APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Neoliberismo e pensiero unico

A poche ore dalla tragedia del crollo del viadotto Morandi a Genova, la prima riflessione di molti cittadini italiani sta andando alla questione tutt’altro che secondaria della privatizzazione dei beni e dei servizi pubblici.

I numerosi crolli di viadotti, strade, scuole, infrastrutture del paese, da sempre giustificata con i vincoli di bilancio, con il debito pubblico, con le richieste di austerity da parte dell’Europa, ci sta mostrando due fatti evidenti: che se non si spende in infrastrutture e manutenzione si mette in pericolo la vita delle persone, il turismo e l’economia di intere zone; e poi che la semplice privatizzazione di infrastrutture lucrose come le autostrade non porta con sé i meravigliosi benefici promessi dalla propaganda neoliberista degli anni ‘80 e ‘90, con la sua retorica del “privato è bello”, della maggiore efficienza del privato rispetto al pubblico, dei vantaggi per gli utenti.

Leggi tutto…

Lampi del pensiero di Diego Fusaro/ La voce del padrone mondialista, che definisce le masse nazionali-popolari “sdentate” (Hollande) e “plebaglia” (Attali)

di Diego Fusaro?(*)

“Con Salvini e Di Maio abbiamo il populismo al potere, è molto pericoloso poichè i populisti SONO I PLEBEI AL POTERE” (Eugenio Scalfari).   Chiarissimo. Scalfari e le sinistre al servigio del turbocapitale si riconfermano per quel che sono: demofobiche, market-friendly, nemiche dei lavoratori e delle classi subalterne.

È la plebe al governo, ha sentenziato Scalfari, grancassa del pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto. La voce del padrone mondialista, che definisce le masse nazionali-popolari “sdentate” (Hollande), “plebaglia” (Attali), “cesto di deplorevoli” (H. Clinton). È sempre quella. La voce del Signore globalista, che odia il Servo precarizzato.

*Diego Fusaro (Torino 1983) insegna storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) ed è fondatore dell’associazione Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net). Tra i suoi libri più fortunati, “Bentornato Marx!” (Bompiani 2009), “Il futuro è nostro” (Bompiani 2009), “Pensare altrimenti”.

Fonte: Diego Fusaro.com

di Ilaria Bifarini

Ogni tanto, tra le varie notizie di propaganda che dipingono un paese irreale, in cui un aumento quasi impercettibile del Pil -peraltro stimato- e una diminuzione lievissima del tasso di disoccupazione attualmente alle stelle -perlopiù legata a fattori stagionali- vengono spacciati per crescita, trapela qualche dato reale sullo stato di salute del Paese.

Uno di questi è quello divulgato ieri dall’Istat -e precedentemente anche dall’OCSE- sul livello di disuguaglianza interno alla popolazione: mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre più ricca la schiacciante maggioranza si impoverisce. In un solo anno, dal 2015 al 2016, la percentuale di italiani a rischio povertà o esclusione sociale è passata dal 28,7% al 30%.

Leggi tutto…

di  Nicoletta Forcheri

Riprenderci la sovranità non può andare senza riprenderci la sovranità monetaria e richiede una rivoluzione quantica che il popolo al momento non è preparato ad affrontare, perché richiede di rimettere in discussione tutti i dogmi inculcatici e un rimettersi in discussione nella propria vita. Faccio richiesta esplicita a tutti i maestri spirituali del momento a informarsi e a passare il messaggio.Immagine correlata

Tipo, che la moneta dev’essere “coperta” se non da oro, almeno da beni e servizi.

FALSO, la moneta è una convenzione sociogiuridica che non dev’essere coperta, semmai deve andare a coprire il rispetto della vita, ivi compresi i beni e i servizi ad esso finalizzati, perché se è coperta, come adesso, dai debiti, significa che noi, esseri umani debitori, ne diventiamo il sottostante e finiamo, come finiamo, con il sacrificarci all’altare dello sterco del diavolo.

Leggi tutto…

di Ilaria Bifarini

Per combattere una guerra bisogna innanzitutto identificare il nemico, studiare le sue strategie e analizzare su quali fronti risulti più vulnerabile. Affermazione scontata, direte voi, non serve certo leggere l’Arte della Guerra di Sun Tzu per capirlo! Ma la percezione cambia se spostiamo il campo di osservazione da quello bellico a quello ideologico.

I grandi conflitti del XXI secolo hanno un carattere universale che sfugge alla logica dei blocchi contrapposti, sempre più difficili da identificare. Così avviene per le idee e le dottrine economiche, che più di un dittatore riescono a irreggimentare una popolazione.

Leggi tutto…

di  Luciano Lago

L’emarginazione di chi dissente avviene oggi, nell’epoca della globalizzazione, quando la canaglia mediatica del modo occidentale si scatena contro un qualche riconosciuto nemico dei così detti i”nostri valori” della “nostra democrazia” , quest’ultima, una parola che ha acquistato un significato tecnico orwelliano quando viene utilizzata con l’esaltazione retorica dal giornalismo conformista, per riferirsi agli sforzi degli Stati Uniti e dei suoi alleati per imporrre la democrazia liberale rappresentativa ed il sistema occidentale agli stati considerati “fuorilegge”, come il Venezuela o la Corea del Nord, la Siria di Assad o l’Iran o la Russia di Putin.

Leggi tutto…

di Adriano Scianca

Eugenio Scalfari deve far disperare i giornalisti di Repubblica e l’Espresso: non vorremmo essere nei loro panni quando tocca passare un pezzo di Barbapapà, pieno di prosa aulica, ridondanze barocche, filosofemi sconclusionati, ma anche, ed è questo il bello, di qualche lapsus che lascia trasparire verità da altri sottaciute. Non nel senso che Scalfari riveli chissà quali segreti relativi a complotti o cospirazioni, ovviamente, ma nel senso che il suddetto è ormai privo di quelle cautele, di quegli eufemismi, di quelle perifrasi con cui in genere il pensiero dominante infiocchetta i suoi scopi.

Leggi tutto…

Ilaria BIFARINI

Le previsioni economiche sono strumenti utilizzati dagli economisti per anticipare scenari futuri in base all’andamento di serie storiche di dati empirici e all’applicazione di modelli teorici di sviluppo. In un rapporto del 2014, “Le sfide politiche per i prossimi 50 anni”, l’Ocse prospetta gli scenari di evoluzione da qui al 2060.

Ne esce un quadro sconfortante e allarmante, le cui avvisaglie sono già riscontrabili nei fenomeni sociali e nell’economia reale. La crescita mondiale considerata a livello aggregato, ossia di Paesi Ocse (nei quali rientrano le cosiddette economie occidentali) e non Ocse, subirà un rallentamento e si attesterà a livelli di gran lunga inferiori a quelli pre-crisi. Entro il 2060 la quota dei paesi non OCSE nel PIL mondiale sarà significativamente maggiore di quella dei Paesi OCSE attuali.

Leggi tutto…

di  C. Alessandro Mauceri

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà. Da molti anni realizza azioni dirette per ridurre la povertà nel mondo ma parallelamente, conduce studi e ricerche.

Secondo un recente studio realizzato da Oxfam, nel mondo, le otto persone più ricche possiedono un patrimonio pari a quello della metà più povera del pianeta, vale a dire oltre tre miliardi di individui. Tutte insieme. Ma non basta. L’un per cento della popolazione mondiale è più ricca del restante novantanove per cento.

Si tratta di dati che attestano non solo le differenze e le diversità che esistono sul pianeta dal punto di vista economico (in barba alle promesse, ai programmi per combattere la povertà e ai piani delle NU), ma che confermano quanto un numero sempre maggiore di economisti ripete da tempo: il coefficiente di Gini sta aumentando.

Leggi tutto…

Come finire nella lista nera di un’organizzazione ipergovernativa filoisraeliana.
Il caso di Enrica Perucchietti. Un invito a non lasciar passare nessuna intimidazione di questo tipo.
Ne va della libertà di parola di tutti noi.

Enrica Perucchietti – autrice di “False Flag”

Redazione16 giugno 2017 megachip.globalist.it

di Enrica Perucchietti.

Con nota di Pino Cabras in coda all’articolo.

La caccia alle streghe continua. Il mio nome è finito nell’elenco dell’Osservatorio sull’Antisemitismo in quanto sarei “complottista”.

Leggi tutto…