"La Merkel deve andarsene", " traditrice del popolo", scandivano in coro lo scorso Sabato migliaia di manifestanti innalzando bandiere della Germania o cartelli con critiche alla politica di immigrazione del Governo tedesco. "Noi manifestiamo contro il caos dell'asilo provocato da Angela Merkel", ha dichiarato la eurodeputata del partto popolare che ha convocato la manifestazione di protesta 'Alternative für Deutschland' (AfD), Beatrix von Storch, all'inizio della concentrazione di fronte al Municpio di Berlino, la capitale del paese. Gli organizzatori della mobilitazione avevano come slogan : "Il diritto d'asilo ha dei limiti-Cartellino rosso per la Merkel".

"La Germania ora si trova da qualche parte al bordo dell'anarchia e sta scivolando verso una guerra civile, o sta per trasformarsi in una repubblica delle banane, senza alcun governo",   lo dichiara Hansjoerg Mueller,  leader del partito di opposizione, "Alternative for Germany". Nel corso di un'intervista conla RT.com, Hansjoerg Mueller mette in evidenza quanto sia diviso la nazione e come stia diventando una situazione di caos. RT: Qualche esponente politico dice che sta per inviare gli immigrati a Berlino, ma egli ha il potere?

di Salvo Ardizzone Quella dei migranti è una piaga antica, un fenomeno doloroso ma fino a qualche tempo fa relativamente circoscritto, che l’Europa ha volutamente ignorato limitandosi a ipocrite dichiarazioni di circostanza e a impegni poco più che simbolici, lasciandone il carico sulle spalle dei Paesi che ne erano investiti, Italia in testa. Un fenomeno rimosso, che solo qualche dramma nel Mediterraneo spostava nelle Cancellerie, salvo sparire non appena l’attenzione mediatica si spegneva. Così è andata per anni fino a che, all’improvviso, alla consueta via mediterranea, tracciata da scafisti privi di scrupoli e fatta di sbarchi di disperati e naufragi, se n’è imposta alle cronache un’altra, assai più imponente: quella che dalla Turchia rovescia masse di disperati sui Balcani. Una folla in fuga dalle guerre che s’incammina verso il nord, dinanzi alla quale l’Europa degli Stati balbetta e quella degli egoismi innalza muri.

di Federico Dal Cortivo Li abbiamo sentiti lamentarsi con il governo del duo Renzi-Alfano”, i poveri Prefetti,anime belle, che “non ci stanno “ e si “sentono soli” contro la marea montante di proteste, che sia pur nella censura dei media di regime si sta levando in varie parti d’Italia, eppure fino ad oggi si sono dimostrati solo zelanti servitori di uno dei peggiori governi del secondo dopoguerra, un esecutivo che sta letteralmente consegnando l’Italia oltre che alla finanza internazionale e alle multinazionali, a torme di clandestini provenienti da ogni dove. Questi ultimi , basterebbe dare un’ occhiata un po’ più attenta alla cronaca quotidiana edulcorata dai media mainstream del politicamente corretto, dopo essere stati accolti,poveri bamboccioni, con i guanti bianchi,coccolati, viziati e dotati di ogni confort…,alla fine spesso e volentieri delinquono, protagonisti indiscussi di quella microcriminalità predatoria che oramai fa parte del quotidiano di molte città italiane.

  di Luciano Lago Non si può negare che Matteo Renzi non abbia del talento nel rifilare le bufale all'opinione pubblica e l'ultima è quella di presentare come un successo del suo governo l'aver ottenuto una deroga al patto si stabilità in cambio delle porte spalancate ad una massa di migranti che premono dalle frontiere per mare e per terra nel nostro paese. La Commissione europea ha comunicato ieri di aprire ad una certa flessibilità sui conti pubblici per gli Stati che si prodigheranno in ulteriori sforzi nell'accoglienza di profughi e migranti.

Con una lunga inchiesta pubblicata su internet domenica 27 settembre, il quotidiano Die Welt ha raccontato come insieme alle centinaia di migliaia di profughi provenienti in questi mesi dal Medio Oriente si stia trasferendo in Germania anche uno dei principali motivi del loro gigantesco esodo: l’odio religioso. Le denunce e gli episodi di scontro e di persecuzione si sono moltiplicati nei centri di accoglienza per i richiedenti asilo, e non è una bella notizia per un paese che si prepara a ricevere un milione di profughi nei prossimi dodici mesi.

Tratto da By Antimassoneria Barack Obama sostiene che il fenomeno dell’immigrazione in Europa durera’ almeno altri venti anni. Una previsione fin troppo accurata per essere un’ipotesi, nessuno infatti puo’ sapere meglio di chi l’ha provocata fino a quando durera’, e’ infatti risaputo che questo fenomeno e’ finanziato dai contribuenti occidentali. Complottisti o non, nessuno potrebbe dare delle stime cosi’ precise come quelle di Obama se la truffa dell’immigrazione non fosse studiata a tavolino da chi modella governi e societa’ secondo i propri criteri e i propri obiettivi.

di Josè Javier  Esparza Si era presentato Jean-Claude Juncker nel Parlamento  davanti ai gerarchi europei ed aveva intonato la "ritrattazione del burocrate solidale":  "dobbiamo accogliere tutti quelli che fuggono dalla guerra e dall'oppressione; disponiamo dei mezzi per quello . Alla fine dei conti, tutti noi europei siamo stati qualche volta rifugiati". Junker ha pronunciato questo discorso e in breve è salpata dalla costa turca una precaria flotta con tutta una massa di persone ed in poco tempo si sono verificati quattro naufragi ed un numero imprecisato di morti.  Quello che si denomina  un "effetto chiamata" è criminale. Tutti lo sanno, ma nessuno osa dirlo. Tutti sanno anche che l'Ungheria non sta facendo altro che applicare la politica delle frontiere della UE- come la Spagna a Melilla, come la Francia a Ventimiglia, - ma è molto più facile inventarsi un orco che ci scarichi dalla nostra stessa coscienza. Ci sono molte cose in più che tutti sanno ma che nessuno osa dire.

di Tony Cartalucci All'inizio del 2007, gli Stati Uniti si trovavano già in una fase decisionale per pianificare il rovesciamento e la distruzione di tutto l'ordinamento imperante nella regione del Medio Oriente e del nord dell'Africa (MENA). Attraverso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e la "National Endowment for Democracy" (NED), molti agitatori politici sono letteralmente volati a New York ed a Washington, così come in altri luoghi intorno al mondo, per ricevere addestramento, equipaggiamento e finaziamenti prima di ritornare ai propri paesi d'origine e cercare di rovesciare i rispettivi governi dell’area di provenienza ( Medio Oriente e Nord Africa). Questo è stato detto chiaramente in un articolo del 2007, pubblicato sul New York Times dal giornalista e Premio Pulitzer, Seymour Hersh: gli Stati Uniti hanno aiutato vari gruppi a fomentare insurrezioni nei paesi arabi". In questo articolo venivano descritti i sistemi e le forme di addestramento che ricevevano gli agitatori reclutati dal Dipartimento di Stato.

di Luciano Lago "Annegheremo l'Europa con una marea di migranti", questa era stata la minaccia chiara e concisa che aveva lanciato alcuni mesi fa lo Stato Islamico. Una affermazione che non si è saputa o non si è mai voluta prendere sul serio ma che disgraziatamente sembra divenire realtà. I media europei hanno battezzato questa come la più grande "crisi migratoria" cui abbiamo assistito dalla Seconda Guerra mondiale, una tragedia umanitaria che avuto la sua origine immediata nell'arrivo massiccio in Europa di popolazioni provenienti da diversi paesi e diverse aree geografiche (Africa, Medio Oriente e Asia centrale), per la maggior parte di osservanza mussulmana sunnita con una diversa estrazione secondo i paesi di provenienza. In realtà dietro questa "crisi migratoria" sembra esserci molto di più: una strategia pianificata di destabilizzazione di alcuni paesi europei con l'utilizzo dell'arma delle migrazioni di massa. Alcuni lo avevano previsto ma erano rimasti inascoltati. Vedi: Immigrazione di massa come arma letale del mondialismo