di Mike Whitney Attualmente stiamo assistendo ad un evento epico e storico. L'Esercito regolare dell'Ucraina e i battaglioni di castigo stanno subendo una sconfitta catastrofica al sud di Donetsk.... Ancora non sono del tutto chiare le intenzioni della giunta di Kiev di evitare una rotta completa.... Nello sprecare le forze delle brigate di combattimento più capaci nelle operazioni di sistematica offensiva, la giunta ha subito enormi perdite, e allo stesso tempo una schiacciante sconfitta puramente militare. Il fronte sud è completamente crollato;"The southern Front Catastrophe, Coonel Cassad, informativa militare, Novorossia, Ucraina. Le informative che arrivano dalla Novorossia sono poco meno che incredibili----alcune fonti affermano che le forze della Novorossia sono passate avanti a Mariupol dal nord e sono confluite nella regione di Zaporozhie!" Vedi:  Il nuovo fronte, da Vineyard of the Saker. ( Not confirmed,  but maybe?  ) Barack Obama è riuscito a portare l'Ucraina sull'orlo del collasso politico, economico e sociale.Adesso cerca di incolpare la Russia per i danni che ha prodotto. La cosa è assurda. Mosca non è in alcun modo responsabile della caduta dell'Ucraina nell'anarchia. La responsabilità di questo disastro nella sua interezza spetta a Washington, allo stesso modo che in Iraq, in Afganistan, in Libia e, più di recente, in Siria, sono queste tutte  malefatte e disastri creati da Washington. Se si deve incolpare qualcuno, gettate la colpa ad Obama.

Agosto: ribaltamento del fronte dell'Est di Eloy Fontan L'Esercito ucraino continua a bombardare ed ad attaccare le popolazioni civili di Lugansk, Donetsk e delle altre località controllate dalle milizie autonomiste, mentre cerca di occultare le migliaia di diserzioni nel suo esercito e la perdita di più di 10.000 dei suoi soldati nella guerra in corso. Il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, affermava di recente che il giorno 22 Agosto si stava combattendo per le strade di Lugansk e di Donetsk, che la guerra stava per volgere alla sua fine. Niente di più lontano rispetto alla realtà: l'Esercito ucraino era avanzato nella regione del Donbass in una guerra di posizioni che gli è costata la perdita di più di 10.000 dei suoi soldati. Volontari neo nazisti e mercenari compongono i battaglioni del castigo di questa accozzaglia di truppe; i soldati di rimpiazzo ed i riservisti, carne da cannone per il fronte.

di Luciano Lago Ci sarebbe ormai da ridere nel leggere e commentare le menzogne puerili pubblicate della grande stampa italiana a proposito del conflitto in Ucraina. In questo paese la disastrosa campagna militare (l'"operazione castigo", la chiamavano) condotta dall'Esercito di Kiev, appoggiato dalla NATO, sta arrivando alla sua conclusione con la pesante sconfitta inflittagli dai separatisti del Donbass, denominata Novorossia. Mentre il grosso delle truppe ucraine, ritiratisi dalle città di Slavyanoserbsk, Crimea y Kirovsk, adesso si trovano accerchiati in una sacca vicino a Makeeva da cui può uscire solo con una resa, nel frattempo le milizie dei filorussi sono arrivate a Mar di Azov e stanno puntando a liberare Mariupol, in precedenza conquistata dagli ucraini. Tutte le postazioni della frontiera sono ormai in mano alle forze separatiste filo russe.

Di Paul Craig Roberts L'ultima bugia di Washington, che questa volta viene dalla NATO, è che la Russia abbia invaso l'Ucraina con 1.000 soldati e artiglieria motorizzata. Come facciamo a sapere che è una bugia? Forse perché non abbiamo sentito che menzogne dalla NATO, dall'ambasciatrice statunitense all'ONU Samantha Power, dall'assistente segretario di stato Victoria Nuland, da Obama e il tutto il suo regime di bugiardi patologici, e dai governi britannico, tedesco e francese, oltre che dalla BBC e dal complesso dei media occidentali? Questa ovviamente sarebbe già una buona ragione per sapere che l'ultima propaganda occidentale è una bugia, visto che i bugiardi patologici di punto in bianco non si mettono a dire la verità. Ma ci sono ragioni ancora migliori per capire che la Russia non ha invaso l'Ucraina con 1.000 soldati.

Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha avvisato gli Stati Uniti che un attacco aereo contro il gruppo terrorista EIIL (Daesh in arabo) all'interno del territorio siriano, senza l'autorizzazione del governo di Damasco, sarebbe una "flagrante violazione" delle leggi internazionali, "Gli statunitensi annunciano che andranno a bombardare i terroristi in Siria, senza la necessità di una approvazione da parte del governo siriano, gli abbiamo detto che questa sarà una flagrante violazione della Legge internazionale", ha affermato Lavrov nel corso di una riunione con i partecipanti al Foro Giovanile Russo "Seliguer 2014".

di  Andrey Fediašin Esattamente una settimana prima del Vertice Nato in Galles del 4 e 5 settembre, il Segretario generale Anders Fogh Rasmussen ha annunciato che l'Alleanza prevede di punire la Russia per il suo "comportamento anti-ucraina". In primo luogo, hanno invitato al vertice il Presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko e verranno prese misure di "sostegno alla sicurezza" dell’Ucraina e per la modernizzazione delle sue forze armate. In secondo luogo, la NATO sarà pronta a distribuire nuove basi in Europa orientale per reagire rapidamente al "contesto completamente nuovo di sicurezza in Europa". Tutto questo Rasmussen lo ha raccontato in un'intervista al giornale londinese “The Guardian”. Per il danese Anders Fogh Rasmussen, il vertice della NATO a Cardiff sarà come il "canto del cigno". Il 1° ottobre verrà sostituito dall'ex Primo Ministro norvegese Jens Stoltenberg. Rasmussen è il 12° capo della Alleanza Atlantica, creata nel 1949 per non "lasciare l'Unione Sovietica in Europa", secondo le parole del primo Segretario generale, il britannico Hastings Ismay.

di Tyler Durden Quando il presidente Obama si era recentemente vantato che "Gli Stati Uniti sono e resteranno l'unica nazione indispensabile al mondo...", aggiungendo che "nessun'altra nazione può fare quello che facciamo noi", avremmo dovuto saperlo che altre avventure belliche erano in arrivo. E puntualmente, come riportato da AP , pare stiano arrivando bombardamenti in Siria; ma c'è un colpo di scena strabiliante nella politica estera USA: "Per evitare di rafforzare inavvertitamente il governo siriano, la Casa Bianca potrebbe cercare di bilanciare gli attacchi contro lo Stato Islamico con attacchi al regime di Assad." Brillante! Come apprendiamo da AP: ( Possible airstrikes in Syria raise more questions ) "L'intelligence raccolta dai voli militari di ricognizione sulla Siria potrebbe supportare un'ampia campagna di bombardamenti contro il gruppo militante dell'IS, ma tra gli attuali e i precedenti ufficiali statunitensi non c'è accordo sul fatto che gli attacchi aerei danneggerebbero in modo significativo ciò che alcuni hanno definito un "esercito terrorista". Deptula ha affermato che: 'gli attacchi aerei devono essere applicati come una tempesta, non come una pioggerellina, sorvegliando 24 ore al giorno l'ISIL e contrastando con la forza ogni sua mossa.' "

MK Bhadrakumar Quando ho scritto sul blog in precedenza, qui, che Russia e Unione europea si scambiavano occhiate, francamente non immaginavo che il flirt sarebbe cominciato così presto. Ma l’atteso incontro a Minsk tra i presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Petro Poroshenko, e la responsabile della politica estera Catherine Ashton dell’UE, significa che s’avvia la corsa per la ricerca della pace in Ucraina. I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Russia e Ucraina s’erano già incontrati a Berlino, una settimana prima, in cui “tutti gli aspetti della crisi in Ucraina” furono discussi e i vertici diplomatici quasi “riuscirono a raggiungere una sorta d’interpretazione comune sulla carta”, come il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha riassunto nel briefing ai media. Chiaramente lo sfondo di tutto ciò sarebbero le consultazioni dirette tra Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Di Steven MacMillan Il Medio Oriente è da decenni divorato dal caos, e la regione negli ultimi anni è diventata sempre più instabile soprattutto a causa delle guerre per procura sponsorizzate dagli occidentali. L'attuale mappa del Medio Oriente venne disegnata nel 1916 tramite il furtivo accordo Sykes-Picot, che suddivise i territori di Siria, Iraq, Libano e Palestina, governati dagli ottomani, in aree controllate dalla Gran Bretagna o dalla Francia. Il caos che oggi vediamo nel Medio Oriente è opera del potere anglo-americano-israeliano, che sta cercando di ridisegnare la mappa per adattarla ai suoi attuali obiettivi strategici e imperialistici. Lo Stato Islamico: una creatura dell'intelligence USA Lo Stato Islamico (IS) ha raggiunto notorietà mediatica negli ultimi mesi per la sua campagna di terrore in Iraq, che ha portato gli USA a compiere attacchi aerei nel nord del paese. Quella che i media mainstream hanno omesso però è la relazione intima tra le agenzie di intelligence statunitensi e l'IS, che esse hanno addestrato, armato e finanziato per anni. Nel 2012, World Net Daily ricevette una "soffiata" dagli ufficiali giordani, che riportavano come l'esercito USA stesse addestrando l'ISIL (com'era allora conosciuto) in Giordania, prima di schierarlo in Siria per combattere contro Bashar al-Assad. ( Vedi:  US Trained ISIL terrorist at secrete Jordan base ).

di Andrey Fediašin In vista del vertice della NATO che si terrà in Galles il 4-5 settembre, i dirigenti dell’alleanza hanno esortato i membri europei a votare a favore dell’ampliamento della “prolungata” presenza militare in Europa Orientale. Il Segretario della NATO, il danese Rasmussen, e il Comandante delle forze alleate in Europa, l’americano Philip Breedlove, hanno pubblicato sulle pagine dell’americano Wall Street Journal un articolo nel quale hanno cercato di motivare questa necessità. La causa di tutto, ovviamente, è “l’aggressione della Russia contro l’Ucraina” e la minaccia di un’aggressione analoga contro la NATO. In via di principio, per le persone preposte alla direzione politica e militare dell’alleanza è abbastanza normale chiedere soldi e “hardware”, anche se dopo la disintegrazione dell’URSS e del Patto di Varsavia l’esistenza della NATO non ha più alcun significato storico. I due sono (ben) pagati proprio per trovare sempre nuove motivazioni e tenere a galla l’alleanza occidentale. Tuttavia, fino a questo momento avevano affrontato separatamente “l’incubo della Russia”. Il primo articolo congiunto significa che il disturbo ha raggiunto un nuovo grado di intensità.