di Luciano Lago Ancora una volta è accaduto: un odioso attentato fatto da terroristi islamici (non si sa ancora quanti siano) ha colpito la città di Nizza il giorno della festa del 14 Luglio mietendo 84 vittime accertate (bilancio provvisorio) e tanti feriti fra le molte persone che si trovavano sul lungomare, anche famiglie con bambini. Un attacco vile per seminare il terrore fra la gente comune che si trovava sul passeggio del lungomare di Nizza. Hollande compare in TV per lanciare l'ennesimo appello, condannare l'attentato, manifestare la sua solidarietà con le famiglie delle vittime e per annunciare di aver prolungato lo stato d'emergenza nazionale che scadeva a Luglio. Lo stato di emergenza era stato decretato dopo gli attentati del Bataclan a Parigi ed il ministro dell' Interno di Francia, Bernard Cazeneuve, ha dichiarato " siamo in guerra" mentre Hollande nel suo discorso proclama: "Dobbiamo fare di tutto per lottare contro questo flagello".

di   L. Lago Indipendentemente da quale sarà l'esito finale del conflitto in Siria, che ormai, dall'intervento russo, ha preso una piega negativa per i gruppi terroristi appoggiati da Washington e dai suoi alleati, i piani dei "falchi" neo cons del Congresso e del Dipartimento di Stato prevedono l'attacco all'Iran, considerato ormai un "target" prioritario e definitivo per la strategia USA. Tuttavia prima di attaccare direttamente, la strategia del Pentagono è quella di destabilizzare con una opportuna "rivoluzione colorata" sobillata dalla CIA e dai servizi di intelligence sauditi che giustifichi poi un intervento militare da parte di una "coalizione pro occidentale". La mano d'opera non manca ed è opportunamente addestrata dai servizi di intelligence occidentali: si tratta dei miliziani appartenenti al gruppo terroristico anti-iraniano dei "Mojahedin-e Khalq"(Mko).

da Il Poliscriba Posted on 29 giugno 2016 Non occorre essere strateghi geopolitici per capire che l’attentato all’aeroporto Ataturk di Istanbul era una minaccia terroristica evitabile, una risposta a 5 “provocazioni” avvenute nei giorni scorsi nei confronti dell’avanzata islamica in Europa. In sintesi queste le motivazioni che hanno scatenato l’ira dei fondamentalisti islamici del DAESH-IS-ISIS: 1) La parola “GENOCIDIO”, usata da Bergoglio in merito alla strage di armeni compiuta dai turchi tra il 1915-16.

La doppia faccia dell'Unione Europea: sanzioni alla Siria e commercio di armi con l'Arabia Saudita Non si potrebbe manifestare una maggiore dose di ipocrisia di quanta ne dimostrano costantemente i governi dei principali paesi della UE e gli stessi rappresentanti diplomatici di Bruxelles come la Federica Mogherini , Donald Tusk, ed i loro colleghi della Commissione Europea. La Russia ha invitato i rappresentanti della UE e degli USA a togliere le sanzioni contro la Siria che stanno causando gravi effetti sulla situazione umanitaria di quel paese gia' provato duramente da oltre cinque anni di un conflitto architettato dall'esterno.

Come informa il network televisivo turco, NTV, si sono udite forti detonazioni, seguite da colpi d'arma da fuoco a raffica che si sono prodotti nel Terminal internazionale dell'aereoporto, che hanno lasciato a terra almeno 20 vittime e circa 60 feriti (secondo un primo bilancio). Le autorità turche hanno dichiarato che due sospetti terroristi - un uomo ed una donna - hanno fatto detonare esplosivi nel loro passaggio al controllo di sicurezza del terminal.  Altre testimonianze di testimoni presenti sul posto parlano di 4 uomini armati visti fuggire dal terminal.

di  Federico Dezzani Si apre una fase cruciale per il sistema euro-atlantico: il periodo che intercorre tra il referendum inglese sulla permanenza nella UE e le presidenziali statunitensi sarà decisivo per le sorti dell’impalcatura“occidentale”, sempre più scricchiolante sul versante americano come su quello europeo. La carneficina di Orlando è l’inizio della strategia della tensione che accompagnerà i prossimi, convulsi, mesi. A distanza di nemmeno 48 ore è la volta dell’ennesimo attentato dell’ISIS in la Francia, peso massimo europeo in piena crisi, attraversata da proteste e disordini sempre più accesi. L’escalation di violenza è sintomo che le oligarchie hanno perso il controllo della situazione.

Mentre tutti i media forniscono una versione univoca sulla strage di Orlando: "Estremismo cresciuto all'interno degli USA", hanno scritto, "atto di terrorismo di un fanatico isolato", "lupo solitario fanatizzato dall'ISIS", qualche sospetto sulla versione ufficiale inizia ad emergere. Secondo Obama, non c'e' alcuna prova chiara che il killer di Orlando sia stato guidato da estremisti o che abbia fatto parte di un complotto piu' ampio. Il presidente americano - che ha parlato dallo Studio Ovale al termine di un briefing con Fbi e antiterrorismo - ha spiegato che il killer sembra sia stato ispirato dall'informazione estremista disseminata in internet.

Molti dei componenti del gruppo terrorista dell'ISIS (Daesh in arabo) stanno fuggendo dal loro bastione in Libia, nella Sirte (nord) e si stanno dirigendo verso le coste del sud Italia, confondendosi tra i migranti e profughi che si imbarcano dalle coste libiche. Secondo quanto ha informato il giornale britannico Daily Mail, un grande numero di terroristi, dopo essere stati sconfitti ed aver perso il controllo di parte della Siria, hanno deciso di partire  dalla Libia ed arrivare in Europa dove stanno pianificando di realizzare attentati ed attacchi contro vari obiettivi. Vedi: Dailymail.co.uk

L'ex capo dei servizi di intelligence della Bulgaria ha lanciato l'allarme sulla presenza in massa di terroristi salafiti, appartenenti al gruppo dell'ISIS (Daesh in arabo) che si sono infiltrati in Europa attraverso la Turchia. "Tra 4000 e 5000 componenti delle organizzazioni estremiste dell'ISIS circolano nel territorio dell'Europa", ha avvisato il generale Kircho Kirov, nel corso di una intervista rilasciata il Lunedì attraverso il canale radio romeno Radio Focus. Il generale ha spiegato che i terroristi sono riusciti ad infiltrarsi in Europa tanto mescolandosi nei flussi migratori come anche attraverso i canali di spostamento standard, per poi sottolineare che la estensione dei visti d'ingresso per i cittadini turchi comporterebbe serie minacce per i paesi dell'Unione Europea.

Gli sforzi dell'Arabia Saudita per aumentare la sua influenza ed estendere la sua perniciosa ideologia wahabita hanno trasformato lo Stato del Kosowo in un terreno fertile per i terroristi. "Gli ingenti finanziamenti immessi dall'Arabia Saudita e l'aumento della sua influenza in questo paese balcanico hanno creato nel Kosowo una enclave del terrorismo jihadista più fanatico dove cresce ogni giorno l'indottrinamento ed il reclutamento delle nuove leve per l'esportazione del terrorismo", lo segnala anche il giornale statunitense The New York Times in una informativa pubblicata la scorsa Domenica. Il giornale ricorda come Rijad abbia creato vari centri di reclutamento nel paese europeo per fare proselitismo dell'ideologia wahabita, la stessa professata nell'Arabia Saudita, la più oscurantista e fanatica delle sette islamiche esistenti al mondo, la medesima che ispira i gruppi terroristi ed in particolare quelli dell'ISIS o Stato Islamico.