Il giovane cancelliere austriaco cerca di approfittare della presidenza dell'UE per rafforzare la sicurezza, l'ordine, la legalità e la libertà in Europa, contrastando l'immigrazione clandestina e i traffici delle mafie. Sebastian Kurz è un giovane politico austriaco che ha sorpreso il mondo l'anno scorso con una magistrale operazione politica che lo ha catapultato alla cancelleria austriaca con appena compiuto 31 anni. Ha consolidato quindi la sua reputazione di straordinario talento politico che già precedeva quell'impresa. Con 26 anni era stato nominato, nella grande coalizione di SPÖ e ÖVP, il più giovane ministro degli esteri del continente. Ora con 32 anni è già un leader di riferimento in una destra europea che attraversa momenti convulsi e cerca nuovi spazi dopo decenni di condivisione di quasi tutto con una socialdemocrazia in profonda crisi.

L'Europa deve lottare per la sua cultura e i suoi valori nel mezzo della attuale  crisi migratoria, ha dichiarato il primo ministro ceco Andrej Babis.  Babis ha proseguito dicendo che le recenti rivolte in Germania mostrano come l'afflusso incontrollato di migranti porti a situazioni esplosive. "Chemnitz è proprio dietro l'angolo!" Ha detto Babis domenica, ricordando il caos che ha travolto la città della Germania orientale la settimana scorsa durante i raduni pro e anti-migranti. "Ho ampiamente spiegato che questa è una lotta per preservare la nostra civiltà e cultura europea. Non vogliamo vivere in un contesto di Africa o di Medio Oriente qui da noi . Dobbiamo lottare per mantenere i nostri valori ".

Un nuovo video mostra dozzine di persone che atterrano su una spiaggia spagnola su una barca gonfiabile e si precipitano verso le scogliere mentre i bagnanti scherzano dicendo che erano desiderosi di ottenere un buon servizio in un hotel all-inclusive locale. Con migliaia di migranti che corrono in Europa da zone dell'Africa colpite dalla povertà e devastate dalle guerre della NATO, le spiagge spagnole stanno diventando una destinazione frequente in quanto i due continenti sono separati dallo Stretto di Gibilterra. Il filmato di questo arrivo è stato scattato domenica sulla Costa de la Luz, in Spagna, un luogo di vacanza popolare non lontano dallo stretto. Vedi: Youtube.com/Watch

di   Gian Micalessin «Una volta è un caso, due volte una coincidenza, tre volte è un'azione del nemico». Matteo Salvini e il ministro delle infrastrutture Matteo Toninelli farebbero bene a rileggersi Ian Fleming. Le azioni della nave Diciotti, il pattugliatore della Guardia Costiera, per la terza volta al centro di uno scontro con il Governo in meno di due mesi e mezzo, sembrano infatti più delle mosse studiate che non delle semplici coincidenze. La cronaca della sorda diatriba tra la Guardia Costiera, da una parte, e il Ministero delle Infrastrutture, da cui in teoria dipende, e il Viminale dall'altra inizia verso il 10 di giugno. Mentre Salvini raccomanda la fine delle operazioni di soccorso davanti alla Libia e la nave Aquarius di Sos Mediterranee viene tenuta alla larga dai porti italiani, il pattugliatore Diciotti compie ben sette interventi in prossimità delle coste di Tripoli caricando 937 migranti. Migranti che Salvini e Toninelli si vedono costretti obtorto collo a far sbarcare a Catania.

di Luciano Lago "Se l’Unione Europea si ostina con questo atteggiamento, se domani dalla riunione della Commissione europea non esce nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 Stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’Unione europea ogni anno”, aveva dichiarato ieri il vicepremier Luigi Di Maio. Se le parole hanno un senso, il governo Conte/ Dalvini/Di Maio dovrebbe a breve comunicare le sue decisioni che a questo punto andrebbero a toccare quello che è il tasto che più sta a cuore dei tecno burocrati della UE, quello dei soldi. Il contributo netto in decine di miliardi che l'Italia versa nelle casse della UE potrebbe essre a rischio. Addio quindi fondi "salva stati" per le banche tedesche e francesi ed addio a fondi per favorire l'immigrazione e il mantenimento di masse di africani in Europa a spese dei contribenti italiani.

di  Luciano Lago Dopo il fallimento del recente vertice sulle migrazioni svoltosi a Lussemburgo, dalle Nazioni Unite è partita alla grande la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa. L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti e diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa. Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno a Lussemburgo si era tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea per discutere di immigrazione e della riforma del regolamento di Dublino, il sistema comune europeo sull’asilo.

L’ITALIA CADE A PEZZI , LA POVERTA’ DILAGA MA IL PD CONTINUA LA FARSA DELL’ACCOGLIENZA. TONINELLI UMILIA SALVINI CON IL SUO CONTRORDINE ALLA NAVE DICIOTTI. di Elena Quidello Con quale autorità il ministro Martina, facente parte di un partito bocciato da tre quarti del popolo italiano alle scorse elezioni, abbia osato recarsi al porto di Catania per accusare il ministro Salvini di tenere in ostaggio gli immigrati è un fatto moralmente inaccettabile. Il risultato delle elezioni del 4 marzo ha premiato il ministro Salvini che dalla maggioranza dei cittadini ha ricevuto il mandato per fermare l’immigrazione anomala che continua inarrestabile da 40 anni. Gli italiani che non condividono più la linea politica e fedifraga del Pd sanno ormai che questa ’immigrazione è il risultato di un complotto internazionale che negli anni è diventata un incubo per milioni di cittadini in quanto costretti ad una sorta di coprifuoco serale per i rischi che donne e bambini corrono nel muoversi per le strade delle loro città.

Le oligarchie globaliste  fanno di tutto per aumentare il numero di immigrati in Europa. Se i governi di stati particolari come l'Ungheria, la Polonia o ora l'Italia si oppongono a queste attività, vengono internazionalmente emarginati. E se un'azione di questi governi va contro i piani delle organizzazioni internazionali, queste stanno cercando di trovare nuove interpretazioni giuridiche che srisultino  vincolanti per le parti interessate. Tutto ciò è possibile solo perché i paesi membri dell'UE hanno rinunciato alla loro sovranità e l'hanno trasferita a istituzioni internazionali.

di  Tyler Durden La Svezia sta bruciando: le bande di migranti scatenano una furia coordinata con bombe di fuoco su più città Molti svedesi furono sconvolti all'inizio del 2017 quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump collegò l'immigrazione alla crescente criminalità in Svezia, ma un numero crescente di cittadini si trova ora d'accordo con lui. Tra alti tassi di criminalità , violenze delle gang, lamentele sull'istruzione e madri in stato di gravidanza che sono state allontanate dai reparti di maternità a causa della mancanza di capacità ricettiva, il risentimento in Svezia si è diffuso anche per causa dell'afflusso di oltre 600.000 immigrati negli ultimi cinque anni.

La "National Crime Agency" del Regno Unito denuncia: I trafficanti utilizzano il social network come agenzia di viaggi, per pubblicizzare i propri servizi e stabilire un contatto con i migranti. I trafficanti utilizzano il social network come agenzia di viaggi, che pubblicizzare i propri servizi e stabilire un contatto con i migranti, ha denunciato la "National Crime Agency" del Regno Unito. Si è accertato che i trafficanti di esseri umani da tempo utilizzano il social network Facebook per offrire servizi di trasporto o di documenti ai migranti che vogliono attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l'Europa, come ha denunciato il vice direttore dell'Agenzia nazionale per la criminalità del Regno Unito, Tom Dowdall, in un intervista rilasciata al quotidiano The Evening Standard.