Heinz T., testimonianza raccolta da James Bacque. Traduzione a cura di Gian Franco Spotti “Mai così tanta gente era stata messa in prigione. Il numero dei prigionieri fatti dagli alleati era senza precedenti nella storia. I Sovietici fecero prigionieri circa 3,5 milioni di europei, gli Americani circa 6,1 milioni, i Britannici circa 2,4 milioni, i Canadesi circa 300.000, i Francesi circa 200.000. Milioni di giapponesi furono catturati dagli Americani nel 1945, più altri 640.000 circa dai Sovietici”. Non appena la Germania capitolò l’8 Maggio 1945, il governatore americano, il Generale Eisenhower, divulgò una “corrispondenza urgente” in tutta la vasta zona sotto il suo comando, facendo diventare per i civili tedeschi un crimine passibile di pena capitale il fatto di dare da mangiare ai prigionieri. L’ordine, tradotto in tedesco, fu inviato ai governi delle province, con istruzioni di trasmetterlo immediatamente alle autorità locali. Copie di questi ordini sono state recentemente rinvenute in vari paesi vicino al Reno.

Nota di controinformazione.info (Questo articolo è tratto dalla rivista on-line  EffediEffe   sito di informazione a diretto da Maurizio Blondet a cui suggeriamo di abbonarsi). di Maurizio Blondet Fonte:  Effedieffe Scusate, signori, ma quali prospettive abbiamo davanti? I nostri governi non fanno che tenerci nell’euro, obbedire alle ricette d’austerità dettate da fuori, aumentare la tassazione stritolatrice fin oltre il punto di rottura, e non ridurre la spesa parassitaria che è la loro. Ci stanno riducendo i salari (i loro, no) per renderci più competitivi, e le pensioni perché non ne abbiamo tanto diritto; nello stesso tempo, hanno reso una maledizione quello che una volta era il «bene-casa» a forza di tassazioni che molti non potranno pagare; ma non potranno nemmeno vendere quel bene diventato una macina da mulino al collo, perché Monti ha provocato una restrizione del credito mai vista; e tuttavia, miliardi delle nostre tasse, appena le prelevano dalle nostre tasche, li consegnano alle banche, MPS, Unicredit, Intesa... Per di più – mi pregio ricordare – i nostri governi si sono impegnati («ci» hanno impegnato ) a ridurre il nostro debito pubblico – che in realtà stanno facendo aumentare – del 20% l’anno, fino a portarlo al 60% del Pil per i prossimi 20. Sono altri 50 miliardi l’anno di prelievo. «Altri», cioè in aggiunta al prelievo fiscale già mostruoso che già, per esempio, sulle imprese grava per il 65%. Altri 50 miliardi ogni anno che devono strizzare dalle nostre tasche, risparmi, immobili tragicamente illiquidi e di valore precipitante. Come faranno? Ve lo hanno mai spiegato i governanti, i loro economisti, i grandi esperti di Bankitalia? No, è impossibile. Se già oggi migliaia di imprese produttive hanno chiuso, ogni attività si restringe e una impresa su tre ha i bilanci in rosso (il che significa che molte di queste falliranno nei prossimi mesi), è semplicemente impossibile prelevare ancora ulteriori 50 miliardi l’anno, senza uccidere, semplicemente, tutta l’economia.

Pubblichiamo il testo  di una significativa lettera inviata qualche anno fa da Nelson Mandela. Da: Nelson Mandela (primo Presidente del Sud Africa)A: Thomas L. Friedman (articolista del New York Times) "Caro Thomas, So che entrambi desideriamo la pace in Medioriente  ma, prima che tu continui a parlare di condizioni necessarie da una prospettiva israeliana, devi sapere quello che io penso. Da dove cominciare? Che ne dici del 1964? Lascia che ti citi le mie parole durante il processo contro di me. Oggi esse sono vere quanto lo erano allora: "Ho combattuto contro la dominazione dei bianchi ed ho combattuto contro la dominazione dei neri. Ho vissuto con l'ideale di una societa'  libera e democratica in cui tutte le sue componenti vivessero in armonia e con uguali opportunita'.  E' un ideale che spero di realizzare. Ma, se ce ne fosse bisogno, e' un ideale per cui sono disposto a morire".

Riceviamo e pubblichiamo una analisi svolta a suo tempo da alcuni studiosi di economia e di Storia Fonte:  http://sporchibanchieri.wordpress.com/2013/08/15/aldo-moro-signoraggio-bancario-e-le-strane-coincidenze/ Cosa accomuna diversi politici che si sono battuti per la Sovranità Monetaria? In questo articolo analizzeremo le inquietanti coincidenze relative in particolar modo a tre esponenti politici che, poco dopo aver promosso leggi a favore della sovranità monetaria  dei rispettivi Paesi, hanno poi fatto un brutta fine. Stiamo parlando di Abraham  Lincoln, John Fitzgerald Kennedy e Aldo Moro. Il problema di fondo è quello dell’emissione sovrana di moneta, ben noto per chi si occupa di Signoraggio Bancario. Abbiamo in parte toccato questo tema i due precedenti articoli: ” Signoraggio bancario: perchè il debito è inestinguibile? ”e   “Auriti, il valore indotto e la proprietà della moneta”. Le banche centrali di moltissimi Paesi, spacciate come istituti pubblici, ma in realtà Società per Azioni private possedute generalmente da famiglie di banchieri senza scrupoli, hanno da sempre utilizzato qualsiasi mezzo per occultare la loro vera natura e nascondere l’inganno agli occhi della popolazione. Cerchiamo di riassumere brevemente i fatti.

di Ida Magli Fonte: Il Giornale "Azzerate le scienze umane, cresce l'analfabetismo, l'insegnamento è a senso unico.  Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei "cittadini del mondo". All'inizio degli anni Novanta le scienze umane sono state fatte sparire dall'orizzonte dell'informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più \. Dato l'enorme entusiasmo che avevano suscitato nel periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Novanta, il fatto che nessuno abbia fatto rilevare questa sparizione sarebbe «strano» se non rappresentasse la conferma che la sparizione è stata voluta. Le cattedre ovviamente sussistono, ma le loro scienze non fanno più notizia \.

di Johan Galtung Fonte:  Libre http://www.libreidee.org/2013/11/galtung-e-un-impero-di-assassini-il-mondo-ora-si-ribella/   Il mondo si sta ribellando agli USA: lo scandalo Datagate conferma che il centro dell’impero sta perdendo il controllo della periferia. Nel suo libro “This Town”, Mark Leibovich ritiene improbabile che il conglomerato politica-media di Washington riesca a trovare soluzioni a calamità tanto drammatiche come quelle che oggi ha di fronte Obama. La superpotenza sta letteralmente evaporando, sostiene Johan Galtung. Basta misurare la stizza di Angela Merkel di fronte alla scoperta di esser stata spiata dalla Nsa. O prendere alla lettera quello che ha dichiarato il generale Keith Alexander, direttore dell’intelligence digitale smascherata da Snowden: «Alla Nsa era stato richiesto da responsabili delle politiche USA  di scoprire le “intenzioni delle leadership” dei paesi stranieri». Alleati di cui Washington non si fida più: sta saltando il patto su si è retto l’Occidente per oltre mezzo secolo, protezione militare in cambio di obbedienza. Anche perché frana la moneta di scambio: il benessere, minacciato dalla grande crisi.

Pubblichiamo una parte della significativa intervista rilasciata da Alain De Benoist ( scrittore ed intellettuale francese) a proposito del concetto di Occidente ed Islam come realtà contrapposte. L’intervista è stata riportata sulla rivista Diorama diretta dal prof. Marco Tarchi. Domanda:  Un tempo i media dominanti ci hanno venduto la Guerra fredda, blocco contro blocco ed ormai si accaniscono a rifilarci lo stesso aggeggio, Occidente “cristiano” contro Oriente “mussulmano “. In questa roulette truccata si ha sempre l’impressione che ad ogni giro esca sempre lo zero.

Dalla Francia, il prof. Francois Heisbourg , presidente del Institute for Strategic Studies (IISS),  personalità di rilievo dell’establischment francese, pubblica per la prima volta una analisi  dal titolo “La fin du Reve  Europe’en”, dove arriva a concludere che “il sogno europeo si è trasformato in un incubo. Dobbiamo affrontare la realtà: la stessa Unione Europea è minacciata dall’euro. Gli attuali sforzi per salvarlo stanno ancora di più mettendo in pericolo l’Unione”.Non c’è niente di peggio che dover affrontare le livide mattine (matin blemes) di una crisi senza fine ma non abbiamo intenzione di evitarle negando la realtà, Dio sa che il rifiuto della realtà è stato per molto tempo, per impostazione predefinita, il modo di operare dei responsabili delle Istituzioni dell’Unione Europea”.

Si prospetta fra non molto l’approvazione di una legge emanata dal Parlamento italiano che segnerà un importante spartiacque: si tratta della legge che riguarda la creazione di un nuovo reato: il negazionismo (dell’olocausto del popolo ebraico). Salvo eventuale dissidenza all’ultimo momento di qualche senatore o deputato del 5 stelle, sarà una legge votata all’unanimità da tutta la classe politica di centro sinistra e destra ed anche salutata come “una scelta di civiltà” da parte di taluno (Renato Schifani), auspicata con “iter rapido di approvazione” da Napolitano,  invocata dalla comunità ebraica di Roma ed in particolare dal suo presidente, Riccardo Pacifici, presso il quale si sono recati tutti gli esponenti politici di primo piano per “omaggiare” tale personaggio in occasione dell’anniversario della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma.