Il governo ucraino accelera l'offensiva all'Est per ottenere il gas scisto con gli USA grazie ad un contrratto segreto con la Shell Per il governo di Kiev è importante arrivare al controllo dell'Est Ucraina prima di tutto per il gas scisto, il cui sviluppo ed estrazione risulta programmato dalle imprese occidentali, questo quanto ritiene il presidente del Comitato della politica estera della Duna Statale russa, Alexei Pushkov. " Kiev sta conducendo la guerra nell'Est dell'Ucraina per otttenere le riserve del gas: secondo i dati procedenti dalla Germania, si tratta di 5.578 milioni di metri cubi. Il controllo sarà effettuato dagli USA, ha scritto il politico russo nel suo conto Twitter. Si tratta delle riserve di gas di scisto di Yuzovsky, che si trovano nella frontiera tra le regioni di Jarkov e di Donetsk.Le risorse si stimano in più di 4 bilioni di M.cubi di gas. Nel maggio del 2012, la multinazionale shell ha vinto la gara per il diritto allo sfruttamento di questo giacimento. Inoltre risulta che ha avuto un permesso per lo sfruttamento della  miniera anche l'impresa ucraina Burisma, in cui uno dei membri del Consiglio di Amministrazione è il figlio del vicepresidente degli USA , Joe Biden.

Le politiche degli Stati Uniti e dell'Unione Europea portano la responsabilità della sanguinosa crisi in Ucraina, visto che il loro interesse primario è stato quello di circondare la Russia, lo si afferma in un editoriale di opinione pubblicato sull'autorevole giornale francese "Le Figaro". In tale articolo pubblicato su "Le Figaro", l'analista Alexis Feertchak suggerisce che mai come adesso la Casa Bianca si trova in una situazione scomoda , già che "la minaccia prospettata dagli islamisti non è morta assieme a Bin Laden. Inoltre, continua Fertchak, "adesso gli USA si trovano in una posizione incomoda nel quadro di un confronto diretto con la Russia". "In questa partita ci saranno soltanto perdenti e molto sacrificio e, prima di tutto, fra la stessa popolazione ucraina, predice l'analista. "Dopo il collasso dell'URSS la NATO avanzava con passi da gigante, poco a poco, verso le frontiere della Russia", afferma il giornalista di Le Figaro. "Per buone che fossero le intenzioni degli ucraini, la Russia non poteva rispondere in altro modo", questo nel constatare l'accerchiamento tra Ucraina e la NATO, assicura l'autore.

di Ziad Abu Fadil (Syrian Perspective) Un’espressione inglese viene in mente immediatamente quando si pensa alla sconfitta stupefacente di Obama, NATO, Arabia Saudita Turchia e Qatar da parte del popolo siriano: “Cercare di far entrare dal retro ciò che non può passare davanti”. Non ci può essere alcun dubbio che la Mezzaluna sciita ossessiona i traditori neo-con di Washington DC. Dando anche gli europei un brutto caso di dispepsia, che non andrà via con un’indigestione di antibiotici, antiemetici o farmaci. In quest’ultimo caso e nel caso di Qatar/Turchia, è il gas naturale che promette di essere l’idea fissa per i prossimi 25 anni, mentre la Russia trova nuovi mercati in Cina e gli imprenditori del Levante cominciano a flettere i muscoli imbaldanzendo l’Iran e marginalizzando lo Stato colono sionista. In un certo senso, l’occidente reagisce alla profezia sul suo imminente declino; un declino che promette di essere assai doloroso: un forte shock al sistema. La guerra deve continuare: l’Iraq si trova proprio nel mezzo di tutto ciò. L’episodio siriano evolve verso la grande catastrofe politico-militare estera di Obama; quasi umiliante quanto il titanico errore di GW Bush nell’Iraq di Sadam, costato più di un trilione di dollari e la vita 4500 e più soldati statunitensi, senza contare le centinaia di migliaia di iracheni massacrati senza pietà nell’indifferenza da dio greco.

Di Eric Zuesse Un residente affidabile e ben informato della zona in cui il regime ucraino di Obama sta portando avanti la pulizia etnica (sterminando e/o espellendo i russofoni) ha così informato chi scrive (e tutte le precedenti informazioni di questa fonte si sono rivelate vere): "Kiev sta tentando di far saltare in aria un impianto chimico che distruggerebbe un'area del diametro di 600 km, facendo piazza pulita di ogni essere vivente. Le battaglie più importanti della guerra cominceranno oggi o domani. Potrei non essere in condizione di tenerti aggiornato. Lyashko vuole insanguinare la nostra zona. Dice che non è stata ancora colpita abbastanza." L'obiettivo della campagna del governo ucraino è di fare scappare quanti più residenti possibile in Russia, affinché la base elettorale che aveva eletto il presidente filo-russo rovesciato da Obama a febbraio, Viktor Yanukovych, non partecipi più alle elezioni ucraine.

Dal nostro corrispondente Come attestano le centinaia di migliaia di persone in fuga in Russia per sfuggire alla sanguinosa offensiva del regime ucraino, sostenuto ed appoggiato dall'Occidente contro le forze filo-russe in Ucraina orientale, il rischio di una guerra totale tra l'Ucraina e la Russia, che potrebbe coinvolgere le potenze occidentali, è in rapido aumento. Le truppe ucraine si preparano per fare l'assalto a Donetsk e Lugansk, le capitali della regione ribelle dell'Est di etnia russa, abitate da circa 1,5 milioni di persone prima che scoppiasse il conflitto che ha già causato lo sloggiamento di quasi 850.000 persone. "Noi ci stiamo preparando per liberare queste città. Per farlo si richiede un gran lavoro di preparazione, che include ai battaglioni (di volontari) per la difesa territoriale". Ha indicato ieri il segretario generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell'Ucraina, Andrei Lisenko. I combattenti sono arrivati ieri nel quartiere di Petrovski, periferia di Donetsk, dove i residenti hanno denunciato esplosioni, scambio di colpi persistente e danni alle infrastrutture, secondo quello che le autorità locali di questa città abitata da un milione di persone prima dell’inizio del conflitto. “Secondo dati da confermare ci sono vittime tra la popolazione civile” ,ha informato l’assemblea locale di Donetsk.

di  Andrew Korybko Continua il lento collasso dello Stato ucraino, questa volta con Poroshenko che cerca di assestare un colpo mortale ai resti della Rada, accusando “metà della Verkhovna Rada” di essere “una ‘quinta colonna’ eterodiretta, fazioni intere” dopo che non ha approvato una legge che definisce i governi di Donetsk e Lugansk organismi terroristici. Una tale azione avrebbe concesso una pseudo-legittimità agli Stati Uniti nel fare lo stesso, con l’intento ultimo di collegare il presunto supporto russo a questi soggetti con lo status di “Stato sponsor del terrorismo”. Con tali minacce, Poroshenko cerca volutamente di legarsi agli elettori nazionalisti ed intimidire gli ultimi politici pragmatici, nel tentativo di avere il controllo totale sullo Stato, proprio come il potere assoluto che detiene da oligarca sulla sua compagnia. In concomitanza, l’occidente appoggia appieno militarmente l’Ucraina, anche se è sull’orlo dell’implosione. Il risultato instabile di queste due tendenze è la discesa distopica dell’Ucraina verso la dittatura militare, il tutto con l’appoggio entusiastico dell’occidente nella sua ultima crociata antirussa.

di Mark Hackard Sergei  Glazyev  è un consigliere economico chiave del presidente Putin. In questa intervista del 21 luglio con Alena Berezovskaya della rivista Rusinform, Glazyev discute la posizione della Russia nella geopolitica globale, l'economia, l'attuale crisi in Ucraina e lo stato della nascente Novorossia. AB: Buon pomeriggio! In questa conversazione con Lei vorrei toccare un po' di temi: le possibilità di un partenariato tra Ucraina e Russia tenendo conto delle nuove realtà, la lotta dell'Occidente contro la Russia e il relativo ruolo dell'Ucraina, la questione Crimea. Ma vorrei cominciare con l'ideologia. Tutte le unioni, gli stati e i regimi hanno un loro carattere, un'idea propria. L'arma principale dell'Occidente è la democrazia: la lotta per la libertà e i diritti umani, che a volte diventa la subordinazione della maggioranza alle minoranze sessuali ed etniche. E poi c'è l'ideologia dell'Unione Eurasiatica. Qual'è la sua essenza? [...] SG: L'ideologia eurasiatista consiste in una semplice idea: siamo tutti legati da un destino storico e dobbiamo costruire un futuro comune, al contempo rispettando le reciproche sovranità e osservando i principii di mutuo beneficio, enfatizzando la nostra affinità storica. Questo è ciò che ci differenzia dall'Unione Europea. Nel suo obiettivo di espansione, l'UE pratica una metodologia di doppio-pesismo, usando la forza, la frode e la tecnologia politica.

LA PAZ: Mercoledì la Bolivia ha ritirato un accordo con Israele per l'esenzione dai visti internazionali, e lo ha dichiarato uno stato terrorista. Il presidente Evo Morales ha annunciato la mossa durante il discorso con un gruppo di educatori nella città di Cochabamba. "Significa, in altre parole, che stiamo dichiarando (Israele) uno stato terrorista," ha affermato. Dal 1972 il trattato aveva permesso agli israeliani di viaggiare liberamente in Bolivia senza visto. Morales ha dichiarato che l'offensiva a Gaza dimostra "che Israele non garantisce i principii di rispetto per la vita e gli elementari precetti di diritto che governano la coesistenza pacifica ed armoniosa della nostra comunità internazionale."

Cancellare i cristiani di Siria e Iraq per Riassociare Medio Oriente: condizione essenziale per uno scontro di civiltà? di Mahdi Darius Nazemroaya Storicamente, l' Oriente (il Levante) è il luogo di nascita del cristianesimo e delle più antiche comunità cristiane che hanno vissuto in esso e per tutto il periodo detto della "Mezzaluna Fertile" dall'inizio della storia cristiana. I primi cristiani si chiamavano "i seguaci" o persone del «Cammino», prima di adottare il termine cristiano; in arabo il loro nome antico era «Ahl Al-Deen». [1] Tracce di questo nome originale sono disponibili anche nel Nuovo Testamento della Bibbia e possono essere letti in V. S.Giovanni 14:5-7, Atti 9:1-2, Atti 24:4 e 14. Dalla Mezzaluna Fertile questa comunità cristiana si sparse in Africa, Asia ed Europa. Da quel momento le antiche comunità di cristiani, molti dei quali utilizzano ancora i dialetti siriani dell' aramaico nelle loro chiese, sono stati una parte integrante e importante dei tessuto sociale delle società pluriconfessionali della Palestina, Libano, Siria, Iraq, Turchia, ed Iran. Tuttavia, i cristiani del Levante e in Iraq sono tutti ora nel mirino degli integralisti.

di Paul Craig Roberts La propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai ministeri della propaganda noti come "media occidentali" ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potrà vincere. I governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perché l'Europa sarà la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua "sicurezza". Come riportato da Tyler Durden di Zero Hedge, la risposta russa alla sentenza extragiudiziale di un corrotto tribunale olandese, che non aveva alcuna giurisdizione sul caso che ha arbitrato, sentenza che ordina al governo russo di pagare 50 miliardi di dollari agli azionisti della Yukos (un'entità corrotta che stava saccheggiando la Russia ed evadendo le tasse), è molto significativa. Quando gli è stato chiesto come la Russia si comporterà riguardo la sentenza, un consigliere del presidente Putin ha risposto: "C'è una guerra che sta arrivando in Europa. Crede davvero che questa sentenza abbia importanza?"