"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Spagna in crisi

“Il sionismo è contrario alla identità dei popoli europei, al risorgimento spitituale dell’Europa, al rinascimento del genio europeo, al futuro libero ed alla integrità dei nostri figli” . Sono le parole pronunciate dal presidente di “Soluciona en Cataluña” e candidato alla Muncipalità di Barcelona, Gerard Bellalta.

Bellalta ha lanciato una dura requisitoria contro l’influenza del sionismo nella maggiorparte degli avvenimenti drammatici che si stanno verificando nel mondo e, in questo contesto, ha richiesto al Governo Spagnolo che prenda le distanze dallo Stato sionista di Israele, che esercita un sistema di apartheid e pratiche di discriminazione razziale, incluso il genocidio nei territori palestinesi occupati, come avviene attualmete.

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di  JAVIER R. PORTELLA

Poniamoci la domanda: perchè non lasciare che i catalani si esprimano “democráticamente” (già è uscita la parola feticcio) e decidano il destino della Cataluña con un referendum che terrebbero i separatisti, fra l’altro, con grandi possibilità di perdere se si dovesse svolgere in forma normale e secondo le regole del gioco? Non sarebbe molto più intelligente?

La rispposta è semplice. Se non si permette che “il popolo decida” questo è per la semplice ragione che ci sono cose che rimangono fuori dell’ambito delle scelta e delle decisioni. Uno non decide di vivere o di morire, di essere o di non essere (salvo naturalmente che voglia suicidarsi). Non sono cose che, come individui, ci è dato di decidere. Come popolo tanto meno.

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(Agenzia Vista) Barcellona, 20 settembre 2017
Catalogna, Guardia civil arresta 12 ministri locali e la folla in piazza protesta.
Dure le parole della sindaca della capitale catalana, Ada Colau, dopo il blitz delle forze di sicurezza spagnole: “Scandalo democratico”. In manette anche il braccio destro del vicepresidente Junqueras. Migliaia di persone protestano in piazza
Caos in Spagna, deputati catalani via dal parlamento di Madrid dopo il blitz a Barcellona
„Migliaia in piazza, decine di arresti. Si accende lo scontro tra le autorità spagnole e la Catalogna, a 10 giorni dal referendum sull’indipendenza convocato per il primo ottobre. Per Barcellona è una “sospensione di fatto” dell’autonomia catalana“.

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di  Luis Bru.

Il massacro sulle ramblas di Barcelona e l’attentato di Cambrils hanno mostrato il fallimento dell’integrazione e l’inconsistenza dell’identità basata sulla diversità, un qualche cosa di intrinsecamente contraddittorio.

Per rimuovere questa difficile situazione che ostacola i piani di Carles Puigdemont (leader del sepratismo catalano), è dovuto uscire dall’ombra lo sponsor del suicidio collettivo della Cataluña: George Soros.

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di  Juan Manuel de Prada *

Dopo il massacro perpetrato sulla Rambla, tutti i cervelloni del “pensiero unico” con l’autorità del comando su piazza, hanno affermato molto solennemente che la Cataluña continuerà ad essere una “terra d’accoglienza “. Tuttavia non è chiaro a quale accoglienza si riferiscano.

La Cataluña è stata nella sua Storia – come ricorda il Cervantes-, albergo per gli stranieri (“albergue de extranjeros”); tuttavia questo accadeva quando la Cataluña coltivava le virtù teologali. Oggi la Cataluña (che presenta i segnali più accelerati di decomposizione morale che non il resto della Spagna) è rimasta priva di virtù teologali ed è una terra desolata dove si vive con le pulsioni del separatismo , quello stesso che ha fomentato l’immigrazione islamica, per contenere quella che proviene dall’Hispano America (che porta tra le labbra la maledetta lingua spagnola/castellano, sgradita ai catalani).

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