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Politica

di Marcello Veneziani

La sinistra è oggi la principale casa d’intolleranza funzionante a pieno regime. Benché sconfitta nelle urne e minoritaria nel Paese, esercita la sua intolleranza sui vivi e sui morti, sugli eletti e sui non allineati al politically correct, usa il passato come un’arma per colpire il presente, pone veti e divieti, minaccia chi esprime opinioni difformi presentandole come reati, grazie a leggi ad hoc che risalgono ai suoi governi.

Si serve delle truppe d’assalto dei media e delle forze corazzate dei magistrati per mettere sotto scacco e fuori legge i suoi nemici. È una casa d’intolleranza che istiga alla prostituzione ideologica.

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di  Luciano Lago

Si poteva forse dubitare che, per rilanciare il fronte liberal, sarebbero stati arruolati i vecchi personaggi della storia del PD, da un pò di tempo messi in archivio? No di certo, non poteva mancare ed infatti ecco ricomparire il riciclato Walter Veltroni, detto “l’amerikano”, quello che tifava Clinton e Tony Blair e che oggi è ricomparso sulle scene e subito si è prodigato a fare l’elogio del crimimale di guerra McCain, qualificandolo come un “eroe”.

Il Walter non si smentisce mai e non prova vergogna a scegliere come suoi idoli i peggiori criminali di guerrra statunitensi e britannici.

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di  Luciano Lago

Come avevamo ampiamente previsto, la presa di posizione del Governo Conte/Salvini/Di Maio in aperto contrasto all’ondata migratoria pilotata dalle centrali transnazionali, ha fatto scatenare la reazione della magistratura che si è mossa parallelamente ad un forte attacco scatenato dai settori delle Istituzioni Europee, dalle Istituzioni Finanziarie e, non poteva mancare, dalla sinistra mondialista e dalla destra filo europeista berlusconiana.
Il pretesto è stato offerto dalla vicenda della unità navale della Guardia Costiera, la Diciotti, fatta bloccare in porto a Catania con il suo carico di migranti africani recuperati in mare dalla stessa nave.

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Il vice primo ministro italiano Matteo Salvini ha meso sotto accusa, per il crollo del ponte di Genova, l’Unione Europea, affermando che le restrizioni di spesa hanno limitato gli investimenti del paese nelle sue infrastrutture.
Salvini, leader della euroscettica Lega Nord, ha detto ai giornalisti in Sicilia che la caduta di martedì del ponte nel tratto di 1000 metri dell’autostrada A10, nella città portuale, ha dimostrato che le restrizioni di bilancio imposte dall’UE stanno mettendo a rischio la vita degli italiani .

“Se i vincoli esterni ci impediscono di spendere per avere strade e scuole sicure, allorara bisogna mettere davvero in discussione se sia ragionevole seguire queste regole”, ha detto Salvini, secondo la Reuters. “Non ci può essere alcun compromesso tra le regole fiscali e la sicurezza degli italiani”.

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di Costantino Ceoldo

L’agire del governo uscito dalle urne del marzo 2018 sta prendendo lentamente forma regalando non poche sorprese a tutti i suoi cittadini.

Il Decreto Dignità, voluto fortemente dai 5Stelle, è stato un primo passo per cercare di mettere ordine nel mondo del lavoro italiano, dopo le decisioni inique dei governi precedenti che avevano consegnato i lavoratori italiani ad un futuro oscuro, fatto di precarietà e sfruttamento.

Contemporaneamente, il governo in carica ha tagliato quella pensione extra che i parlamentari italiani maturano dopo soli 3 anni in parlamento e che ricevono da subito, appena terminata la legislatura. Una stortura tipicamente italiana, vecchia oramai di decenni, che meglio sarebbe stato abolire del tutto ma questo lo riserviamo al futuro.

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di Luciano Lago

Mentre tutta la stampa del sistema, dal Der Spiegel, Repubblica, al New York Times, attacca a testa bassa la formazione del nuovo Governo, l’Italia viene trattata come l’ultima colonia, gli italiani vengono accusati  dai tedeschi di essere mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati.

Si manifesta evidente  il ricatto di Bruxelles sulla nomina del ministro del Tesoro nella persona di Paolo Savona e con le pressioni dirette dagli ambienti vicini a Washington, nel timore che il nuovo Governo Lega-5 Stelle possa decidere di togliere le sanzioni alla Russia.

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Emiddio Novi resta uno dei più acuti analisti politici. Qui riprendiamo un suo intervento, pubblicato sulla sua pagina facebook:
Matteo Salvini ha accettato e rilanciato la sfida golpista di #Mattarella. Lo ha fatto alle 19 di lunedì 14 maggio 2018. Si apre un altro capitolo del conflitto che oppone la Lega al Presidente della Repubblica, ma anche ai falsi rivoluzionari di Cinquestelle temporanei e probabili (?) alleati di governo.

Il leader leghista ieri sera dopo un colloquio di una ventina di minuti col presidente Mattarella ha dato una improvvisa accelerata al confronto politico. Salvini ha detto che a lui converrebbe stare tranquillo attendato nell’accampamento del centrodestra in attesa di incassare un altro balzo in avanti alle elezioni anticipate. Visto che i sondaggi danno tutti gli altri partiti, compreso i grillini, in arretramento.

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di  Adriano Tilgher

La forza delle idee può soppiantare lo strapotere dell’economia solo che una minoranza capace, preparata e coraggiosa sappia approfittare anche della definitiva eliminazione delle ideologie.

Bisogna avere la forza di sognare e realizzare un mondo nuovo, a dimensione umana, ancorato ai valori perenni dell’umanità ed al profondo bagaglio di cultura e tradizione di cui il genere umano, ed in particolare l’Italia, sono dotati.

Gli accadimenti di questi ultimi decenni ci hanno documentato, da una parte, il fallimento del comunismo come opposizione al capitalismo liberista, dall’altra il tentativo,anche questo in via di fallimento, delle grandi centrali planetarie di arrivare alla creazione di un Governo Unico Mondiale, attraverso il controllo delle risorse energetiche ed alimentari, usando il debito pubblico come strumento di sottrazione di sovranità degli stati nazionali e di asservimento della volontà dei popoli.

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di  Paolo Borgognone

Le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia sono la cifra degli umori politici del Paese dopo 55 giorni post-elettorali in cui il partito uscito nettamente vincitore dal voto del 4 marzo, il M5S, non ha trovato di meglio da fare che mutare di 180 gradi il suo programma di politica estera per ingraziarsi i circoli atlantici senza il cui avallo e consenso, in questo Paese, non si governa.

Il M5S aveva preso il 24% in Friuli il 4 marzo, ora è al 7,7% e mi auguro che perda ancora in futuro perché chi inganna il popolo, presentando un programma di alternativa e mutando specularmente i contenuti di siffatto programma una volta acchiappati i voti, e il tutto, ripeto, per far contenti Macron, la Merkel, la Nato e chi, a Bruxelles, chiede all’Italia un “garante” della continuità mercatista, eurista e atlantica nel futuro governo, deve stare allo 0% e non al 7-8.

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di Marcello Veneziani

La sindaca grillina romana fa a gara con la sinistra per dimostrarsi più antifascista. La sindaca grillina torinese fa a gara con la sinistra per consacrare le coppie gay e la loro prole. Il candidato grillino a Palazzo Chigi si è allineato a tappetino al governo Gentiloni sulla fedeltà servile agli Alleati Atlantici e sull’attacco alla Siria; ed è andato a offrire la sua testina a tutti i poteri che contano, per rassicurare che lui la rivoluzione vuol farla col beneplacito dei padroni.

Il presidente esploratore grillino che all’insediamento si richiamò alla retorica antifascista, ha avviato il dialogo con la sinistra per formare insieme il governo. Er Che Guevara de noantri, al secolo Diba, scorrazza in moto come il suo modello in Sudamerica, in attesa di tornare a liberare l’Italia corrotta. I grillini poi sono totalmente inginocchiati al Presidente Mattarella, allineati al politicamente corretto e accodati sui grandi temi, sono muti sull’immigrazione, assenti su tutte le questioni che possono dare un senso a una vera svolta. E sono pronti ad adattare il loro programmino a chi si allea con loro, come coiffeur in cerca di clienti danno il taglio che piace all’avventore, shampoo incluso.

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