di Luciano Lago Lo andavamo affermando già da tempo: Il virus del Covid 19 fornisce alle forze di governo il pretesto per attuare in Italia, per conto di centrali sovranazionali, un gigantesco esperimento di controllo sociale.Così accade che si metta a punto un sistema che...

di Luciano Lago La parola crisi è ormai un vecchio luogo comune che insegue la vita di tutti noi da alcune decadi della storia, alternandosi a definire quelle che erano crisi di carattere puramente economico (ricorrenti) a quelle costanti crisi della politica, che in Italia...

di Roberto PECCHIOLI La natura ha battuto un colpo, nel caldo autunno italiano. In fondo, nulla di eccezionale per il pianeta, qualche pioggia più violenta di quelle a cui siamo abituati accompagnata da venti impetuosi tipici di altri climi, ma è bastato per arrecare danni impressionanti. Il bilancio, in termini di vite umane, è stato relativamente clemente, ma i danni materiali sono superiori alle peggiori previsioni. Il capo della Protezione Civile ha parlato di scenari apocalittici visitando la montagna bellunese e le alpi. Milioni di alberi sradicati, bosco e sottobosco trascinati via, vallate invase dal fango e dai detriti, un panorama mutato per decenni, forse per secoli, la più grande bellezza sfigurata. In Liguria le onde del mare sono arrivate laddove mai si erano spinte, le aree in cui gli antenati costruivano abitazioni, paesi, porti. L’Italia intera, già ferita da terremoti, frane, disastri di ogni tipo, è stata colpita da una tragedia le cui dimensioni si comprenderanno nel tempo.

di Emidio Novi Insaziabili questi Benetton, più guadagnavano meno spendevano per la manutenzione delle autostrade che avevano avuto in regalo dal centrosinistra.Fortunati questi Benetton. In pieno delirio privatizzatore comprano dall'IRI la catena Gs. La comprano con i soldi delle banche e subito la rivendono, guadagnandoci 4500 miliardi di lire. In euro sarebbero due miliardi e 250 milioni. Fantasiosi questi Benetton. Prodi, Ciampi e Giuliano Amato s'erano impegnati con Bruxelles e soprattutto con francesi e tedeschi a smantellare l'Iri. Massimo D'Alema li prende in parola e nel 1999 decide di privatizzare la rete autostradale di proprietà dell'Iri e quindi dello Stato.