"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia

di Alain Soral

Europei, Europei!

Il tempo è serio! Con molto simbolico 8 maggio 2018, il 73 ° anniversario della vittoria sul nazismo, i signori Klarsfeld, fuori del loro castello imperiale, vengono a istruirci di non votare “populista”, perché altrimenti loro rischiano di perdere il loro potere e la loro funzione.

“Popoli d’Europa, siate solidali con Klarsfeld, questa coppia franco-tedesca che vive della colpevolezza generale (rispetto ai “discendenti” dei deportati) e affiancata da una prole inattiva sui pattini a rotelle! Sottomettetevi alla klarsfeldisation degli spiriti!”

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Manifestazione del Primo Maggio a Parigi: manifestanti mascherati incendiano le auto, la polizia spara gas lacrimogeni (VIDEO). Vedi: RT News.com

La polizia di Parigi ha usato i cannoni ad acqua per rompere un tumultuoso corteo di protesta. Tra le dimostrazioni svoltesi in occasione del Primo Maggio, gruppi di persone incappucciate hanno lanciato bombe fumogene e incendiato veicoli nella capitale francese.
Le immagini in diretta da Parigi hanno mostrato scene caotiche, mentre la polizia cerca di disperdere i manifestanti violenti e mentre cerca di reindirizzare le  folle di manifestanti pacifici verso le strade laterali. I rumori forti si sentono sullo sfondo mentre il fumo e il gas lacrimogeno si riversano nelle strade.

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La tragedia dei ferrovieri in Francia: il significato profondo degli scioperi di questi giorni (e la lezione anche per l’Italia)

di  Diana Johnstone

L’attuale serie di scioperi ferroviari in Francia è descritta dai media come “agitazioni sindacali”, un conflitto tra governo e leader sindacali, o un fastidio temporaneo per i viaggiatori causato dall’interesse personale di una classe privilegiata di lavoratori. Nei media anglo-americani troviamo la solita ironia sui “mangiatori di formaggio, sempre in sciopero”.

In realtà, lo sciopero dei macchinisti e degli altri dipendenti della SNCF (National Railway Company) è un capitolo profondamente significativo di una tragedia sociale che sta distruggendo la Francia come la conosciamo.

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di  Finian Cunningham

Il Macron della Francia, il sabotatore con la maschera da salvatore.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha una spietata vena di ambizione che dovrebbe far rabbrividire le persone che aspirano alla democrazia.

Durante una visita ufficiale di stato questa settimana negli Stati Uniti, Macron si è proposto come “l’esatto opposto” del presidente Trump, e il “portabandiera del centrismo liberale in Occidente”, secondo il Washington Post.

Ironia della sorte, si è presentato la scorsa settimana – ancora una volta – come il “salvatore dell’Europa” con un discorso importante martedì al Parlamento dell’Unione Europea a Strasburgo.

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Un gruppo di deputati del Parlamento Europeo ha tenuto cartelloni con la scritta “Hands off Syria!” Durante il discorso di Emmanuel Macron davanti al Parlamento Europeo martedì, mettendo in ombra l’appello del presidente francese per una maggiore unità europea sulle questioni di sicurezza.

Nel suo discorso, Macron ha esposto la sua visione di una “profonda trasformazione” all’interno dell’UE, con la quale gli stati membri abbandonerebbero il loro “egoismo e negatività” per “ciò che ci unisce”.

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BEIRUT, LIBANO (5:20 AM) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato durante una conferenza stampa con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, che “se la sua nazione dovesse lanciare un attacco alla Siria, si concentrerebbe sulle strutture di armi chimiche”. Non si capisce quali sarebbero queste strutture visto che la Siria ha disarmato tutto il suo vecchio arsenale chimico nel 2013, sotto controllo internazionale. Questo Macron non lo dice.

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BRUXELLES: L’Unione Europea deve discutere il ruolo dell’Iran in Siria e Yemen, così come il suo programma di missili balistici, ha detto oggi la Francia, nel tentativo di preservare l’accordo nucleare del 2015 con un ultimatum del 12 maggio stabilito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Non dobbiamo escludere la responsabilità dell’Iran nella proliferazione dei missili balistici e nel suo ruolo molto discutibile nel vicino e Medio Oriente”, ha detto ai giornalisti il ​​ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian quando è arrivato a un incontro con i suoi omologhi per discutere dell’Iran .

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di Lupo Glori

In Francia la polizia penitenziaria è in sciopero per i continui e sempre più frequenti attacchi ai quali sono sottoposti i secondini per mano di detenuti islamisti. Come riporta infatti la giornalista Yves Mamou sul sito del Gatestone Institute: «In meno di dieci giorni, un certo numero di secondini che prestano servizio in varie carceri del paese è stato aggredito e ferito, soprattutto da islamisti reclusi per reati di terrorismo o da piccoli criminali che hanno intrapreso la strada della radicalizzazione. In risposta, gli agenti hanno bloccato l’ordinario funzionamento della maggior parte delle prigioni».

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Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha ribadito le sue abituali accuse contro l’Iran e ha sottolineato che “milizie” affiliate a Teheran, tra cui Hezbollah, devono lasciare la Siria.

Intervistato questo 7 febbraio da BFM TV, ha ripetuto le sue precedenti accuse contro l’Iran e la Siria.

Alla domanda se Parigi richiede il ritiro delle truppe turche dal territorio siriano, il capo della diplomazia francese ha dichiarato: “Chiediamo il ritiro di tutti coloro che non hanno nulla da fare in Siria, tra cui le milizie iraniane e Hezbollah. Questa osservazione ovviamente, secondo il ministro, non riguarda le forze americane o francesi presenti in Siria senza il mandato di Damasco e senza alcun mandato da parte dell’ONU.

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CENSURATO: CHIUSO IL BLOG RUSSEUROPE DEL PROF. SAPIR

Ricordate il paese dei rifugiati politici e dei diritti dell’uomo, la patria di Voltaire, la nazione i cui edifici pubblici riportano sulla facciata il motto “Liberté Egalité Fraternité”? La terra orgogliosa del motto «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo»? Tutto finito, tutto morto ai piedi del nuovo conformismo europeista ed ordoliberista. Quella Francia non esiste più, tutto è stato distrutto: cultura indipendente, libertà di espressione, tutela delle voci critiche.

E lo dice con dolore un ex fervente ammiratore di quella ex grande nazione.

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