"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terrorismo

Zero Hedge – Il Qatar confessa i segreti della guerra siriana in un’esplosiva intervista virale

di Tyler Durden

Un’intervista televisiva in cui un alto funzionario del Qatar svela i retroscena della guerra in Siria è presto divenuta virale nei social network arabi, in concomitanza con il disvelamento di un documento top secret dell’NSA che conferma come l’opposizione armata in Siria fosse sotto il diretto comando dei governi esteri fin dai primi anni del conflitto.

Secondo un noto analista e consulente economico di affari siriani con stretti legami con il governo di Assad, questa esplosiva intervista costituisce un’”ammissione pubblica ad alto livello delle collusioni e del coordinamento tra i quattro paesi per destabilizzare uno stato indipendente, [che potrebbe implicare] un sostegno a Nusra /Al Qaeda.” In particolare, “quest’ammissione contribuirà ad aprire un caso per quello che viene ritenuto da Damasco come un attacco alla propria sicurezza e sovranità, e che contribuirà a fornire la base per richieste di riparazioni”.

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La portavoce russa del Ministero degli Esteri, María Zajárova, qualche settimana fa aveva denunciato pubblicamente il fatto che gli USA e la NATO stavano fornendo appoggio e fornitura di armi alla formazione terrorista dell’ISIS costituitasi in Afghanistan. In particolare la Zajárova, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Mosca, aveva riferito che i servizi di intelligence russi avevano individuato le operazioni di trasferimento di gruppi di terroristi jihadisti dalla Siria verso l’Afghanistan mediante trasbordo su elicotteri non identificati e fornitura di armi.

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I patrocinatori dello Stato Islamico, da giorni stanno evacuando i terroristi dalla Siria e dall’Iraq con destinazione in Egitto ed in Libia
I terroristi dello Stato Islamico continuano ad essere utili per i loro padroni, nonostante l’apparente sconfitta che i mass media al servizio della elite oscura cercano di venderci come “successo” della coalizione internazionale. In realtà sono state le forze russe, siriane iraniane ed Hezbollah quelle che hanno salvato quei paesi dalla instaurazione del califfato wahabita/salafita.

I mercenari armati ed addestrati dai loro patrocinatori continuano ad essere utili per mantenere lo stato di terrore che necessita ai loro padroni per tenere sottomessi i popoli.

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di Cristina Amoroso

Il ritorno in massa in Nord Africa dei foreign fighters inquadrati nelle milizie dello Stato Islamico dopo le sconfitte in Iraq e Siria, rappresenta una minaccia reale, che gli Stati devono prepararsi a fronteggiare. L’allarme è stato lanciato mercoledì scorso dal Ministro degli Esteri algerino, Abdelkader Messahel, nel corso di una conferenza stampa al Cairo, dopo un incontro sulla Libia con le sue controparti egiziana e tunisina, Sameh Shoukry e Khemaies Jhinaoui.

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di Federico Pieraccini

Nella prima foto un ritaglio di un documento declassificato interno al dipartimento di stato USA. Testuale: “il modo migliore per aiutare Israele a contrastare il pericolo di un Iran dotato di armi nucleari è aiutare la gente della Siria a rovesciare Assad.”

 

Nella foto numero due, un ritaglio delle email della Clinton presa da Wikileaks, mostra come l’ex segretario di Stato fosse consapevole degli sforzi continui di Qatar e Arabia Saudita di armare e assistere l’ISIS in Siria contro l’esercito Siriano e la popolazione civile.

 

 

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 Un Pick Up bianco a New York è piombato contro mano su una pista ciclabile investendo biciclette e passanti;   l’autista, una volta sceso dal furgone, ha sparato sui passanti  gridando Allah Akbar.

Sembra che ci siano sette vittime e vari feriti. Allarme in tutta la zona di Manhattan  con intervento della polizia che ha sparato per bloccare  il terrorista che sarebbe rimasto ferito.

Non si sa ancora chi sia l’autore dell’azione terroristica e si può soltanto presumere che si tratti di un attentato fatto da una organizzazione terrorista islamica o dagli emulatori fanatizzati di qualche cellula terrorista presente a New York.  Si vedrà in seguito se la polizia , l’FBI o la CIA riusciranno a chiarire se si tratti di un caso isolato, se un atto organizzato o una “provocazione” per creare un clima di terrore fra i cittadini statunitensi nella vigilia della festa di Hallowen.

 

Un attacco all’arma bianca contro tre persone nella metro di Londra è avvenuto questa sera nei pressi della Stazione di Parsoons Green, la stessa del precedente attentato di Settembre.

La notizia è stata riferita anche da Scotland Yard e si era diffusa questa sera verso le 19,35 dopo che è avvenuto l’attacco contro tre persone, una delle quali è deceduta più tardi per le ferite riportate.

La polizia londinese in assetto antiterrorismo ha circondato la zona impiegando anche cani addestrati per catturare eventuali complici.
Sembra che l’omicida sia un iracheno ma la notizia non è stata confermata dalla polizia londinese che non ha voluto specificare se si tratti di un attacco terroristico. Alcuni testimoni hanno udito il grido di Allah Abkar proveniente dal vagone delal metro dove è avvenuta l’aggressione ma non ci sono al momento conferme ufficiali.

Grande preoccupazione ha suscitato l’episodio fra i tanti passeggeri che a quell’ora affolalno la metro e le stazioni. la polizia ha invitato alla calma e si aspetta un comunicato ufficiale.

Fonti: The Independent El Mundo Daily Mail

Le autorità di Baghdad hanno comunicato che processeranno 100 terroristi di nazionalità europea della banda takfiri dell’ISIS (Daesh in arabo)e del gruppo di Al Nusra, la maggior parte dei quali rischiano la pena capitale prevista per le leggi di guerra nel paese.
Questo l’annuncio dato lo scorso Venerdì dall’ambasciatore iracheno in Belgio, Jawad al-Chlaihawi, nelle dichiarazioni rilasciate alla Tv Belga RTBF. In queste dichiarazioni ha precisato che tra i componenti del Daesh che saranno processati ci sono cittadini belgi, russi (ceceni), francesi, britannici e cittadini di paesi dell’Asia centrale.

Questi terroristi sono stati tutti arrestati alla frontiera fra Iraq e Siria mentre cercavano di fuggire per sottrarsi alla cattura delle forze dell’Esercito siriano. Si tratta di quei terroristi che venivano definiti come “ribelli moderati” in Europa e che avevano ricevuto armi ed addestramento da istruttori statunitensi, britannici e francesi negli appositi campi creati in Giordania ed in Turchia.

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Sono stati i paesi occidentali, e fra questi la Lettonia, quelli che hanno promosso l’ondata terroristica che sta scuotendo il mondo”, assicura l’ex cancelliere lettone, Janis Jurkans
“Le guerre in Iraq, Afganistán e Siria, in cui partecipa anche la Lettonia, costituiscono la strategia del terrore ed è tramite questa che l’Occidente ha generato il terrorismo”, ha assicurato nelle sue dichiarazionoi Jurkans, il quale è stato il capo della diplomazia lettone tra il 1990 e il 1992, nel riflettere sul recente attentato terroristico registrato a Parigi, secondo le informazioni trasmesse questo Sabato attraverso ‘agenzia Sputnik.

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Un gruppo di uomini armati che indossavano tute mimetiche ha fatto irruzione nel ristorante Fadak, nel distretto di Dhi Qar, dopo aver colpito un posto di blocco della polizia nel distretto di Batha con un’autobomba

dalla redazione

Roma, 15 settembre 2017, Nena News – Mentre l’attenzione è rivolta al nuovo attentato con più di 20 feriti, con ogni probabilità ancora dell’Isis, che ha colpito oggi Londra, passa inosservato l’ultimo duplice attacco suicida compiuto ieri dallo Stato islamico sull’autostrada Dhi Qar-Bassora e in un ristorante di Nassiriya, in Iraq. Si tratta di un’altra gravissima strage. I morti sono 84 morti e i feriti 93 feriti, quasi tutti musulmani sciiti. Le vittime si stavano dirigendo verso la città santa sciita di Kerbala e tra i morti ci sono anche cittadini iraniani in pellegrinaggio. Il Califfato ha rivendicato l’attentato attraverso un messaggio diffuso dalla sua agenzia di stampa “Amaq”.

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