Vari piloti appartenenti alla denominata coalizione anti ISIS comandata dagli USA, hanno ammesso che le regole militari dettate dal comando USA gli impediscono di attaccare le bande terroriste dell'ISIS in Iraq ed in Siria. "Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto nella mia mira gruppi di miliziani che facevano parte dell'ISIS ma non ho potuto avere l'autorizzazione per attaccarli", così si è espresso questo Giovedì un pilota statunitense di un caccia bombardiere F-18 nelle dichiarazioni rilasciate al canale TV  Fox News. Lo stesso pilota ha dato colpa alla burocrazia militare che non gli permette di prendere decisioni rapide rispetto alle missioni, aggiungendo che "forse per l'impossibilità di attaccare i gruppi terroristi , queste bande armate ritornano a commettere le loro atrocità contro i civili e questo è frustrante anche per noi".

RT - La Cina ha svelato una nuova strategia di difesa per potenziare la sua capacità navale, e affermato che passerà dalla "difesa aerea territoriale" a entrambe "difesa e offesa". Pechino ha anche criticato i suoi vicini per le loro azioni "provocatorie" sulle sue "isole e scogliere". Il libro bianco di strategia militare cinese è stato pubblicato martedì dal Consiglio di Stato, segnalando abizioni per una maggiore presenza navale nella regione, nella quale sta salendo la tensione riguardo ai territori contesi del Mar Cinese Meridionale.

"First Strike" attacco contro l'Iran? " Una difesa missilistica" di Washington in accordo con le "petromonarchie" del Golfo di Bruce Gagnon Gli Stati Uniti si trovano sul lato sbagliato della Storia: questo nuovo accordo con gli Stati del Golfo è pericoloso, provocatorio, destabilizzante e molto costoso Questo è quanto si sta preparando...Un incontro avvenuto a Camp David, negli Stati Uniti, giovedì scorso, con i responsabili delle monarchie del Golfo, gli stati più corrotti e dittatoriali della regione, per concordare un piano per installare in Medio Oriente sistemi per una 'difesa missilistica' (MD). Queste monarchie del Golfo sono attualmente gli alleati essenziali degli Stati Uniti nel mondo (oltre ad alcune altre nazioni totalitarie o neonaziste). Tutti insieme questi paesi hanno tramato negli ultimi anni per destabilizzare e creare il caos in Siria, in Iraq, nello Yemen, in Ucraina e altrove. Questo incontro è la prova dello stato di disperazione e del decadimento morale degli Stati Uniti.

di Philippe Grasset Le notizie si collegano quando si tratta delle relazioni internazionali e strategiche che l’Iran vuole sviluppare dopo il pre-accordo sul nucleare di Losanna. Gli iraniani, come i russi con l’S-300 (14 aprile 2015), non aspettano l’accordo definitivo il prossimo giugno, se l’accordo sarà effettivamente firmato. (La valutazione generale è che la leadership iraniana sia sempre più profondamente scettica che a fine giugno l’accordo nucleare possa superare l’opposizione al Congresso degli Stati Uniti. Questo spiega, ovviamente, il corso illustrato da questi aggiornamenti).

di Valentin Vasilescu In un’intervista ad una pubblicazione danese, Mikhail Vaeli, ambasciatore russo a Copenaghen, ha dichiarato che tutti i Paesi che entreranno a far parte del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Europa, diverranno automaticamente bersaglio dei missili balistici russi. Gli Stati membri della NATO che hanno installato sul proprio territorio elementi del sistema ABM degli USA sono attualmente la Turchia (radar d’allerta AN/TPY-2), la  Spagna (che ha ospitato presso la base navale di Rota tre cacciatorpediniere AEGIS degli USA), la Polonia e la Romania (sistemi missilistici balistici).

Di nuovo serie preoccupazioni scuotono i comandi israeliani che hanno osservato con preoccupazione la probabile acquisizione dei sistemi antiaerei russi S-300 da parte dell'Iran, della Siria e degli Hezbollah o incluso anche l'S-400 da parte dell'Iran. Secondo il portale specialistico israelita Debka.com, il nuovo patto di cooperazione militare firmato nel corso della recente visita del Ministero della Difesa russo, Serguei Shoigu, a Teheran, ha aperto la strada per la consegna dei missili S-300 e S-400. Il portale cita le dichiarazioni del colonnello generale Leonid Ivashov, un anziano ufficiale ll quale ha detto che "un passo è stato fatto nella direzione di incrementare la cooperazione nei settori dell'economia e della tecnologia militare, al meno per quello che si riferisce ai sistemi avanzati S-300 e S-400. Probabilmente li consegneremo all'Iran".