di Il Simplicissimus Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/11/09/chi-ha-paura-del-reddito-di-cittadinanza/ Qualcuno s’indigna, altri non capiscono o si stupiscono. Per esempio Alessandro Gilioli si chiede come mai il Pd per bocca di Fassina rifiuti la proposta di reddito di cittadinanza avanzata dal M5S con l’argomento sbrigativo e peraltro scorretto* che non ci sono coperture. La risposta è che l’ira piddina nasce dal fatto che la proposta dei cinque stelle è quella che il partito avrebbe dovuto avanzare da molto tempo, insomma una sorta di cattiva coscienza nei confronti di uno strumento che l’Europa ci stimola ad usare ormai dieci anni e che anche gli economisti alla Cipolletta vedrebbero con favore.

La coalizione delle milizie ribelli in Siria, autonominatasi “coalizione nazionale siriana”, ha deciso di partecipare ai colloqui di pace di Ginevra ponendo però delle precise condizioni: prima condizione, che il presidente Assad  si dimetta e sia escluso da ogni ruolo politico; seconda condizione, un governo di transizione ed  un alleggerimento dell’assedio nelle poche zone rimaste sotto controllo dei ribelli; terza, scarcerazione dei civili dalle prigioni siriane (lo hanno richiesto gli esponenti della coalizione). Sarà  difficile che la Siria ed il suo governo legittimo accettino  delle precondizioni da parte di quelle forze ribelli che, divise fra di loro ed incapaci di parlare con unica voce, adesso reclamano le dimissioni di Assad, che gode invece dell’appoggio della maggioranza della popolazione siriana, come accertato anche da osservatori occidentali.

Totale fallimento dei negoziati di Ginevra 2 sul nucleare iraniano, accordo saltato per l’opposizione netta della Francia  che ha fatto saltare ogni ipotesi di accordo, non ingannano le frasi di circostanza della  baronessa Ashton, rappresentante dell’ Unione Europea. Delusione e rabbia manifestata dal rappresentante diplomatico russo Lavrov e dallo stesso segretario di Stato USA  Kerry. Quella della Francia si è manifestata come una vera e propria opera di sabotaggio del negoziato portata avanti per conto di interessi altrui (leggi Israele).

Fonte: http://www.anticorpi.info/2013/11/7-modi-segreti-con-cui-ci-stanno.html#.UnwE2_lwqSq
NdT Non sarebbero certo solo 7, specie in un periodo come questo in cui l’aria è letteralmente fritta da campi elettromagnetici per non dire altro..
Ma restiamo in questo elenco dei 7 perché appartiene ad una ricerca atta a sottolineare la presenza di sostanze altamente tossiche di natura biologica all’interno persino delle nostre abitazioni domestiche.
di Activist Post
Traduzione di La Grande Opera L’oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto, in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto.

Lo stato italiano, invece di investire nel lavoro per i giovani e presentare i tanti attesi programmi per uscire dalla recessione, è ancora intento ad approvare il decreto-legge che permette al governo di pagare altro denaro pubblico per le missioni militari internazionali. Denaro che va ad aggiungersi a quello per le forze armate e gli armamenti, ponendo l'Italia  al decimo posto mondiale con una spesa militare reale di 26 miliardi di euro nel 2012, equivalente a 70 milioni al giorno.  Peccato. Altrimenti i cittadini italiani in crescenti difficoltà economiche avrebbero perlomeno la soddisfazione di sapere che, solo per il trimestre ottobre-dicembre 2013, vengono stanziati 125 milioni di euro per la missione militare in Afghanistan, oltre 40 per quella in Libano, 24 per quelle nei Balcani, 15 per il «contrasto alla pirateria» nell'Oceano Indiano (più la spesa, ancora segreta, per la nuova base militare italiana a Gibuti).

I governi  dei fiduciari delle banche: Monti prima e Letta poi, stanno producendo a passo spedito la liquidazione dell’Italia in favore dei capitali stranieri.  Non tutti sanno che, nell’anno appena trascorso, il governo Monti, con il sostegno trasversale del PD e del PDL, ha versato al Fondo Salva Stati (MES) e alle varie altre forme di salvataggio, la bellezza di 40 miliardi di euro. I dati dei versamenti  sono forniti la Banca d’Italia  con il Supplemento al Bollettino Statistico pubblicato il 15 marzo scorso. La stessa cifra che il governo Letta  sta programmando  di pagare entro la fine dell’anno in corso: 20 miliardi nel secondo semestre del 2013 , e altri 20 miliardi nel 2014 (forse). Lo stesso governo che non ha trovato i denari per evitare l’aumento dell’IVA,  il medesimo che fatica a reperire 2 miliardi per evitare la seconda rata dell’IMU, quando si tratta di versare 20 miliardi ai banchieri di Bruxelles, non batte ciglio.

Fonte:  Contrainjerencia Negli ultimi mesi il governo del Venezuela, sotto la presidenza di Nicolas Maduro, successore di Chavez, ha denunciato molti incidenti ed atti di sabotaggio contro il sistema elettrico accompagnati da una costante campagna per sabotare l’economia del paese. Una gran parte dei grandi media internazionali, oltre a quelli privati che sono all’interno del Venezuela, si sono burlati delle gravi denunce fatte dal presidente venezolano e in sua vece hanno cercato di dare la responsabilità al governo per i danni causati al paese. Nonostante questo un documento interno di tre organizzazioni di Colombia e Stati Uniti mettono in evidenza l’esistenza di un macabro piano diretto contro lo stato venezuelano per provocare violenza -incluso vittime-con l’intenzione di giustificare un intervento internazionale prima delle elezioni municipale del prossimo 8 dicembre. Il documento denominato “Piano strategico Venezolano” era stato preparato dalla fondazione “Internazionalismo Democratico”dell’ex presidente Alvaro Uribe, insieme con la fondazione di Centro di pensiero "Primero Colombia” e l’impresa nord americana di consulenza “FTI Consulting”.

di Nicola Bizzi Fonte:  signoraggio.it Fra caimanizzazione ed emigrazione: la lenta ed inesorabile agonia dell'Italia che affonda Le pagine dei giornali sono oggi piene di varie amenità, dalla blindatura parlamentare del Ministro Cancellieri, salvata in modo “bipartisan” da PD e PDL, fino agli aggiornamenti giudiziari di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per la vicenda della morte della studentessa inglese Meredith Kercher. Ha fatto meno rumore, invece, la notizia di una recentissima presa di posizione del Ministro Flavio Zanonato contro la pericolosissima pratica del fracking, l’estrazione di gas di scisto mediante la fatturazione idraulica e la devastazione del sottosuolo e l’inquinamento delle falde acquifere con l’immissione nelle cavità della terra di un numero impressionante di sostanze tossiche e nocive. Pratica già purtroppo applicata da tempo anche nel nostro Paese e che, mentre oltreoceano sta dando agli Americani l’illusione di un’autonomia energetica, qui da noi è stata additata da autorevoli ricercatori ed esperti come probabile causa del devastante terremoto che ha colpito l’Emilia e la bassa Lombardia e dell’inquietante fenomeno correlato della “liquefazione” del suolo.

Al Khalil (Hebron)-InfoPal. Un rapporto sui diritti umani ha rivelato che nel mese di ottobre, le autorità di occupazione israeliane hanno proseguito le loro campagne in Cisgiordania, Gerusalemme e la Striscia di Gaza, effettuando più di 240 incursioni nelle città, i villaggi e i campi profughi palestinesi, e arrestando più di 390 persone. In un rapporto pubblicato sabato 2 novembre, il Centro studi Asra Filastin (Prigionieri della Palestina), ha reso noto che l’occupazione ha intensificato le sue campagne di arresti contro i palestinesi nel mese di ottobre, “per soffocare il clima gioioso dovuto al rilascio di un secondo gruppo di detenuti veterani”. Ha aggiunto che i villaggi della Cisgiordania e Gerusalemme hanno testimoniato vari arresti che hanno colpito tutti i segmenti della società palestinese.

di David  Swanson (liberamente tradotto da Luciano Lago) Fonte: Hispantv http://www.hispantv.com/detail/2013/11/01/246777/eeuu-legalizando-nuevo-tipo-guerra-ilegal Esiste un lato oscuro nell’ondata di informazioni e testimonianze relative ai droni, per come siano utilizzati ed in quali modi. Quando leggiamo che “Amnesty International” e “Human Rights” si oppongono agli attacchi con i droni perché questi violano il diritto internazionale, alcuni di noi propendono per interpretare questa come una dichiarazione che, di fatto, gli attacchi con apparecchi non pilotati, violano  il diritto internazionale. Al contrario, quello che vorrebbero sostenere questi gruppi di organizzazioni per i diritti umani, è che alcuni attacchi violano la legge internazionale ed altri no e che loro (le organizzazioni) si vogliono opporre a quelli illegali. Quale è la verità?  Perfino i migliori ricercatori non possono parlare di questo argomento.