di Jean Perier * Risulta chiaro che, in questa fase che stiamo  attraversando, anche quei lettori che non hanno seguito strettamente i recenti eventi geopolitici iniziano a porsi la domanda: perché, nonostante i miliardi di dollari stanziati per la cosiddetta "guerra al terrore" non è stato raggiunto alcun risultato visibile dagli alleati occidentali nella lotta contro ISIS?  Ci si chiede come sono stati utilizzati tutti questi fondi e se forse questi siano stati destinati a favore dell'establishment politico e militare degli Stati Uniti e per il guadagno personale , piuttosto che  mettere in atto un vero meccanismo globale di interventi per la lotta contro il terrore. Sia il giornale spagnolo  "Publico.es"  e sia l'americano "Financial Times" di recente hanno  fatto notare che, nonostante la retorica ufficiale di Washington per la lotta contro il terrorismo, i militanti radicali islamici continuano  a ricevere nuove armi sofisticate, denaro e forniture, il che ha già portato ad un notevole impulso sul loro morale che ha permesso all'ISIS di lanciare una controffensiva in Siria.

di Eugenio Orso Finora l’Italia non ha subito gli effetti stragisti degli attentati islamosunniti sul suo territorio. A differenza di Francia e Belgio, ha potuto osservare la situazione con relativo distacco, senza dover fare la conta dei morti e dei feriti. Centinaia di vittime per ora evitate, in Italia, perché le devastanti azioni islamosunnite – sostenute sullo sfondo da Usa, Nato, Ue, Turchia, Arabia Saudita, Emirati, Qatar e Israele – sono la spia di una guerra sporca, di sterminio, senza limiti etici o di diritto internazionale, e colpiscono direttamente nel mucchio. La posizione servile dell’Italia nei confronti dell’occidente neocapitalista e la dipendenza da Usa e Nato, potrebbero però cambiare le cose se è vero che questo governo metterà a disposizioni le basi (Sigonella) per attacchi aerei alla Libia.

di. Fulvio Scaglione D'accordo che siamo d'estate ma le barzellette sull'Isis non fanno più ridere. L'ultima è questa: c'è un servizio segreto dell'Isis che gira per l'Europa arruolando tutti i mattocchi che trova per trasformarli in lupi solitari. Quello di Nizza, che entrava e usciva dagli ospedali psichiatrici. Quello di Monaco di Baviera, che curava le crisi depressive con i videogame ammazza-tutti. Quello di Londra, che ha ammazzato una donna subito dopo essere uscito dall'ospedale dove cercavano invano di rimettergli in sesto il cervello. Il meno che si può dire è che questo "servizio segreto" dell'Isis funziona assai meglio dei nostri sistemi di welfare: li trova tutti, i disadattati, li convince, li organizza, li indirizza verso il bersaglio. E senza farsi notare, mai.

Da Redazione. Si ha notizia di un nuovo attacco terroristico avvenuto in Francia contro una Chiesa nella località di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, dove due uomini armati hanno preso in ostaggio sei persone. Sono intervenuti reparti speciali di polizia e i due soggetti sono stati neutralizzati, secondo il comunicato del Ministero dell'Interno francese. Ancora non si sa quale sia la nazionalità dei terroristi e queli collegamenti abbiano avuto. Questo episodio è successivo all'attacco di Nizza che ha prodotto 84 vittime e molti feriti fra le persone che si trovavano sul lungomare per assistere ai fuochi di artificio in occasione della festa del 14 Luglio. Un clima di tensione e di paura si va diffondendo in Francia in conseguenza di questi attacchi.

In una intervista pubblicata poco tempo fa nel programma "Head to Head" della rete TV Al Jazeera, si sono registrate alcune dichiarazioni rsorprendenti e rivelatrici di Michael Flynn, ex direttore della DIA, Defense Intelligence Agency (la principale organizzazione militare di spionaggio estero degli USA che opera sotto la giurisdizione del Dipartimento della Difesa). Nel corso di questa intervista, realizzata dal giornalista Mehdi Hasaan a Michael Flynn, l'ex direttore della DIA conferma che quando svolgeva il suo ruolo di direttore, arrivò nelle sue mani una informativa della stessa DIA in cui si preannunciava il sostegno dell'Occidente nella creazione di uno "Stato Islamico" in Siria, già nel 2012. Come se fosse poco , Flynn sostiene che il patrocinio agli jihadisti radicali da parte della Casa Bianca (questi stessi jihadisti che poi sono passati all'ISIS ed al gruppo Al Nusra) nella loro lotta contro il regime siriano fu il frutto di una decisione volontaria.

Il Mossad ha filmato gli attentati avvenuti nelle città di Nizza e Parigi, cosa che potrebbe confermare il suo coinvolgimento nei fatti. Il portale di informazioni ed investigazione  statunitense, Veterans Today, il Venerdì ha pubblicato dei documenti che dimostrano come un giornalista, collegato al servizio di intelligence israeliano (Mossad) abbia filmato per primo gli attentati a Nizza e quelli di ieri avvenuti a Monaco e li ha poi diffusi su intenet. Secondo la Fonte, Richard Gutjahr, il fotografo tedesco che ha diffuso  le immagini dell'attentato di Nizza e che ha anche pubblicato il primo video su Twitter dell'attentato di Monaco, che ha lasciato almeno 9 morti e 16 feriti. Nel suo Twit il giornalista ha scritto "sono fuori dal centro commerciale Olympia". Gutjahr è sposato con Einat Wilf, una agente del Mossad. La Wilf ha servito, con il grado di tenente, nelle autodenominate Forze di sicurezza (FDI) israeliane ed è stata consigliere agli Esteri del vice primo Ministro Simon Peres (2004-2007).

La magistratura esige la cancellazione di tutte le immagini riprese dalle videocamere durante e dopo l'attentato del 14 luglio. Cosa si vuol nascondere a Nizza? di Pino Cabras Ne parla Le Figaro, che non manca di registrare l'assoluto sconcerto degli operatori del centro di videosorveglianza del Comune, sbalorditi da una proposta tanto irrituale. Eppure è così: se non vogliono avere guai penali, dovranno eliminare immediatamente tutto ciò che le 140 videocamere piazzate intorno al luogo del delitto hanno visto dalle ore 22:30 del 14 luglio alle ore 18:00 del giorno dopo. La motivazione ufficiale per la distruzione delle prove è evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi jihadisti.

Ottantaquattro civili uccisi, 18 feriti in condizioni gravi: è questo il bilancio (provvisorio) del massacro compiuto ieri da un camion guidato da un franco-tunisino sul lungomare della città francese. Hollande estende le “leggi di emergenza” e richiama i riservisti, ma nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attentato. Dubbi sulle falle della sicurezza francese. di Roberto Prinzi Roma, 15 luglio 2016, Nena News – Una strage di civili a cui ormai ci stiamo sempre più abituando, ma di fronte alla quale non dovremmo mai rimanere impassibili. La scia di sangue che unisce Parigi e Bruxelles alla Siria, all’Iraq, alla Nigeria, all’Afghanistan “liberato”, al Pakistan, alle comunità sciite yemenite e agli attacchi di ritorsione in Arabia saudita, arrivata in estremo oriente due settimane fa, ha raggiunto ieri sera anche il sud della Francia.

WASHINGTON (Pars Today Italian) - ​​​​​​​Il direttore della CIA, John Brennan, ha riconosciuto che l'Arabia Saudita è stata una fucina di terroristi, però è il paese che ha cercato di contrastare l'espansione della rivoluzione islamica dell'Iran in altri paesi, restando allo stesso tempo uno dei più stretti alleati degli Stati Uniti. A tal proposito, ieri, il Direttore della CIA, John Brennan, durante un discorso alla Brookings Institution di Washington, ha messo in chiaro che la società saudita è stata usata in passato per la produzione di terroristi, e le organizzazioni fondamentaliste oggi, sostenute dal regime dei  Saud, continuano ad essere usate da coloro che cercano di promuovere il terrorismo.