di Eugenio Orso Non bastava il voto a cinque stelle per far eleggere il 16 dicembre 2015, dopo mesi di travaglio, i tre giudici della corte costituzionale nominati dalle camere, perché adesso il supporto arriva anche per le unioni civili. Sulla nomina dei tre giudici della consulta, Renzi, il governo e il piddì (il che è la stessa cosa) erano in crescente difficoltà perché non riuscivano a chiudere la vicenda, Berlusconi non sembrava più disponibile e soccorrerli, ed ecco che si fa avanti un “partito di riserva”, che finora ha scaldato bellamente i banchi in parlamento: quello dei grillini. Senso di responsabilità nei confronti del paese, volendo ricorrere a una frase fatta molto in voga fra i politici? Oppure, più concretamente, un’utile stampella per i piddini?

Riceviamo questo commento, come anche molti altri, sul precedente articolo riferito all'intervista del grillino Di Maio al "Financial Times": "..qualcuno diceva che le rivoluzioni si fanno con le masse che si ribellano alla tirannia e si armano per sconfiggerla…!" ..egr. prof. lago, concretizzando ed attualizzando: lei intravede la possibilità che si possa, allo stato dell’arte, sconfiggere la corrotta tirannia nazifasciocapitalista, organizzando e facendo sollevare le masse popolari? possibile che gli intellettuali non si rendono conto che l’unica alternativa disponibile, al momento, che può contrapporsi alla tirannide corrotta, si chiama “ripristino dell’onestà e della moralità” che ergono l’essere umano al di sopra del dio sterco del diavolo? Firmato: Tonino

II Financial Times (FT), uno dei principali organi del capitalismo finanziario, in un articolo del 30.12, ha apertamente elogiato la nuova fisionomia del movimento M5S di Luigi Di Maio che prova a proporsi come alternativa di governo, allontanandosi dalla deriva populistica e folkloristica sostenuta fin qui da Beppe Grillo. I Cinque Stelle stanno approfittando della situazione politica di sconcerto e sfiducia verso il governo, a seguito degli ultimi scandali (Banca Etruria, Coop, crisi a Roma, ecc.) e il il F.T. sottolinea come l'ascesa nei sondaggi del Movimento 5 Stelle dimostra quanto si sia logorato il rapporto tra Matteo Renzi e l'opinione pubblica degli italiani.

“Io non ho il dubbio che dietro il Movimento 5 Stelle ci siano gli americani: io oggi ho la certezza che l’operazione politica ‘pilotata’ da Grillo e da Casaleggio sia voluta dagli USA”. Intervista con Francesco Menallo Tratto da Niente di Personale Non usa mezze misure Francesco Menallo, avvocato, grillino della prima ora in Sicilia, per la precisione a Palermo. “Quando nel 2004 abbiamo iniziato quest’esperienza eravamo veramente in pochi – ci racconta Menallo -. Ho sempre vissuto quest’avventura come una prova di partecipazione civile ad un’idea di rinnovamento della politica e della società del nostro Paese. Oggi, alla luce di quanto ho avuto modo di vedere e di conoscere, mi rendo conto che i presupposti sui quali è stata portava avanti quest’esperienza sono molto diversi da quelli che ci sono stati presentati ed in cui, l’ammetto, anch’io ho creduto”. L’avvocato Menallo, negli anni ’80 del secolo passato, è stato dirigente di Legambiente, associazione di ambientalisti che, specialmente in Sicilia, ha condotto tante battaglie per la tutela dell’ambiente, all’insegna della legalità. Come tanti cittadini italiani ha vissuto tra speranze e scetticismi le evoluzioni e, soprattutto, le involuzioni della sinistra italiana.

I populismi europei tra conservazione dello status quo e rovesciamento dell'élite di Sebastiano Caputo In questo ultimo decennio due elementi hanno fatto da collante tra i poli opposti della politica: la rivendicazione della sovranità nazionale e il populismo come nuova forma consensuale. La nascita o il successo elettorale di schieramenti partitici programmati per combattere lo status quo (atlantista e/o europeista) è riuscito a minacciare improvvisamente il sistema delle élite senza però vincere il duello democratico. La capacità del potere costituito di rigenerarsi di fronte all’avanzata dei “populismi” (vedi la nomina di Matteo Renzi in Italia) ha demoralizzato quelle forze politiche che dal nulla sono riuscite a conquistare la doppia cifra percentuale (dallo Ukip di Nigel Farage al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo passando per Podemos di Pablo Iglesias e Fidesz di Viktor Orban).

di Marco Della Luna La Corte Costituzionale dovrà presto giudicare sulla costituzionalità o incostituzionalità dell’Italicum, la controversa riforma elettorale di Renzi, che, abolendo la separazione dei poteri, concentra nelle mani del premier molti poteri dello Stato oltre al dominio sul suo partito e di nomina dei...

di Luciano Lago Per il giorno 8 Novembre, con la grande manifestazione indetta a Bologna dalla Lega, si saprà se il fronte della destra italiana si andrà a compattare tra le varie forze che lo compongono e finirà la corsa solitaria della Lega di Salvini che, da quando questi ha preso la segreteria nazionale, con una sua linea politica anti euro ed anti Bruxelles, - contro l'immigrazione/invasione, per il riscatto della sovranità nazionale, contro le multinazionali e per il rilancio delle produzioni locali, - aveva suscitato interesse ed appoggio in una buona  parte dell'elettorato potenziale, non più limitata al Nord ma anche in altre aree del paese dalla Toscana alla Sicilia. Il fatto saliente che si preannuncia ed incombe sulla manifestazione ( che sarà priva di simboli della Lega ) sarà quello di una ingombrante presenza: quella del cav. Silvio Berlusconi, il vecchio e screditato personaggio della politica italiana che vuole tornare di prepotenza sulla scena politica in forma attiva ed ha scelto di cavalcare la manifestazione della Lega, autoinvitandosi (come sembra) ed ottenendo l'accettazione da parte di Salvini.

di Luciano Lago Non ci si poteva aspettare altro dal governo euroservo dei privatizzatori se non che mettesse le mani, dopo averlo fatto sul lavoro, sulla scuola e sulle riforme istituzionali, anche sulla Sanità Pubblica per riformarla, adottando il modello aziendalista. Detto fatto si presenta il ministro Lorenzin, grande "esperta" di problematiche mediche (una diplomata di liceo) la quale con aria trionfante annuncia la riforma della Sanità : ci saranno "razionalizzazioni" sugli esami medici per evitare gli sprechi, annuncia la Lorenzin.

E’ entrata nel vivo la discussione in Senato sulla “riforma costituzionale”. E’ ormai evidente, almeno alla parte ancora consapevole e pensante dei cittadini, che gli esiti dello scontro in atto costituiranno uno snodo decisivo nella storia della Repubblica... di  Filippo Ronchi Quello portato avanti da Renzi e dalla sua banda è un pericoloso tentativo di instaurazione di un regime liberista autoritario, che trova il suo blocco sociale di riferimento nel padronato della Confindustria ed in quello ancor più oltranzista alla Marchionne, negli speculatori finanziari alla Davide Serra e nell’ apparato partitico – burocratico- assistenziale parassitario del PD o ruotante attorno al PD. Le ultime occasioni di voto (europee, amministrative) hanno ampiamente dimostrato, peraltro, che questo blocco non rappresenta affatto le aspirazioni della “maggioranza” degli Italiani, poiché raccoglie non più del 22-25% a livello di elettorato complessivo, considerando il dilagante astensionismo, le schede bianche o nulle, le preferenze raccolte dalle opposizioni ancora in piedi. Cerchiamo quindi di focalizzare alcuni aspetti essenziali che rendono la situazione particolarmente grave.

di Alceste C’è una bella poesia di Rudyard Kipling che recita: Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco – disperdi il fiore della tua progenie – obbliga i tuoi figli all’esilio per assolvere le necessità dei tuoi prigionieri; per vegliare pesantemente bardati su gente inquieta e selvaggia – popoli da poco sottomessi, riottosi, metà demoni e metà bambini Un inno all’uomo bianco, alla propria responsabilità epocale: quella di guida civile e buon padre nei riguardi delle popolazioni selvagge, naturalmente inferiori, senza legge e Dio, e prive di qualsiasi valore, se non quello di un abominevole vitalismo. Indiani, afghani, pakistani, aborigeni, indios: l’uomo bianco, naturalmente superiore, deve sottometterle, per il loro bene.