di  Alfredo Jalife Rahme La rivista britannica The Economist, portavoce del neoliberismo globale, controllata dai banchieri Rothshild, si scaglia in un violento attacco contro Internet e i social media: " I social media minacciano la democrazia?" ("Do social media threaten democracy"?) Titola la presigiosa rivista. In forma prevenuta, la rivista fustiga "Facebook, Google e Twitter per aver danneggiato gli interessi plutocratici del neoliberismo globale, accusa verso i social media che furono progettati presumibilmente "per salvaguardare la politica con una buona (sic) informazione che elimini i pregiudizi e le falsità"-

di Paolo Borgognone (*) Guardate questo video:     Youtube.com/Watch Si tratta di un filmato propagandistico realizzato e postato su YouTube da Omnium Cultural, un movimento secessionista radical-libertario catalano, dichiaratamente pro-Ue, il cui leader, Jordi Cuixart, è stato arrestato, con l’accusa di sedizione, il 16 ottobre 2017. Il video in questione si intitola Help Catalonia, Save Europe, dura 3 minuti e 28 secondi ed è palesemente ispirato a un’analoga operazione propagandistica posta in essere, nel 2014, in Ucraina, allo scopo di persuadere l’opinione pubblica occidentale della buona fede “liberal” ed “europeista” dei golpisti russofobi di Kiev. Scrive infatti, a riguardo, un quotidiano italiano certamente non sospettabile di simpatie “complottiste”, come il Corriere della Sera: «Help Catalonia, save Europe!», aiutate la Catalogna, salvate l’Europa è il titolo del filmato di 3 minuti e 28 in cui una ragazza si presenta come esponente di una popolazione europea, la catalana, sotto occupazione e brutalmente repressa dalla polizia mentre cerca di esercitare il diritto di voto in un referendum dichiarato illegale dal governo spagnolo (in realtà, da una sentenza della Corte Costituzionale), autoritario e sordo a ogni richiesta di dialogo. Il video […] ha già superato il milione di visitatori. Ma i conduttori delle tivù madrilene hanno ripescato un video girato in Ucraina, tre anni fa, durante le rivolte di piazza Maidan a Kiev, da cui Omnium Cultural sembra perlomeno aver tratto ispirazione: anche allora una ragazza, Yulia Marushevska, si rivolgeva alla comunità internazionale invocando aiuto e sostegno alle manifestazioni di piazza contro la dittatura e la dura repressione del presidente russo-ucraino Viktor Janukovyč, poi effettivamente destituito e costretto a rifugiarsi in Russia.

di Ron Unz Analisi, ottobre 2017 - Il concetto di "teoria del complotto" è un'arma ideologica da guerra contro le ricostruzioni storiche e cronachistiche che non godono di un imprimatur ufficiale. Il concetto venne elaborato dalla CIA, e da allora si è imposto nei media internazionali... Pare evidente che gran parte di quanto viene detto dai nostri capi di governo, o scritto sulle pagine dei nostri giornali più rispettabili – dagli attentati dell’11 settembre al caso locale più insignificante di piccola corruzione urbana – potrebbe essere tranquillamente collocata nella categoria « teoria del complotto », ma è difficile che in casi del genere si scomodi questo concetto. Vi si ricorre solo per quelle teorie, non importa se plausibili o fantasiose, che non hanno il timbro di approvazione dell’ establishment.