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Russia

di  Andrei Martyanov

La Russia sta facendo un lavoro straordinario per rinforzare le difese aeree della Siria.
Inoltre, Mosca vuole che questo sia reso noto pubblicamente.

Come ho scritto in “Russia As A Cat “, la Russia continuerà a “mangiare pollo” al suo ritmo ignorando i monologhi arrabbiati del “mondo democratico” e continuerà a sterminare gli unicorni e i terroristi “umanitari” in Idlib . Il processo è continuato oggi con nuovi attacchi aerei contro quei “ribelli”.

È sintomatico, quindi, che l’ambasciatore della Russia in Siria abbia dato questa dichiarazione alla Tass. Io do questo pezzo notizia in pieno e voglio ricordare, che le figure di alto livello militare e diplomatico della Russia non fanno dichiarazioni fuori dalla norma.

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A dieci anni dalla scomparsa del grande scrittore russo, vogliamo qui ricordarlo riproponendo questo articolo apparso sul numero 22 di Heliodromos (21 Aprile 2010), dove l’attualità del suo impegno e del suo pensiero appare, se possibile, ancora più vero e reale di allora. Se oggi la Russia di Putin si presenta come una valida alternativa alla dittatura del pensiero unico mondialista e all’imperialismo democratico, lo si deve anche all’impronta lasciata da Aleksandr Solzenicyn.

Da oltre un anno, senza Solzenicyn il mondo è più povero. La sera del 3 agosto 2008 Aleksandr Isaevich Solzenicyn, il grande scrittore e pensatore russo che è vissuto fuori dalla menzogna, moriva nella sua casa di Mosca all’età di 89 anni. Con la relativa tempestività che le uscite di questa rivista consentono, dopo quella scomparsa che ha rappresentato una grave perdita per la cultura non solo russa ma anche europea e mondiale, ci sembra giusto dedicargli un doveroso ricordo.

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Eduard Limonov, fondatore del Partito nazionalbolscevico in Russia, si trova in Italia per presentare la sua autobiografia, “Zona industriale” (Sandro Teti Editore).

Limonov è un russo di origine ucraina, nato a Kharhov, nel Nord Est dell’ Ucraina, una città dove è cresciuto da piccolo. «È una città russa con un milione e mezzo di abitanti, che arriva a 22 milioni se si calcolano i sobborghi”. Racconta Limonov. ” La città dove sono nato si trova a 26 chilometri dal confine. Non ho mai perdonato al governo russo di aver lasciato soffocare l’insurrezione di Kharkov. Non l’ ha sostenuta, da piccoli ci costringevano a imparare l’ ucraino, la storia e la lingua. Ma noi siamo russi».

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Il presidente della Russia Vladimir Putin ha inaugurato un ponte stradale e ferroviario che collega la Russia meridionale alla penisola di Crimea, guidando lui stesso un pesante camion.

Putin, al volante di un camion da trasporto, ha guidato per 19 chilometri, il martedì, sulla sezione automobilistica del ponte stradale e ferroviario costruito sullo stretto di Kerch, che è attualmente il più lungo in Europa.

“Alla fine, grazie al vostro duro lavoro, al vostro talento, a questo progetto, questo miracolo è accaduto”, ha detto Putin alla folla di lavoratori riunitisi per l’occasione. Più tardi, il Presidente è stato accolto da operai esultanti dall’altro lato del ponte.

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La bandiera della Crimea viene sventolata sugli edifici statali in tutta la Russia per celebrare l’anniversario dell’annessione della Crimea come parte del paese con oltre 100.000 persone intervenute.
Una grande festa popolare si è svolta sulla piazza Rossa di Mosca con circa 100.000 persone, secondo le stime della polizia, che si sono riunite sulla grande piazza mercoledì per celebrare l’anniversario della riunificazione della Crimea con la Russia. Il presidente Putin si è unito all’evento e ha cantato l’inno nazionale russo sul palco.
Il presidente Vladimir Putin ha partecipato alla manifestazione ed è apparso sul palco per congratularsi personalmente con tutti i presenti per l’occasione.

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Mosca non tollererà il bombardamento quotidiano di Damasco da parte dei militanti della Ghouta orientale che recentemente hanno colpito l’ambasciata russa in Siria, lo ha detto il presidente Vladimir Putin dopo aver incontrato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

L’attuale punto nevralgico della crisi siriana – Ghouta orientale alla periferia di Damasco – viene utilizzato da numerosi gruppi terroristici come base da cui lanciano attacchi alla capitale e ad altre aree del paese, ha detto Putin, rispondendo a un media russo su domanda del giornalista circa la situazione in quella zona. Damasco viene bombardata fino a 80 volte al giorno dall’area assediata.

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Vladimir Putin ha visitato  “L’Accademia Pietro il Grande” delle forze strategiche missilistiche, dove ha preso parte, il 22 di Dicembre, ad una riunione allargata annuale del Ministero della Difesa. Prima dell’incontro, il presidente ha visitato l’edificio di formazione e laboratorio dell’Accademia e il centro di formazione e ricerca, esaminando il piano di sviluppo globale dell’Accademia.

L’accademia militare delle forze strategiche missilistiche di Pietro il Grande è una delle più grandi istituzioni di addestramento militare delle forze armate russe. L’Accademia raggruppa comandanti e ingegneri militari e conduce ricerche nelle principali aree legate alle forze strategiche missilistiche.

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di Jonas E. Alexis

Forbes: “Dopo sei anni e mezzo di guerra, i nemici di Assad stanno riavvicinandosi a lui. I ribelli, nonostante  il sostegno congiunto di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Turchia, Arabia Saudita, Qatar e potenze  minori non sono riusciti a farlo  sloggiare. “Nulla trionfa  come il successo, e la tenacia di Assad ha costretto i suoi nemici a riconoscere che lui non se ne andrà”.
Il Jerusalem Post ha riconosciuto che Vladimir Putin era l’uomo dell’anno. Il 14 dicembre, giornalisti, scrittori, analisti e persone di varie nazionalità – 1600 di loro – hanno posto domande a Putin dopo tre ore di conferenza stampa. Riesci a pensare a un presidente degli Stati Uniti che faccia la stessa cosa?

Tieni presente che Putin non evita le domande. È concentrato e cerca sempre di costruire le sue risposte sull’ordine morale e politico, quello che i rappresentanti britannici e americani disprezzano.

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di  Finian Cunningham

La visita a Mosca di questa settimana del Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier annuncia un progressivo riavvicinamento tra i due paesi. Questo non è positivo solo per i legami economici bilaterali. E’ la chiave per sbloccare la pericolosa crisi tra Est e Ovest.

“Sono convinto che dobbiamo contrastare l’isolamento che è cresciuto tra i nostri paesi nel corso degli ultimi anni” ha affermato Steinmeier durante il suo colloquio con il Presidente russo Vladimir Putin. I due leader hanno affrontato molti argomenti ad ampio spettro, oltre agli interessi bilaterali. Da quanto riferito, si sono confrontati su “temi urgenti globali”, tra cui la Siria, l’Ucraina, la Corea del Nord e l’Iran.

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La partecipazione della Russia al conflitto in Siria ha cambiato la situazione geopolitica del Medio Oriente una volta per tutte, fatto questo indiscutibile, in modo che da adesso in avanti, qualsiasi paese della regione deve tenere in conto l’atteggiamento del grande paese slavo, ha dichiarato lo storico Vladímir Shapoválov al periodico russo FAN.

“La Russia ha dimostrato che ha le capacità per effettuare con successo una campagna militare di appoggio logistico alle proprie truppe ad una distanza abbastanza grande dal suo territorio e in condiioni avverse. Tutti i paesi del mondo, inclusi quelli occidentali, che si posizionano come avversari della Russia, devono tenerlo in conto”, ha affermato lo storico.

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