Il giornale tedesco Die Welt ha anticipato che la Germania pubblicherà presto la nuova versione del Libro Bianco di 80 pagine in cui vengono definiti i principi e le linee strategiche del paese, e in questo la Germania considera esplicitamente la Russia come un "rivale" invece che un "socio", come risultava nella precedente edizione del 2006 (dove si menzionavano i molteplici livelli di interscambio intercorrenti fra Germania e Russia). Vedi: Die Welt: Germany excluded Russia from list of partners, adding to the list of rivals La cosa ha dato molto fastidio ai russi ed in particolare ha suscitato la reazione del responsabile della formazione "Russia Unita", presente nella Duna (Parlamento) della Russia, Franz Klintsevich, il quale ha dichiarato all'agenzia Ria Novosti, di ritenere che, la nuova edizione di questo Libro Bianco, arrivata in ritardo, sia stata ispirata direttamente dal comando NATO, visto che la Germania risulta uno degli esecutori chiave della denominata politica orientale della NATO.

LA GRANDE STAMPA IN GERMANIA VEDE UN CAMBIAMENTO EPOCALE: ''COL TRAMONTO DELLA MERKEL, L'ALBA DELLA DESTRA AL POTERE'' BERLINO - La Germania non è solo il baricentro dell'Unione europea, e neppure solo la prima economia della zona euro: la Germania è il laboratorio nel quale maturano i cambiamenti più radicali della storia d'Europa. E in Germania quello che fino all'anno scorso era considerato un blocco politico d'estrema stabilità, la Cdu-Csu a guida Merkel, ora è ridotto in macerie, scrive la grande stampa tedesca questa mattina. "Il Circolo di Berlino della Cdu (il vertice ristretto del partito -ndr) ha ragione: il partito si trova in una situazione drammatica. Sotto il cancellierato di Angela Merkel sono stati persi sei governi regionali e il 25 per cento degli elettori ha voltato le spalle al partito. Alla destra dell'Unione e' nato un altro partito, l'euroscettico Alternativa per la Germania, che ha sottratto moltissimi elettori alla Cdu e alla Csu".

Heiko Maas il Ministro della Giustizia del Governo Merkel, è stato oggetto di forti contestazioni e di veri e propri insulti nel corso di un suo intervento pubblico dalla moltidudine di cittadini a Zwickau, nella Sassonia orientale, per le celebrazioni del 1° °Maggio. Il suo intervento, tutto mirato a giustificare i provvedimenti del Governo Merkel ed in particolare la necessità della presenza di migranti nella regione, è stato contestato con forti grida, fischi ed insulti dove il più generoso era il grido lanciato dalla folla di "vattene traditore".

Una decisa presa di posizione a favore di un referendum, per richiedere ai cittadini tedeschi se vogliono rimanere  nelll'Unione Europea, è stata adottata pochi giorni addietro dalla presidente del Partito e parlamentare europeo, Beatrix von Storch, nel corso di una intervista al settimanale Sunday Express. "Voglio che tutti gli Stati membri possano decidere quello che è meglio per loro e l'unica cosa che possiamo realmente fare è quella di realizzare un referendum, come sta per avvenire nel Regno Unito", lo ha dichiarato ll deputato e Presidente del AfD (Alternativa per la Germania), Beatrix von Storch. " Schengen ha già collassato. Superata Schengen le frontiere dell'Europa devono essere protette. Oggi non lo sono.

Berlino – In Germania è già da tempo in atto un fenomeno interessante che sta mettendo in subbuglio la prima economia europea. La politica delle porte aperte, fortemente voluta dalla Merkel, si è rivelata inaspettatamente un boomerang. Diciamo “inaspettatamente” perché per decenni i tedeschi sono stati praticamente educati all’apatia politica: manifestazioni spontanee di massa se ne sono viste pochissime, e comunque erano quasi tutte organiche al pensiero dominante. Per non parlare, poi, di manifestazioni di orgoglio nazionale, che si potevano tradurre al massimo (e comunque viste sempre con occhio critico) nei festeggiamenti per la vittoria della nazionale di calcio. Festeggiamenti che assumono molto spesso forme barocche e parossistiche, proprio perché tradiscono una repressione costante di quell’identità di popolo che, trovando finalmente una valvola di sfogo, si esprime poi in maniera scomposta.

Da Redazione. Alcune migliaia di manifestanti hanno attraversato il centro di Berlino, questo Sabato, in protesta contro le politiche del Governo Federale ed in particolare contro le politiche della Cancelliera Angela Merkel sulla crisi dei rifugiati. I manifestanti hanno hanno innalzato cartelli con la scritta ‘Merkel se ne deve andare” ed hanno lanciato slogan contro la Cancelliera. Tutti i partecipanti si sono riuniti innalzando le bandiere della Germania ; allo stesso modo i militanti del movimento di estrema destra "Pegida" che hanno intonato slogan come: «Merkel prenditi i mussulmani conte e vattene", inoltre «I politici vanno, le persone restano». La manifestazione era stata organizzata principalmente dal movimento “Noi per Berlino e da "Alternative für Deutschland" ed ha richiesto a gran voce le dimissioni della Merkel. Una manifestazione simile è in programma anche a Stoccarda per il 13 marzo .