istanbul

Ieri, il presidente turco Erdogan, con una mossa a sorpresa, ha espulso gli ambasciatori americano e israeliano, apparentemente per il loro ruolo negli attacchi contro i manifestanti di Gaza che hanno lasciato fino a 3.000 fra morti e feriti sul terreno.

C’è un retroscena in questo, di un presunto complotto tra Trump, i suoi consiglieri neocon e il loro maestro, Netanyahu. Erdogan ha individuato un’altra trama e identificato gli Stati Uniti e Israele come mandanti. Descriviamo quanto è di nostra conoscenza….

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Il presidente turco ha affermato che circa 5.000 camion, tutti carichi di armi, sono stati inviati nel nord della Siria.

Parlando al canale turco NTV di sabato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che gli Stati Uniti e i loro alleati si rifiutano di vendere armi ad Ankara mentre scelgono di fornirli alle forze curde e, soprattutto, gratuitamente.

“Noi non possiamo comprare armi dagli Stati Uniti con i nostri soldi, ma sfortunatamente, gli Stati Uniti e le forze della coalizione regalano gratuitamente queste armi, queste munizioni, alle organizzazioni terroristiche”, ha detto. Erdogan ha ribadito che la minaccia per noi proviene prevalentemente da quelli che ha definito “partner strategici”.

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Come previsto dall’accordo del 2016 sulla gestione dei flussi

Bruxelles, 14 mar. (askanews) – L’Unione europea ha sbloccato oggi altri tre miliardi di euro a favore di Ankara, come previsto dall’accordo da sei miliardi di euro raggiunto con la Turchia nel 2016 per l’accoglienza dei profughi siriani.

In un comunicato, l’Ue ha sottolineato che i primi tre miliardi di euro sono stati stanziati a favore di decine di progetti.

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Ankara (Sputnik) – il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha criticato la nato per non aver sostenuto Ankara nell’offensiva turca contro i gruppi kurdo siriani nel cantone siriano di Afrin.

” Da quanto tempo la Nato ignora ciò che accade in Siria? Quando l’alleanza intende sostenere la Turchia i cui confini continuano ad essere attaccati dai terroristi dal territorio siriano?… Quando la Nato si farà avanti, per quanto tempo dovrò fare tali dichiarazioni?”, ha detto Erdogan citato da agenzia Anadolu.

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Il primo ministro di Ankara, Binali Yıldırım, ha fatto intendere che la Turchia potrebbe decidere di ritirarsi dall’accordo UE per i migranti se le forze curde avranno un ruolo nei colloqui di pace.
Il primo ministro turco ha avvertito che il paese ha il potere di consentire a milioni di rifugiati di riprendere i loro viaggio  verso l’Europa occidentale se gli Stati Uniti e le forze curde sostenute dall’UE che combattono in Siria avranno un ruolo nei colloqui di pace.

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Gli Stati Uniti subiranno un brusco risveglio se pensano che la Turchia risponderà docilmente come la Russia ai loro atti di bullismo.
Quando nel dicembre del 2016 Barack Obama sequestrò la proprietà dell’ambasciata russa, e cacciò in modo oltraggioso e senza preavviso il personale diplomatico russo e le loro famiglie dagli Stati Uniti, la Russia rispose invitando i bambini del personale dell’ambasciata statunitense in Russia ad una festa di Natale.
L’idea era che, svergognando la mancanza di grazia di Obama e l’attaccamento al diritto internazionale e al protocollo, la Russia si sarebbe “dimostrata superiore” e avrebbe aperto la strada ad un rapido avvicinamento sotto l’apparentemente più amichevole Donald Trump.

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di  Rai al Youm

Il detto “testa di turco” è un termine che si adatta perfettamente al presidente turco , Recep Tayyip Erdogan. Sei anni dopo di essersi impegnato con corpo ed anima a promuovere il conflitto in Siria ed appoggiare i gruppi terroristi, questo sforzo non ha apportato nulla di concreto alla Turchia, ad eccezione della insicurezza, sfiducia da parte dei suoi vicini, e decrescita dell’economia nazionale.
Erdogan deve affrontare la dura realtà: l’alleato nordamericano ha deciso di puntare non su di lui ma piuttosto sulle formazioni curde, i suoi acerrimi nemici.

In Siria gli statunitensi hanno annunciato che appoggeranno saldamente i curdi ed hanno già iniziato a fornire loro  le armi pesanti.
Le Unità di Protezione del Popolo curdo (YPG) dispongono dell’aperto appoggio di Washington per “conquistare la città di Raqqa dalle mani dei terroristi dell’ISIS”. Tutto questo presuppone un “coltello avvelenato piantato nel cuore di Erdogan”. Tanto lui, il neo sultano, come i suoi ministri, hanno energicamente condannato la decisione di Washington ed hanno chiesto che questa venga annullata, ma invano.

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La polizia turca ha arrestato questa mattina circa 200 persone ed ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla dei manifestanti che volevano entrare sulla centrale piazza Taksim di Istambul.

Un uomo è morto dopo essere stato investito da un camion della polizia e ci sono stati vari feriti. Vedi: Youtube.com/watch

Tradizionalmente il luogo delle manifestazioni nella città  turca,  piazza Taksim, è stata circondata da transenne della polizia ed il traffico deviato, secondo il comando di polizia di Istambul, almento 24.000 poliziotti ion assetto di guerra sono stati mobilitati per impedire manifestazioni di protesta per ikl primo di Maggio.

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