Da Redazione. Questa mattina , dopo le 8,oo circa, all'aeroporto internazionale di Bruxelles, settore imbarco per voli verso gli USA, forti esplosioni e colpi di mitra. Si contano almeno 11 vittime, feriti e panico. I passeggeri trasferiti in zona sicura ed è  stato bloccato l'aereoporto e tutti i collegamenti relativi. Poco dopo altra esplosione in una stazione metro della città'(Maelbeek), causata da altro attacco. Le notizie sono confuse ma anche in quel caso si parla di vittime, feriti, panico e blocco dei collegamenti. La gente a Bruxelles come in tutti i paesi d'Europa si chiede cosa stia accadendo e si diffonde la psicosi del terrorismo. Incredibile la leggerezza e l'impreparazione dimostrata dai servizi di intelligence e della polizia belga. Dopo la vicenda dell'ultra pericoloso terrorista islamico, super ricercato per gli attacchi a Parigi, che si trovava tranquillo a 300 mt. Da casa sua, adesso si verifica che i terroristi riescono a far passare esplosivo ed armi in un aereo porto che si presuppone super sorvegliato.

da Redazione Alla fine è stata ridimensionata l'informazione trasmessa dalle agenzie questa mattina: si trattava soltanto di un pazzo che, con un cinturone esplosivo addosso, ha minacciato di farsi esplodere dopo essersi trincerato all'interno di una casa privata nella località di  Enghien-les-Bains. Dopo alcune ore di assedio l'individuo è stato arrestato dalle forze di siucurezza e la polizia ha appurato che nell'abitazione non vi erano ostaggi. Non si trattava quindi di una scuola ma di una abitazione privata. Tutto è finito nel migliore dei modi. Tanto allarme per nulla. Le informazioni trasmesse questa mattina facevano pernsare ad un nuovo attacco terorrista ed in reltà erano deformate ed ingigantite dalla psicosi dell'attentato terrorista islamico che si è diffusa in Francia dopo gli ultimi attacchi terroristi di Parigi avvenuti nel Novembre scorso.

da Redazione Le agenzie comunicano che si sarebbe verificato un sequestro di minori presi in ostaggio all'interno di una scuola in Francia, nella località di Enghien-les-Bains. Le notizie sono contraddittorie, si sa che è in corso una mobilitazione di reparti speciali francesi antiterrorismo e le informazioni dicono che un uomo armato minaccia di farsi esplodere con una bomba. Non è chiaro se si tratti di un terrorista islamico e di un demente o, secondo altre ipotesi, potrebbe trattarsi di entrambe le cose: un terrorista islamico demente.

di Morvarid Mahmoodabadi In Occidente, quando si parla di Iran e di terrorismo, si è soliti associare i due termini in chiave di complicità. Spesso accusato dai suoi avversari di essere fomentatore di terrorismo internazionale, il Paese persiano ne è una del maggiori vittime. Cio da molto prima che Daesh, con il suo odio anti-sciita e dunque anti-iraniano, comparisse sulla scena. Ufficialmente la Repubblica Islamica dell’Iran denuncia 17.000 suoi cittadini caduti vittime del terrorismo dal 1979 a oggi. Tra loro anche personalita illustri come il primo ministro Mohammad Javad Bahonar e il presidente della Repubblica Mohammad Javad Rajae, entrambi assassinati nel 1981 dai “Mojahedin del popolo” (Mojahedin e-Khalgh, MEK). Lo stesso anno la medesima mano assassina cercò, senza riuscirvi, di uccidere anche un membro del Parlamento destinato a una fulgida carriera: Ali Khamenei. In precedenza un altro gruppo, Forghan, aveva ucciso Mortada Motahari, membro del Consiglio Supremo Islamico, e cercato di uccidere il futuro presidente Ali Akbar Hashemi Rafsanjani.

di Davood Abbasi L'attentato contro un centro commerciale a Jakarta, capitale dell'Indonesia, ha avuto un bilancio che poteva essere ben più tragico: l'attacco rivendicato dall'Isis ha lasciato a terra un indonesiano e un funzionario dell'Onu, oltre a causare 7 feriti. Mentre cinque sono i terroristi uccisi dalle forze di sicurezza. Questo bilancio provvisorio indica, dato l'esito, che si è trattato di un attentato poco preparato e poco accurato. Tanto che si è potuto evitare uno scenario di tipo parigino, quello che secondo le autorità indonesiane si proponevano le forze del caos. Probabile sia stato improvvisato, usando della forza d'urto di miliziani locali, pochi per la verità, indizio che le forze del terrore non hanno ancora infiltrato in maniera significativa il Paese asiatico.

di  Ray Caymen Dopo il massacro avvenuto con il doppio attentato suicida di Ankara in Ottobre, mai rivendicato dall'ISIS, che aveva lasciato sul terreno più di 100  vittime (in maggioranza curdi simpatizzanti del PKK), la Turchia viene attualmente scossa da un'altra bomba che attacca Istambul e produce 10 morti e 15 feriti.  La bomba è stata fatta esplodere nelle vicinanze dell'obelisco nella piazza del Sultanahmet e l'eccessivo lavoro simbolico già da solo puzza di manipolazione.

di  Juan Manuel de Prada Il presidente siriano Al Assad, dopo gli atroci attentati di Parigi, ha ricordato che, quanto accaduto il Venerdì nella capitale francese, accade ogni giorno in Siria da circa cinque anni, nell'indifferenza delle persone compiacenti che oggi piangono e ieri si tappavano le orecchie quando lo stesso Al Assad avvisava: "Presto vedremo come le nazioni occidentali che appoggiano il terrorismo pagherano un alto prezzo: molte di quelle nazioni capiranno tardi, ed incluso troppo tardi, che la battaglia che il popolo siriano affronta per proteggere la propria Patria si estende più in là delle sue stesse frontiere, per difendere anche gente di altre nazioni che in futuro potranno essere vittime dello stesso tipo di terrorismo".

Alcuni componenti della opposizione politica ed analisti francesi stanno iniziando ad esprimere il loro rifiuto alle politiche portate avanti dalla Francia in Siria. Il precedente primo ministro francese François Fillon è uno di questi. Fillon non ha potuto occultare la sua indignazione, in un programma di televisione, motivata per la politica portata avanti dalla Francia negli anni passati nel mondo arabo.

di Manuel Freytas Bisognava creare una nuova versione dell'11 Settembre. Questa volta era necessario crearla in Europa, per risollevarsi dalla sconfitta militare che la Russia ha proporzionato distruggendo il terrorismo in Siria. L'operazione terrorista diffusa attraverso i media e che si sta sviluppando in Francia serve loro per continuare ad alimentare il clima di paura verso il terrorismo su scala mondiale. Questo clima serve per rendere attuale la guerra contro il terorrismo come strategia di invasione e di conquista, con massacri militari giustificati dal "pericolo del terrorismo internazionale".

di  Yusuf Fernandez I mortali attacchi terroristici di Parigi, che hanno lasciato un saldo di 128 vittime sul terreno e centianaia di feriti, sono un'altra manifestazione in più delle brutali azioni terroriste che hanno insanguinato numerosi paesi del mondo: la Siria, il Libano, l'Iraq, la Russia la Francia e molti altri paesi. Tuttavia in questo momento di dolore per il popolo francese e per il mondo intero, si dovrebbe trovare anche un momento di riflessione su quale sia stata la responsabilità del governo di Francois Hollande e di altri governi occidentali nella crescita del terrorismo e in concreto, dello Stato Islamico e degli altri gruppi terroristici, in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero.