di Luciano Lago Dalle Stazioni di Milano, Roma e Firenze trasformate in accampamenti per migranti e profughi, affamati, malati ed illusi di proseguire il loro viaggio verso il Nord, si inizia a vedere quale sarà la fisionomia dell'Italia multiculturale e globalizzata, voluta dagli zelanti complici di Bruxelles e dell'ONU.  (Vedi:  l'ONU predispone il piano di ripopolamento per l'Italia ) Il governo Renzi Alfano ha voluto adempiere a tutte le direttive che provenivano dagli organismi sovranazionali a cui si è "appecoronato" (sottomesso ed obbediente come una pecora): la Commissione Europea di Bruxelles, l'ONU dell'impagabile Ban Ki Moon, il Dipartimento di Stato di Washington ed il Vaticano. Questi organismi hanno imposto all'Italia di accogliere tutti i clandestini ed i profughi in arrivo dal mare, in attuazione del piano di ripopolamento predisposto da molto tempo per l'Italia. Il governo Renzi Alfano ha prontamente obbedito ed anzi ha fatto di più: non si è limitato ad accogliere ed a trasbordare dai barconi tutti i migranti in arrivo ma ha inviato le navi della Marina a prelevare i migranti fino a due miglia dalla costa libica, creando così un efficiente servizio traghetti , ammirato in tutta l'Africa, che ha incentivato ancora di più le partenze e gli imbarchi per l'Italia di centinaia di migliaia di africani, mentre altri milioni aspettano il loro turno, dalla Nigeria, al Sudan dall'Etiopia all'Eritrea. Aspettano l'occasione per partire ed imbarcarsi per l'Italia attraverso il "corridoio libico".

di Luciano Lago Fino a poco tempo addietro pensavamo che il piano predisposto dalle centrali mondialiste per l'ingresso in Italia di masse di immigrati africani destinate a modificare l'assetto sociale e l'identità culturale del paese necessitava di tempo, qualche decennio almeno per essere portato a termine, in modo graduale. La situazione invece sta rapidamente precipitando: sulle coste libiche sono in attesa di imbarcarsi, soltanto in questi giorni, circa 500.000 persone, secondo il rapporto dei servizi. Dietro questa massa di persone, sulle quali si basano i guadagni lucrosi degli scafisti ed il giro d'affari delle mafie libiche e tunisine che sfruttano l'arrivo di questa valanga umana, altre centinaia di migliaia di persone dai vari paesi africani si preparano a partire, attirati dal miraggio dell'arrivo in Italia con traghettamento, ingresso libero senza documenti, alloggio confortevole fornito dallo Stato, pasti gratis e cure sanitarie dalle autorità italiane. Si può fare un calcolo approssimativo da cui si prevede l'arrivo a ondate di qualche milione di persone.