Il ministro degli Esteri russo, Serguei Lavrov, ha accusato gli Stati Uniti di trasferire i componenti del gruppo terrorista dell'ISIS (Daesh in arabo) in Iraq ed in Afghanistan. "Ogni volta riceviamo più informative circa il fatto che gli statunitensi stanno trasferendo i terroristi del Daesh in Iraq ed in Afghanistan. Sono fatti questi molto allarmanti", ha dichiarato questo Giovedì Lavrov nel corso di una intervista con RT France, Paris Match e Le Figaro. Il capo della diplomazia russa afferma che Mosca ha richiesto su tale questione precise spiegazioni agli Stati Uniti, che dirigono la coalizione degli alleati in Siria contro il Daesh.

di  Daniel Vanhove Quando parlano della Palestina, gli attivisti che la supportano devono liberarsi dal discorso ambientale che li porta all'autocensura e ad essere coerenti. Soprattutto quando si tratta della parola "terrorismo". Tutti oggi conoscono l'importanza delle parole. Ed è quindi appropriato utilizzarle con precisione: non esiste un "terrorismo" palestinese, e non ce n'è mai stato uno! Esiste  una popolazione che si difende da nemici esterni che vengono per attaccare, rubare la loro terra e, se possibile, eliminarli. Quando un popolo viene invaso, occupato e colonizzato da forze esterne, sono queste forze esterne a fungere da "terroristi".  Sono  coloro che subiscono questa aggressione ad utilizzare  i mezzi che sono alla loro portata per difendersi.

Un grosso numero di terroristi dell'ISIS si preparano a lasciare la Siria per l'Afghanistan, i trasferimenti sono già in atto. Si sospetta la collaborazione di servizi di intelligence stranieri  (Arabia Saudita e USA) nelle operazioni di trasferimento. La Russia ha individuato la manovra e si prepara a fronteggiare la nuova minaccia. "I terroristi takfiri, forti della loro esperienza fatta in Siria, si preparano a destabilizzare la situazione politica in Asia centrale", ha detto oggi Zamir Kabulov, inviato speciale russo per l'Afghanistan. Secondo i dati della "Collective Security Treaty Organization" (CSTO) citata dal diplomatico , risulta che circa 2.500 combattenti del gruppo terroristico estremista dell'ISIS stiano lasciando la Siria e l'Iraq diretti in Afghanistan.

Si è svolta a Teheran, il giorno 26 Settembre, la prima riunione fra i segretari e consiglieri alla sicurezza nazionale dei paesi della regione dell'Asia su iniziativa della Repubblica Islamica dell'Iran. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Federazione Russa; Ajit Deval, consigliere per la Sicurezza Nazionale del primo ministro dell'India; Dong Jing Wei, responsabile della Sicurezza Nazionale della Cina, si sono riuniti il Mercoledì per discutere i metodi per combattere efficacemente il terrorismo, l'estremismo e le minacce rappresentate dal terrorismo nel Medio Orente e nell'Asia Centrale.

In Afghanistan, e il numero dei miliziani combattenti del gruppo dello Stato Islamico potrebbero presto aumentare fino a 10.000 elementi nel paese , così ha avvertito l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite lo scorso lunedì. "Al centro della nostra attenzione c'è uno scoppio di attività terroristiche nell'ala afgana dell'ISIS, le cui file stanno crescendo in gran parte a causa dell'arrivo di combattenti stranieri con esperienza sul campo di battaglia in Siria e in Iraq", ha detto Nebenzya. "Secondo le nostre informazioni, il numero di sostenitori dell'ISIS può raggiungere presto i 10.000 individui."

Non ci si rallegra per la morte di un nemico, soltanto i vili lo fanno, noi non siamo come la Hillary Clinton che si rallegrò esultando per il brutale assassinio di Mohamed Gheddafi, ma non è possibile dimenticare i crimini commessi da un personaggio come John McCain che oggi viene incensato come un eroe dai media atlantisti. La condotta da "super falco" del senatore McCain ha prodotto la morte di milioni di persone: lo afferma Walt Peretto, analista statunitense. Il senatore statunitense , John McCain, che è morto sabato all'età di 81 anni, era un membro dell'élite militare statunitense le cui posizioni di politica estera aggressive portarono alla morte di milioni di persone, lo scrive, senza remore, un analista sociopolitico americano, Walt Peretto.

di Stephen Lendman Washington ha creato e controlla l’ISIS. Gli agenti della CIA e le forze statunitensi li addestrarono nell'arte di commettere atrocità raccapriccianti. Includono decapitazioni, uso di armi chimiche e altre armi vietate, massacri di civili, vittime di innumerevoli prigionieri, donne brutalizzate come schiave del sesso. Nel 2014, la ventenne Nadia Murad è stata rapita insieme a migliaia di altre donne e ragazze yazide nel nord dell'Iraq. Costrette alla schiavitù sessuale, hanno subito di fatto stupri quotidiani ed altri abusi. Miracolosamente sopravvissuta, Murad ha documentato gli orrori che ha sopportato in un libro di memorie, intitolato "L'ultima ragazza: la mia storia di prigionia e la mia lotta contro lo Stato islamico".

di Wayne Madsen La NATO e gli Stati Uniti, che insieme rivendicano una sorta di amorfa "guerra globale al terrorismo", hanno permesso a un gruppo terroristico di stabilire basi in due stati membri della NATO - Francia e Albania - e di creare un protettorato NATO, il Kosovo. Dopo aver evacuato le forze del gruppo terrorista anti-iraniano Mojahedin-e-Khalq dalle loro precedenti basi in Iraq, gli Stati Uniti e la NATO hanno facilitato l'insediamento di una base militare ben sorvegliata a Manez, in Albania, vicino a Tirana. Oltre ad ospitare membri del MEK, la NATO ha convinto l'Albania ad accettare nel paese membri dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (ISIL), che si sono arresi alle forze speciali occidentali in Siria e in Iraq.

Intelligence russa e cinese: gli Stati Uniti stanno spostando l'ISIS in Asia centrale dalla Siria. Dopo il fallimento dell'attacco alla Russia Questo è stato il piano di gioco della CIA dagli anni '70, fu il motivo per cui l'URSS aveva invaso l'Afghanistan in quell'epoca (1980). I terroristi dell'ISIS viaggiano via mare fino al Pakistan e poi a nord fino al confine settentrionale afgano, con l'obiettivo di infiltrarsi nelle repubbliche del Turkmenistan, dell'Uzbekistan e del Tagikistan.