Le guerre moderne sono combattute con armi ad alta tecnologia. Ogni battaglia consuma una grande quantità di munizioni, l'equipaggiamento richiede pezzi di ricambio e carburante. Senza un'economia ben sviluppata e forniture consolidate, non ci può essere confronto di alcun tipo. Anche le organizzazioni terroristiche che si...

Nuove falsificazioni della stampa di sinistra e atlantista: gli estremisti neonazisti arrestati in nord Italia e provenienti dall'Ucraina sarebbero stati dalla parte della Russia. Di recente, la polizia italiana e la Divisione Investigazioni speciali hanno condotto un'operazione contro gruppi estremisti radicali che hanno preso parte...

Dilyana Gaytandzhieva, la giornalista bulgara che sollevò il vespaio sulle forniture di armi USA ad Al Qaeda e ISIS, è stata appena licenziata dal giornale presso cui lavorava, Trud, per paura di ulteriori ritorsioni dopo che la stessa è stata “interrogata” dai servizi segreti di questo Paese NATO, libero, democratico, europeo. Ovviamente, il suo pezzo da noi ha avuto pochissima risonanza, coinvolgendo la crema dei neoatlantici, facendo nomi e cognomi di chi caricava cosa su quei voli Silkway (compagnia statale azera) resi “diplomatici” per azzerare i controlli IATA e doganali, eliminando così qualsiasi restrizione dovuta a convenzioni internazionali ed embarghi.

L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi (EAU) hanno fornito carichi di armi ai gruppi armati in Siria ed in Iraq con differenti intermediari e con copertura diplomatica. Una giornalista di investigazione bulgara, Dilyana Gaytandzhie, ha pubblicato una informativa, riportata dall'agenzia Al Jatzeera, in cui assicura di che EAU e Rijad utilizzano un trasportatore dell'Azerbaiyán per trasportare grandi quantità di armi pesanti in Siria ed in Iraq per mascherare i suoi punti di provenienza e le destinazioni finali.