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Sanzioni alla Russia

L’Amministrazione USA; come è noto, ha proceduto da poco all’imposizione di nuove serie restrizioni sull’energia, sul settore finanziario e in una serie di altre aree dell’economia russa.Allo stesso tempo, tuttavia, l’efficacia delle nuove sanzioni (se sono ancora imposte) dipenderà non solo dalle azioni degli Stati Uniti, ma dall’approccio dei loro alleati alla questione e, soprattutto, dal comportamento dell’Unione europea.

In generale, l’efficacia di tali sanzioni è determinata principalmente dalla loro capacità di influenzare il cambiamento di rotta politica del paese, che è il loro obiettivo. Cioè, si possono causare danni specifici per la sua economia, ma allo stesso tempo ossono avere uno zero o addirittura risultati negativi. Solo perché la maggior parte delle misure draconiane potrebbe non dare l’effetto politico previsto, difficilmente può essere considerato un successo. Inoltre, secondo la maggior parte degli esperti, è fondamentale per il successo della politica di sanzioni che a questa si uniscano il maggior numero di paesi.

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Il giornalista ed attivista siriano Ouday Ramadan, nel corso di una intervista alla TV Russa in lingua araba, ha commentato i recenti sviluppi del caso Skripal in Gran Bretagna con la messa sotto accusa della Russia per l’avvelenamento di Serghej Skripal e la figlia Yulia a Salisbury, il 4 Marzo di quest’anno. In conseguenza di tale episodio la Gran Bretagna, gli USA  e gli altri paesi della NATO hanno spulso diplmatici russi ed hanno approvato sanzioni contro Mosca.

Giornalista: nel dossier del caso Skripal, Mosca dichiara la necessità di collaborare nelle indagini, però Londra rifiuta la collaborazione, pubblicando le foto dei presunti killer, ti convincono le foto?

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Elena Quidello

Le sanzioni contro la Russia, ulteriormente incrementate dal presidente Donald Trump, costituiscono un nuovo atto provocatorio contro Mosca, imposto dal “deep State” e sono parte di un piano prestabilito per allontanare la Russia dall’Europa e mantenere questa sotto dominazione USA. L’interesse dell’Europa nello stabilire una piena cooperazione con la Russia dovrebbe essere affermato come prioritario da parte di una Europa forte coesa e indipendente che potrebbe rigettare le macchinazioni guerrafondaie di Washington.

Accade tuttavia che l’oligarchia Usa, quella che decide le sorti del mondo e dell’Europa, ha troppi ‘sostenitori ‘ in Parlamento e Commissione europea (vedasi agenda Soros) perché quella parte libera dell’Europa , solitamente considerata spregevolmente “populista ed estremista”, non ha quasi mai i numeri sufficienti per spuntarla contro coloro che sostengono il business delle guerre vendendo la propria anima al diavolo.

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