"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia

di Luciano Lago

Ci voleva il caso Benalla per mostrare all’opinione pubblica francese la vera indole del tracotante presidente Emmanuel Macron.
L’uomo di fiducia dei Rothschild, salito alla presidenza francese, come un promettente “enfant prodige”, protetto dall’ideologo mondialista Jacques Attali, ha mostrato il suo lato peggiore, la sua smisurata tracotanza e sensazione di onnipotenza che lo porta ad agire come un piccolo Napoleone.

Alexandre Benalla, il capo scorta di fiducia di Macron, chiamato il “signor sicurezza” , lo stesso incaricato di proteggere i suoi segreti e la sua intimità, un personaggio reso onnipotente dal suo protettore Macron, al di fuori di qualsiasi norma e di procedura legale. Un personaggio “chiacchierato” come il possibile amante di Macron e, sebbene lui abbia smentito, il sospetto rimane.

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di  Bruno Guique

È diventata un’abitudine: il “godelureau” dell’Eliseo fa il pavone al Palazzo di Versailles. Vanaglorioso dall’aria indistruttibile, il calabrone pronuncia frasi, perora nel vuoto. Come un telepredicatore, Macron proferiva grandi parole mentre agitava le sue piccole braccia.  Questo avveniva mentre una stampa servile lo  elogiava in modo spropozionato tanto da fargli credere probabilmente in un suo destino planetario.

“Macron salva il mondo”,  ha sfidato l’intelligenza dei suoi lettori la  Challenges nel maggio del 2017, a proposito di un summit europeo che, nella sua insignificanza, è stato condannato all’oblio. Ma questo era solo l’antipasto. Successivamente, abbiamo avuto la celebrazione di un vero pezzo di antologia. “Macron: nascita di un signore della guerra”, ha osato Le Point roferendo sul bombardamento punitivo dell’esercito siriano perpetrato dalle forze aeree navali francesi il 14 aprile 2018 (assieme alle forze della coalizione USA).

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Il 13 Dicembre 2017 la pagina di Facebook del famoso filosofo e scrittore francese Alain Soral è stata rimossa senza preavviso , così come una pagina del suo movimento ” Égalité et riconciliazione” , sul quale si sono postati  più di 288 mila utenti.

Le motivazioni di chiusura delle pagine (non il blocco e la distruzione senza il diritto al ripristino) hanno commentato laconicamente: il social network ” FB non consente l’incitamento all’odio”.

In un’intervista con Geopolitics.ru, Soral ha notato che le pagine sono state cancellate senza commenti e spiegazioni sui dettagli.

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di Massimo Fini

Il problema dell’Europa non è l’Italia, col suo pesantissimo debito pubblico accumulato soprattutto negli anni del glorioso CAF, con le pensioni di vecchiaia fasulle, di invalidità inventate, con le ‘pensioni d’oro’ e tutto lo smercio del voto di scambio, né la Spagna con l’indipendentismo catalano, né la periclitante Grecia.

Il problema è la Francia. Con la sua ridicola e pericolosa grandeur, la sua boria o, per esprimerci con le parole di Palazzo Chigi nei giorni dello scontro con Macron, “col suo atteggiamento di superiorità insopportabile”.

Questi credono di vivere ancora l’epopea di Napoleone. Anche se pur sul teppista corso ci sarebbe poi da ridire: con i quattro milioni di soldati messi sul campo abbandonando la civile guerre endentelles degli austriaci, e la democrazia esportata in Europa sulla punta delle baionette.

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di Alain Soral

Europei, Europei!

Il tempo è serio! Con molto simbolico 8 maggio 2018, il 73 ° anniversario della vittoria sul nazismo, i signori Klarsfeld, fuori del loro castello imperiale, vengono a istruirci di non votare “populista”, perché altrimenti loro rischiano di perdere il loro potere e la loro funzione.

“Popoli d’Europa, siate solidali con Klarsfeld, questa coppia franco-tedesca che vive della colpevolezza generale (rispetto ai “discendenti” dei deportati) e affiancata da una prole inattiva sui pattini a rotelle! Sottomettetevi alla klarsfeldisation degli spiriti!”

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Manifestazione del Primo Maggio a Parigi: manifestanti mascherati incendiano le auto, la polizia spara gas lacrimogeni (VIDEO). Vedi: RT News.com

La polizia di Parigi ha usato i cannoni ad acqua per rompere un tumultuoso corteo di protesta. Tra le dimostrazioni svoltesi in occasione del Primo Maggio, gruppi di persone incappucciate hanno lanciato bombe fumogene e incendiato veicoli nella capitale francese.
Le immagini in diretta da Parigi hanno mostrato scene caotiche, mentre la polizia cerca di disperdere i manifestanti violenti e mentre cerca di reindirizzare le  folle di manifestanti pacifici verso le strade laterali. I rumori forti si sentono sullo sfondo mentre il fumo e il gas lacrimogeno si riversano nelle strade.

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La tragedia dei ferrovieri in Francia: il significato profondo degli scioperi di questi giorni (e la lezione anche per l’Italia)

di  Diana Johnstone

L’attuale serie di scioperi ferroviari in Francia è descritta dai media come “agitazioni sindacali”, un conflitto tra governo e leader sindacali, o un fastidio temporaneo per i viaggiatori causato dall’interesse personale di una classe privilegiata di lavoratori. Nei media anglo-americani troviamo la solita ironia sui “mangiatori di formaggio, sempre in sciopero”.

In realtà, lo sciopero dei macchinisti e degli altri dipendenti della SNCF (National Railway Company) è un capitolo profondamente significativo di una tragedia sociale che sta distruggendo la Francia come la conosciamo.

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di  Finian Cunningham

Il Macron della Francia, il sabotatore con la maschera da salvatore.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha una spietata vena di ambizione che dovrebbe far rabbrividire le persone che aspirano alla democrazia.

Durante una visita ufficiale di stato questa settimana negli Stati Uniti, Macron si è proposto come “l’esatto opposto” del presidente Trump, e il “portabandiera del centrismo liberale in Occidente”, secondo il Washington Post.

Ironia della sorte, si è presentato la scorsa settimana – ancora una volta – come il “salvatore dell’Europa” con un discorso importante martedì al Parlamento dell’Unione Europea a Strasburgo.

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Un gruppo di deputati del Parlamento Europeo ha tenuto cartelloni con la scritta “Hands off Syria!” Durante il discorso di Emmanuel Macron davanti al Parlamento Europeo martedì, mettendo in ombra l’appello del presidente francese per una maggiore unità europea sulle questioni di sicurezza.

Nel suo discorso, Macron ha esposto la sua visione di una “profonda trasformazione” all’interno dell’UE, con la quale gli stati membri abbandonerebbero il loro “egoismo e negatività” per “ciò che ci unisce”.

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BEIRUT, LIBANO (5:20 AM) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato durante una conferenza stampa con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, che “se la sua nazione dovesse lanciare un attacco alla Siria, si concentrerebbe sulle strutture di armi chimiche”. Non si capisce quali sarebbero queste strutture visto che la Siria ha disarmato tutto il suo vecchio arsenale chimico nel 2013, sotto controllo internazionale. Questo Macron non lo dice.

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