di  Luciano Lago Dodici braccianti agricoli, tutti migranti africani, morti sulle strade del Foggiano per causa un nuovo incidente stradale avvenuto sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina. Una tragedia che insanguina le strade del foggiano. L'informazione viene data dal comando dei Carabinieri mentre ancora venivano estratti i corpi dalle lamiere accartocciate. Uno scontro tra un Tir e un furgone sovraccarico dove erano ammassati decine di braccianti che rientravano dal lavoro di raccolta dei pomodori nei campi. Migranti che rientravano dopo aver lavorato 13/14 ore per una misera paga in nero, in nero e senza controlli. La morte dei braccianti africani, ammassati su un furgone che si è scontrato in autostrada, non si può definire una fatalità ma uno dei tanti episodi che riguardano queste persone migranti che sono vittime di uno sfruttamento schiavistico a cui sono sottoposti nella campagne.

Tanti, in buona fede o meno, hanno aderito all’iniziativa delle magliette rosse contro la chiusura dei porti. Ebbene, anche loro sono complici, ne siano coscienti o no, del più imponente traffico di schiavi del XXI secolo. di   Angela Lano Magliette rosse contro l’emorragia umanitaria: è il nuovo slogan che ha invaso siti di giornali e social network. Su whatsapp, FB, messenger, i cittadini che seguono spesso l’onda – molti dei quali in totale buon cuore -, hanno intasato di messaggi le reti sociali per dare appuntamento nelle piazze, ma soprattutto davanti alle fotocamere dei PC, gli italiani ancora dotati di “umanità”.

L'UE sta ancora affrontando importanti divisioni politiche sulla risposta dei paesi membri del blocco all'afflusso massiccio di immigrati e richiedenti asilo, che ha preso il via nel 2015. L'Austria non ha in programma di accogliere nessuno dei 450 migranti sbarcati in Sicilia, ha sottolineato il cancelliere del paese, Sebastian Kurz, nella sua lettera al primo ministro italiano Giuseppe Conte, secondo l'agenzia stampa austriaca , che ha ottenuto una copia della lettera. Nella lettera, Kurz avrebbe citato il fatto che, in termini di popolazione, dal 2015 l'Austria ha accettato più richieste di asilo di "molti altri paesi dell'UE".

di  Elena Quidello Siamo in guerra! Una guerra interna che vede come sempre la sinistra mondialista all’attacco dei sovranisti che ostacolano il piano mondialista di invasione e africanizzazione dell'Italia. Questo avviene soprattutto adesso che la battaglia si è estesa a livelli europei quando il ministro Salvini, con determinazione e senso di responsabilità verso i milioni di italiani che gli hanno dato fiducia con il loro voto, (nell’incontro di Insbruck) ha saputo egregiamente affrontare con i rispettivi ministri di Germania e Austria e con la stessa Cancelliera Merkel il drammatico fenomeno migratorio che sta facendo collassare le società dell’Italia del sud , del Nord, Centro. A Innsbruck Salvini è riuscito a strappare alla grande Germania il consenso alla protezione dei confini esterni dell’Europa per fermare gli sbarchi irregolari di cui l’Italia si è dovuta far carico in tutti questi anni oltre la revisione del Trattato di Dublino.

di  Luciano Lago La vicenda ultima della nave Diciotti della Guardia Costiera che, dopo un lungo braccio di ferro, ha dovuto far sbarcare i 67 migranti fra i quali i due elementi sotto inchiesta per minacce e tentato sequestro della nave segna una svolta nei rapporti fra le varie anime del Governo Conte. L'ordine sembra sia arrivato attraverso il premioer Conte che a sua volta aveva ricevuto una richiesta direttamente dal presidente Mattarella e indirette pressioni dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta (5 Stelle) che nei giorni scorsi aveva manifestato la sua contrarietà alla politica intransigente di Salvini contro gli sbarchi. L'intervento di Mattarella è stato decisivo per sbloccare la questione dove si intrecciavano competenze sovrapposte degli Interni, della Difesa, del Ministero delle Infrastrutture, della Procura della Repubblica di Trapani e chissà di quanti altri.

"Con una circolare a prefetti e presidenti delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale - ha scritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un tweet -, ho personalmente richiesto velocità e attenzione nel dare accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra ma anche nel bloccare tutti coloro che non ne hanno diritto". in relazione al provvedimento che ha inviato ai prefetti. "Donne incinte, bambini e rifugiati restano in Italia. Si vergognino i disinformati che dicono e scrivono il contrario", ha detto ancoraSalvini sulle anticipazioni della circolare sulle protezioni umanitarie. Il Viminale ha spostato 42 milioni dall'accoglienza dei migranti ai rimpatri volontari, ha annunciato il ministro dell'Interno sottolineando che lo spostamento è stato possibile dopo uno screening di tutti i progetti di "integrazione ed accoglienza" in corso, finanziati sia dall'Italia sia dalla Ue. "Quello che fino a poco fa era un business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti, diventa un investimento in sicurezza e in rimpatri - ha aggiunto - La voce è sempre quella, immigrazione, ma c'è modo e modo di usare i fondi che stanno sotto quella voce". (ANSA.it

di   Luciano Lago Arriva la sparata dei mondialisti con il presidente dell'INPS Tito Boeri che fa da megafono alle tesi di Soros, di De Benedetti e della Bonino. Bisogna aumentare l'arrivo dei migranti in Italia, ha detto Boeri esplicito, tanto da asserire sicuro e senza tema di smentite: "l’Italia ha bisogno di aumentare l'immigrazione regolare» perchè sono «tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere». Nel lavoro manuale non qualificato. secondo l’Inps, ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l'8% degli italiani. Secca ed immediata la risposta del ministro degli Interni Matteo Salvini : "Il presidente dell'Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani. Dove vive, su Marte?», ha risposto polemicamente Salvini.

di  Luciano Lago Se ancora qualcuno non aveva abbastanza chiaro quale fosse il motivo per cui tutta la sinistra mondialista in Europa difende a spada tratta il fenomeno delle ondate migratorie e si ostina a considerare le ONG come enti benefici, gli ultimi avvenimenti hanno messo a nudo la realtà che in molti non volevano vedere. Era stata smascherata da varie inchieste l'evidente complicità nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed erano risultate piuttosto ambigue le fonti del finanziamento di queste ONG che, con le loro navi, hanno assicurato il traghettamento in Italia per migliaia di migranti clandestini imbarcati sotto costa libica.

di  Elena Quidello Che le ondate migratorie, così come queste si sono drammaticamente estese negli anni , prima in sordina poi sempre più aggressive e selvaggie nelle modalità e nei numeri , siano un fenomeno che è stato il frutto di un complotto internazionale partito dal gruppo Bilderberg con il consenso delle sinistre europee tra le quali quella italiana dei famigerati Prodi, Amato, Bonino …è ormai innegabile. Le schiaccianti prove che gli eventi di questi giorni hanno messo in luce, condannano senza alcuna ombra di dubbio l’operato del PD ( e dei suoi sodali ) che tanto si è prodigato per nascondere al popolo italiano la verità di uno scandaloso mercato di schiavi indotti spesso con la forza a salire su un barcone anche contro la loro volontà come è risultato dal racconto di qualche immigrato.

di  Luciano Lago Gli esponenti della finanza mondialista preparano un piano per contrastare l'ascesa dei governi populisti in Europa. In queste settimane sembra certo che i maggiori esponenti del mondo finanziario stiano pianificando le loro mosse per contrastare l'ascesa dei movimenti populisti in Europa ed in particolare per erodere il consenso del nuovo governo italiano Conte/Salvini e del governo austriaco, che sono quelli di recente saliti alla ribalta in Europa grazie all'ondata populista/sovranista che ha scosso le acque ferme della sinistra egemone, ribaltando la situazione politica europea. La stessa Germania corre il rischio di tornare alle elezioni e vedere una ascesa della AfD che ricalca i temi sovranisti ed anti immigrazione del partito dell'Austria e della Lega in Italia. Una situazione di "allarme rosso" per le centrali mondialiste. L'idea è quella di correre ai ripari e utilizzare le grandi leve finanziarie e mediatiche di cui dispongono i sostenitori del gobalismo per rovesciare la situazione.