"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Russia

DI ISRAEL SHAMIR

Riuscirà un gruppetto di fanatici di Putin a vincere le elezioni per la Città di New York ?

Chissà, forse senza spargere sangue e facendo poco rumore, potrebbero anche riuscirci.

Comunque alle elezioni della scorsa settimana, le forze filo-americane hanno conquistato un terzo dei seggi del Municipio di Mosca.

Uno shock bello forte, leggermente mitigato dal silenzio dei media che ha accompagnato sia le elezioni che i risultati delle elezioni.

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Pubblichiamo il discorso del presidente Vladimir  Putin  relativo all’immigrazione islamica perchè ritornato di estrema attualità in questo periodo travagliato della Storia d’Europa.

“La cultura mussulmana ha invaso silenziosamente l’Occidente e già sta conquistando adepti e mostrando i sui artigli.
In Francia sono presenti 5 milioni di mussulmani che equivalgono a 5 milioni di problemi, in Gran Bretagna e Germania 3 milioni cada uno ed in Spagna 2 milioni. Negli USA 500.000 circa e si aprono nuove moschee in Sant’Antonio e altrove…

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Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”.

Figlio di un ufficiale sovietico, dissidente negli anni Ottanta, avversario di Eltsin negli anni Novanta, Dugin è un pensatore russo che un saggio della rivista australiana Quadrant ha definito “un consapevole folle postmoderno”. Ma un folle con accessi politici importanti. Il suo libro, “Fondamenti della geopolitica”, è usato nelle scuole militari, Dugin è una presenza fissa sulla tv Tsargrad (canale patriottico voluto dal Cremlino e finanziato dal miliardario Konstantin Malofeev) e quando la Turchia ha abbattuto due aerei russi Dugin ha usato i suoi contatti ad Ankara per aiutare Putin a ricucire con Erdogan.

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Il presidente Putin ha dichiarato Venerdì, in una incontro pubblico,  che il presidente siriano Bashar al-Assad ha commesso molti errori ma i suoi detrattori non sono certo neppure loro “dei santi”.

“Parliamo in concreto: ha commesso errori Assad ? Sicuramente si ma quelli che sono i suoi oppositori non sono certo dei santi”.  “Chi sono quelli che uccidono e decapitano la gente? E noi dovremmo appoggiare questi elementi?”, ha detto il capo del Cremlino durante il Foro Economico di San Pietroburgo.

Putin ha riconosciuto le difficoltà di comunicazione con gli Stati Uniti nel momento di dare il consenso sugli obiettivi degli attacchi contro le posizioni dei terroristi. “Loro ci dicono: ah no, là  non potete bombardare perchè questi sono i “buoni”. E noi rispondiamo: ma come i buoni, se sono lo Stato Islamico ed il Fronte Al Nusra”, ha aggiunto Putin, mettendo in rilievo che in questo modo gli USA ostacolano la lotta antiterrorista di Mosca in Siria.

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William Lepore

Circa due settimana fa sul Washington Post è apparso un interessantissimo articolo a firma Ana Swanson intitolato “Il mondo di oggi assomiglia tanto a quello precedente la Prima Guerra Mondiale”.

Ovviamente nessuno potrà mai augurarsi che la seguente metrica di paragone possa corrispondere al vero (visto a cosa ha portato il primo terribile conflitto mondiale), tuttavia l’analisi storica e geopolitica è molto pertinente. Se è vero che l’attuale scenario isolazionista indebolirà l’occidente e farà dell’est un protagonista lo scopriremo presto, sicuramente nei prossimi 12 mesi.

Tuttavia in pochi sembravano crederci appena due anni fa. Alcuni politologi americani a marzo 2015 davano per spacciato Putin, paventando scenari di rivolte interne alla Federazione Russa. Perfino autorevoli riviste di analisi geopolitica dichiaravano Putin un leader sconfitto, costretto ad agitare acque fuori per nascondere magagne interne.

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di Emmanuel Leroy *

Il 25 luglio del 2016, dopo oltre due anni di sanzioni occidentali che hanno parzialmente raggiunto l’economia russa,  particolarmente  sul piano monetario, determinando un tasso d’interesse delle banche centrali sul rublo di oltre il 10%, Putin ha  dato finalmente il segnale verde al club Stolypin contro i liberali di Alexei Kudrin, quelli che avevano portato la Russia ad una recessione politica ed economicamente pericolosa con la loro ideologia del libero mercato “conforme a quella occidentale”.

Questo cambiamento radicale nell’attuale posizionamento della Russia si deve molto all’influenza del  filosofo russo, Alexander Dugin, il quale lavora da numerosi anni per rompere l’influenza occidentale sulla  Russia. Con questa decisione, il dominio della multipolarità e del rinnovamento della “Santa Russia”  ha appena segnato un punto decisivo contro quelli che vengono definiti gli “agenti della quinta colonna” (occidentale).

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Le bestie che hanno lanciato bombe chimiche contro la popolazione siriana, sono appoggiate dagli USA

La portavoce della Cancelleria russa, Maria Zajarova, ha denunciato con dure  parole l’appoggio che gli USA offrono ai gruppi armati ed alle bande dei ribelli  in Siria.

” Queste bestie, quelle che hanno utilizzato armi tossiche (ordigni chimici)  contro i civili , ricevono appoggio  dagli USA, ha dichiarato questo Giovedì’ la funzionaria  con riferimento  ad un attacco  con gas velenosi effettuato  lo scorso a martedì’ contro il quartiere residenziale nella provincia siriana di Aleppo.

Secondo il  Centro russo per la Riconciliazione in Siria, i membri  del gruppo Harakat Nureddin al-Zenik, che ricevono rifornimenti di armi  da  Washington, sono gli autori di questo attacco che ha lasciato sette morti e altre 23 persone ricoverate in ospedale con sintomi di asfissia e bruciature.

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Sergej Karaganov, consigliere del Presidente Vladimir Putin, ha rilasciato un’intervista a Der Spiegel pubblicata il 13 luglio L’intervista di Christian Neef è notevole per la durezza e l’assenza delle solite formulazioni di compromesso.

Sergej Aleksandrovich, la NATO progetta l’espansione delle attività in Europa orientale…
Ho parlato della situazione vicina allo stato di guerra per 8 anni.

Vuoi dire fin dall’inizio della guerra in Georgia?
Già allora, il livello di fiducia reciproca tra i nostri grandi Paesi contrapposti era vicino allo zero. La Russia era solo all’inizio del processo di riarmo. Da allora la fiducia è solo diminuita. Abbiamo avvertito la NATO da subito: non dovete avvicinarvi ai confini dell’Ucraina. Fortunatamente, la Russia è riuscita a fermare la NATO in quella direzione, riducendo il pericolo di guerra in Europa nel medio termine. Ma la propaganda in questo momento ricorda da vicino lo stato di guerra.

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da Redazione. – Interessante riportare la risposta del Ministero della Difesa russa alle richieste della  ministra della Difesa tedesca, Ursula von der Leyen, di avere da Mosca “una informazione in anticipo dei movimenti e del numero delle forze militari russe all’interno delle proprie frontiere, secondo i protocolli previsti nell’ambito OCSE, come ha richiesto anche la NATO, che, secondo la ministra, è una alleanza puramente difensiva che aveva fatto questa proposta già da molto tempo”.
La risposta di Mosca: “le dichiarazioni della ministra della Difesa tedesca ci hanno come minimo sorpreso .

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La Chiesa Ortodossa Rusa del Patriarcato di Mosca ha pubblicato in questi giorni un importante documento dal titolo “L’economia nel contesto della Globalizzazione”. Questo documento mostra le posizioni chiave adottate dalla Chiesa Russa su una serie di questioni collegate al sistema economico attuale ed alle relazioni internazionali.
In particolare la Chiesa Russa al primo punto del documento mette in risalto la sua incompatibilità con le tendenze moderniste ed i processi internazionali che hanno come loro obiettivo la costruzione di un mondo globalizzato ed unipolare. Al contrario la Chiesa ortodossa auspica la realizzzazione di un mondo multipolare che preveda il dialogo fra le varie civiltà e culture sulla base dei valori tradizionali e del rispetto di ogni cultura, delle identità dei popoli in opposizione alla visione globalista e neo liberale del mercato come unico fattore predominante.

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