Da Redazione. I moderni lanciamissili di fabbricazione USA, consegnati dai sauditi ai terroristi in Siria, vengono utilizzati contro aerei di linea: colpito aereo egiziano con 66 persone in volo da Parigi al Cairo. Ci sono pochi dubbi fra gli esperti: si tratterebbe del secondo aereo colpito, dopo quello russo abbattuto mentre volava sul Sinai. Si aspettano le conferme una volta trovato il relitto e la scatola nera ma possiamo scommettre che i media occidentali occulteranno la notizia.

L'incaricata del Dipartimento di Stato, Lisa Monaco, consigliere antiterrorismo della Casa Bianca, trovandosi in visita a Bruxelles, ha ha voluto fare pressing sulle autorità belghe perché facciano squadra e condividano di più le informazioni d’intelligence sul fronte della lotta all’Isis. La rispettabile signora ha voluto suonare l’allarme per conto gli Stati Uniti alle autorità europee, in particolare ha avvisato che, da informazioni dell'intelligence, in questo momento in l’Europa sta rientrando un’ondata di "foreign fighters" senza precedenti.  Questo spiega le pressioni fatte sulle autorità belghe perché facciano squadra e condividano di più le informazioni d’intelligence sul fronte della lotta all’Isis. "Non voglio spaventare nessuno  ma bisogna che gli addetti delle squadre antiterorrismo in Europa siano pronti a fare il loro mestiere ed individuare per tempo questi elementi prima che possano colpire obiettivi in Europa", ha riferito l'incaricata USA.

di Thierry Meyssan Non sappiamo ancora chi sia stato il mandante degli attentati di Parigi e Bruxelles. Diverse piste sono state esposte. Tuttavia, solo l’ipotesi di un’operazione decisa dalla Turchia riesce oggi a reggere. Thierry Meyssan racconta il conflitto segreto che tormenta le relazioni tra l’Unione europea, la Francia e la Turchia da cinque anni in qua. È troppo presto per identificare con certezza il mandante degli attentati che hanno colpito Parigi il 13 novembre 2015 e Bruxelles il 22 marzo 2016. Tuttavia, per il momento, solo gli elementi che andremo ad esporre ne forniscono una spiegazione ragionevole. Damasco - 30.03.2016

Gli ultimi attacchi a Brussels sono la prova evidente che quelli di Parigi non sono stati una mera fatalità, ma i primi di quella che sembrerebbe essere una lunga serie di attacchi terroristici simili. Questi attacchi non sono in realtà nulla di nuovo, questo è esattamente ciò che la Russia ha dovuto sopportare negli anni ’90, dalla stessa gente e per le stesse ragioni. Ma se, alla fine, la Russia è riuscita a battere sia la ribellione che il terrorismo wahabita ceceno, sembra che all’Europa manchino tutte le risorse necessarie per giungere alla vittoria. Ancora peggio, i capi di Stato europei non riescono ad andare oltre le loro attuali politiche russofobiche, autoescludendosi in questo modo da tutto l’aiuto che la Russia potrebbe offrire.

Da Redazione.  Arrivano nuove informazioni circa gli attentati di Bruxelles che mettono in luce i possibili mandanti degli attentati. Un  comunicato del Comando delle forze curde/siriane recita: "Le forze popolari curde che combattono in Siria oggi [24 Marzo] sono riuscite a catturare  un qualificato funzionario dei Servizi Segreti di Intelligence della Turchia (MIT)  il quale,  una volta “sottoposto ad interrogatorio”, ha coinvolto il Presidente Erdogan". Al sito web di informazioni e strategie militari, " Veterans Today",  è stato dato accesso alle confessioni registrate che hanno rivelato il ruolo del MIT [Milli Istihbarat Teskilati, Servizi Segreti turchi] nelle esplosioni di Bruxelles ed i piani per effettuare ulteriori attacchi in giro per l'Europa.

di Luciano Lago Nel mese di Settembre dell'anno scorso erano state diffuse informazioni sia da fonti russe che da fonti occidentali ove si parlava del fatto che oltre 4mila militanti di ISIS risultavano entrati in Europa come profughi: "Più di 4mila militanti dell'organizzazione terroristica dello "Stato Islamico" (ISIS) sono entrati nell'Unione Europea nei panni dei profughi, segnala il giornale “Sunday Express” riferendosi alle dichiarazioni di una fonte nel gruppo fondamentalista. Secondo il militante jihadista, l'operazione per il trasferimento dei militanti in Europa ha avuto successo. La fonte ha detto che combattenti di ISIS si sono infiltrati nel flusso di profughi nelle città portuali turche di Smirne e Mersin, da cui attraverso il Mediterraneo si dirigono verso l'Italia. In seguito i membri di ISIS si recano in altri Paesi europei, in particolare in Svezia e Germania.

Dettagli degli attacchi terroristici a Bruxelles provocano pensieri amari. di Sascha Picciotto Questi attacchi terroristici colpiscono l’Europa con la regolarità di un orologio. Nel 2015 Parigi fu vittima di due attacchi. Ora è il turno di Bruxelles. La modalità con la quale è stata data risposta a ciascuno di questi attacchi è sempre la stessa. I governi occidentali esprimono shock e indignazione. La sicurezza viene rinforzata. Le settimane passano, e tutto torna come era prima. Nessuna discussione è permessa riguardo le politiche occidentali che potrebbero aver avuto un ruolo nel creare le condizioni per gli attacchi terroristici.

Il redattore capo della rivista britannica "Politics First", Marcus Papadopoulos, ritiene che bisogna cercare le radici degli attacchi terroristici del Belgio nella politica estera occidentale. L'Occidente è colpevole per gli attacchi terroristici contro la propria popolazione, visto che appoggia già da alcune decadi i terorristi islamici per cercare di raggiungere i propri obiettivi strategici, secondo quanto ha assicurato alla RT il redattore capo della rivista britannica 'Politics First', Marcus Papadopoulos, quando ha voluto commentare gli attentati dell'aeroporto e del metro di Bruxelles in Belgio. Marcus Papadopoulos stima che "bisogna ricercare le cause profonde di questi attacchi terroristici nella stessa politica praticata dall'Occidente, visto che nel corso degli ultimi 30 anni, gli Stati Uniti in particolare, ma anche il Regno Unito e la Francia, hanno lavorato con i terorristi islamici per cercare di ottenere i loro obiettivi geostrategici".

"Il fuoco con cui si stanno bruciando , l'Europa in particolare ed il mondo in generale,  è lo stesso che alcuni regimi hanno acceso in Siria ed in altri paesi della regione", ha sottolineato il Movimento di Resistenza islamica del Libano (Hezbollah) in  un comunicato emesso questo Martedì. Dopo aver sottolineato che gli attentati di Bruxelles dimostrano che il terrorismo non conosce frontiere, Hezbollah ha aggiunto che la lotta al terrorismo necessita della determinazione e della cooperazione regionale ed internazionale, motivo per cui mantenere il silenzio davanti a questa piaga sarebbe un grande errore.

di Luciano Lago L'Europa si trova sotto attacco del terrorismo salafita e i cittadini europei si trovano adesso nella stessa situazione in cui da anni si trovano i cittadini siriani a Damasco o ad Homs o ad Aleppo, con il terrore degli attacchi dei terroristi e kamikaze che si fanno saltare nelle stazioni della metro, nei mercati o davanti alle scuole. Tutto quello che sta avvenendo oggi, in Belgio ed in Francia, ovvero  il terrorismo di matrice siriana che sta direttamente  investendo  l'Europa, era prevedibile ed era stato previsto, per l'esattezza era stato preannunciato dal presidente siriano Bsshar al-Assad, il quale, nell'Agosto del 2013, nel corso di una intervista ad un settimanale tedesco, aveva predetto che l'Europa presto o tardi avrebbe subito le conseguenze del terrorismo.