di Gianni Petrosillo La Cina non è piccina, ma nemmeno politicamente così grande. Dalla pagine virtuali di questo recondito sito tante volte abbiamo distribuito bromuro concettuale agli eccitatissimi filocinesi di casa nostra, tutti convinti che il sorpasso di Pechino su Washington fosse solo questione di mesi o, al massimo, di pochi anni. La lettura unilateralmente economicistica dalla quale questi mandarini improvvisati derivavano le loro ipotesi infallibili si è schiantata rapidamente sul muro della realtà. Costoro possono smettere di stirarsi gli occhi con gli indici per immedesimarsi con i futuri predominanti del pianeta e provare ad allargare il loro campo d’osservazione. La Cina ha ancora tanta strada da fare per agganciare gli Usa, anche se è uscita da una lunga fase di arretratezza industriale e finanziaria, aprendosi all’esterno e divenendo un punto di riferimento importante per l’area asiatica. Questo è l’ottimo lavoro svolto dalla leadership cinese.

di Eric Draitser Mentre USA e UE prolungano le sanzioni contro la Russia, sta prendendo forma un'interessante battaglia economica che avrà ripercussioni importanti negli anni a venire. Mentre Washington e Bruxelles cercano di allontanare la Russia dall'Europa per mantenere l'egemonia occidentale, bloccando l'integrazione eurasiatica, Mosca sta contrastando tale strategia usando la potenza economica sotto forma di esportazioni energetiche e cooperazione. Sebbene gran parte delle macchinazioni economiche sfuggano ai radar mediatici, visto che forniscono titoli meno clamorosi del conflitto in Ucraina, delle sanzioni o del rafforzamento militare NATO, in realtà sono di pari importanza.