APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Turchia il nuovo sultanato

La Turchia non si farà “governare” dall’esterno, ha detto Erdogan sulle relazioni tra Turchia e USA.
BEIRUT, LIBANO (13:00) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che il suo paese non sarà “presidiato” dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre ha commentato la contesa diplomatica in corso tra il suo paese e gli Stati Uniti per l’arresto del pastore statunitense Andrew Brunson, avvenuto a Trabzon, domenica.

“Tu, Donald Trump, stai tentando di sacrificare le tue relazioni con 81 milioni di persone per un pastore con legami con organizzazioni terroristiche. Quindi, faremo come impone la legge, non si può semplicemente fare in modo che la Turchia si inchini sporgendo il capo “, ha detto Erdogan.

Leggi tutto…

di   Tom Luongo

Il vertice BRICS di quest’anno è stato un grande spettacolo. Nessuna domanda particolare. L’evento principale è stato fornito dal presidente turco, il dittatore/neosultano,  Recep Tayyip Erdogan.
Erdogan vuole aggiungere una “T” per l’acronimo, rendendoli i BRICTS.

Erdogan ha anche chiarito che il passaggio della Turchia dall’Ovest procederà più rapidamente se il bullismo e l’emarginazione da parte USA  continueranno. Da mesi ormai, la Turchia sta lottando con un Lira turca  in rovina e il mercato dei titoli di stato in forte ribasso.

L’ultimo arrivato del  “cartello” BRICS  per causa della crisi del debito sovrano in corso.

Leggi tutto…

Ankara assicura che manterrà la cooperazione con l’Iran nonostante le pressioni USA

Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che la Turchia rimane determinata a mantenere i legami commerciali con l’Iran in un’apparente sfida contro un presunto piano degli Stati Uniti per spingere tutte le nazioni a tagliare le importazioni di petrolio iraniano a partire da novembre.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, era stato citato dai media dicendo che Ankara non avrebbe tagliato i legami commerciali con l’Iran “per volere di altri paesi” in un chiaro riferimento agli Stati Uniti.

Leggi tutto…

La popolazione turca rifiuta la presenza delle truppe statunitensi nella base aerea di Incirlik, nel sud del paese, per causa della politica ostile di Washington, come ha assicurato il ministro degli esteri ottomano,

Per normalizzare le relazioni con Washington, dobbiamo fare passi avanti rispetto alla questione dei curdi a Manbij e alla consegna dell’oppositore turco Gulen (riparato negli USA) e altri problemi e quando si parla di quello, il nostro popolo vuole chiudere la base di Incirlik (agli USA), ha dichairato Cavusoglu in una intervista concessa ad un network televisivo turco, A Haber. Il cancelliere ha sottolneato che, oltre a questa opzione, la Turchia ne dispone di altre ed ha incitato Washington a correggere le sue azioni sbagliate.

Leggi tutto…

Di Gordon Duff, Senior Editor da Istanbul

Ieri, il presidente turco Erdogan, con una mossa a sorpresa, ha espulso gli ambasciatori americano e israeliano, apparentemente per il loro ruolo negli attacchi contro i manifestanti di Gaza che hanno lasciato fino a 3.000 fra morti e feriti sul terreno.

C’è un retroscena in questo, di un presunto complotto tra Trump, i suoi consiglieri neocon e il loro maestro, Netanyahu. Erdogan ha individuato un’altra trama e identificato gli Stati Uniti e Israele come mandanti. Descriviamo quanto è di nostra conoscenza….

Leggi tutto…

Il presidente turco ha affermato che circa 5.000 camion, tutti carichi di armi, sono stati inviati nel nord della Siria.

Parlando al canale turco NTV di sabato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che gli Stati Uniti e i loro alleati si rifiutano di vendere armi ad Ankara mentre scelgono di fornirli alle forze curde e, soprattutto, gratuitamente.

“Noi non possiamo comprare armi dagli Stati Uniti con i nostri soldi, ma sfortunatamente, gli Stati Uniti e le forze della coalizione regalano gratuitamente queste armi, queste munizioni, alle organizzazioni terroristiche”, ha detto. Erdogan ha ribadito che la minaccia per noi proviene prevalentemente da quelli che ha definito “partner strategici”.

Leggi tutto…

Come previsto dall’accordo del 2016 sulla gestione dei flussi

Bruxelles, 14 mar. (askanews) – L’Unione europea ha sbloccato oggi altri tre miliardi di euro a favore di Ankara, come previsto dall’accordo da sei miliardi di euro raggiunto con la Turchia nel 2016 per l’accoglienza dei profughi siriani.

In un comunicato, l’Ue ha sottolineato che i primi tre miliardi di euro sono stati stanziati a favore di decine di progetti.

Leggi tutto…

Ankara (Sputnik) – il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha criticato la nato per non aver sostenuto Ankara nell’offensiva turca contro i gruppi kurdo siriani nel cantone siriano di Afrin.

” Da quanto tempo la Nato ignora ciò che accade in Siria? Quando l’alleanza intende sostenere la Turchia i cui confini continuano ad essere attaccati dai terroristi dal territorio siriano?… Quando la Nato si farà avanti, per quanto tempo dovrò fare tali dichiarazioni?”, ha detto Erdogan citato da agenzia Anadolu.

Leggi tutto…

Il primo ministro di Ankara, Binali Yıldırım, ha fatto intendere che la Turchia potrebbe decidere di ritirarsi dall’accordo UE per i migranti se le forze curde avranno un ruolo nei colloqui di pace.
Il primo ministro turco ha avvertito che il paese ha il potere di consentire a milioni di rifugiati di riprendere i loro viaggio  verso l’Europa occidentale se gli Stati Uniti e le forze curde sostenute dall’UE che combattono in Siria avranno un ruolo nei colloqui di pace.

Leggi tutto…

Gli Stati Uniti subiranno un brusco risveglio se pensano che la Turchia risponderà docilmente come la Russia ai loro atti di bullismo.
Quando nel dicembre del 2016 Barack Obama sequestrò la proprietà dell’ambasciata russa, e cacciò in modo oltraggioso e senza preavviso il personale diplomatico russo e le loro famiglie dagli Stati Uniti, la Russia rispose invitando i bambini del personale dell’ambasciata statunitense in Russia ad una festa di Natale.
L’idea era che, svergognando la mancanza di grazia di Obama e l’attaccamento al diritto internazionale e al protocollo, la Russia si sarebbe “dimostrata superiore” e avrebbe aperto la strada ad un rapido avvicinamento sotto l’apparentemente più amichevole Donald Trump.

Leggi tutto…