di Luciano Lago Il Dipartimento di Stato USA ha pubblicato il suo annuale rapporto sul terrorismo, in collaborazione con il "National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism" della University of Maryland. In questo rapporto viene fatto un elenco preciso delle vittime del terrorismo nell'anno trascorso (32.727 secondo il rapporto) di quanti siano stati gli assalti terroristici (9.700 secondo il rapporto) di quanti siano stati i sequestri, le persone prese in ostaggio, i feriti, ecc.. Secondo il rapporto i numeri degli episodi di terrorismo sono cresciuti soprattutto a causa dei conflitti e dell'instabilità in Iraq, Afghanistan, India e Nigeria, si legge nello studio, in cui si sostiene che anche la Siria ha largamente contribuito ad aumentare l'instabilità nella regione mediorientale. Il rapporto nomina l'ISIS che, con la sua espansione, ha superato la vecchia Al Qaeda e individua l'Iraq come lo stato che più è rimasto vittima del maggior numero di attacchi terroristici. Parlando poi dei paesi che (secondo il Dipartimento di Stato USA) sostengono il terrorismo, il rapporto prosegue concentrando un'altra parte dell'analisi sull'Iran.