"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Eventi

Presso il Circolo La Terra dei Padri di Modena, 10 case Editrici riunite nella Federazione Revolvere, esporranno una sintesi dei loro migliori testi; durante i due giorni del Festival ci saranno conferenze, una cena comunitaria ed un concerto del gruppo La Vecchia Sezione.

Il Festival riunirà una serie di case editrici che da tempo sostengono una linea editoriale di autori e di pubblicazioni non conformi con il “Pensiero Unico” attualmente dominante.
Su questo evento pubblicheremo il dettaglio dei vari imomenti di cui si comporrà questa iniziativa e di coloro che interverranno nelle diverse conferenze.

Il FESTIVAL dell’EDITORIA  NON CONFORME  inizierà  il sabato 26 Maggio, alle ore 11,15 con un incontro sulla Palestina, con il giornalista siriano Ouday Ramadan e con il segretario politico dell’Organizzazione della Liberazione della Palestina Taysir Abou Baker in collegamento via SKYPE.

Trattandosi di evento di autofinanziamento del Circolo,come previsto dallo Statuto del Circolo, l’ingresso sarà libero a soci e non soci.

La sede del Circolo si trova a Modena, in via N. Biondo, 297.

Gli Stati Uniti, nella loro politica di dominio globale, sono rimasti scottati per la resistenza ostinata del popolo e dell’Esercito siriano che non hanno accettato di piegarsi alla loro egemonia ed alla pretesa di fare della Siria un paese smembrato e sottoposto al califfato saudita.

La Siria ed il suo popolo da sette anni combattono con le armi in pugno contro i mercenari inviati da Washington e da Rijad e, con l’aiuto della Russia e dei suoi alleati, hanno dimostrato che all’Impero si può resistere costituendo un esempio pericoloso per gli imperialisti USA ed i loro lacchè nel mondo.

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…..“Il Nuovo Ordine Mondiale include la creazione di un sistema finanziario unico che risulta sottoposto al controllo del cartello della Banche centrali di tutto o di quasi tutto il mondo, in una forma feudale, operando in modo coordinato attraverso accordi segreti fra i componenti di una elite che si riunisce riservatamente in clubs esclusivi e circoli privati. Ogni Banca Centrale ha trovato il modo di influire sul Governo tramite la possibilità di monopolizzare i finanziamenti allo Stato, con la facoltà di manipolare il mercato valutario, determinando l’attività economica del paese ed influendo sull’assetto politico mediante l’inserimento di propri fiduciari ricompensati con denaro e carriere assicurate”.

(………) In pieno secolo XXI la tirannia della elite nel processo verso il Nuovo Ordine Mondiale non presenta alcun rispetto verso quelli considerati i “diritti umani” dei popoli, il diritto all’autodeterminazione, al rispetto del medioambiente, ai diritti sociali delle persone. Le nazioni ed i popoli che resistono o si oppongono a questo dominio, vengono prima o poi schiacciati attraverso gli interventi militari diretti o attraverso le guerre per procura, con la sobillazione interna e la fomentazione dei conflitti religiosi, etnici e sociali. Gli esempi dell’Iraq, della Libia, del Libano, della Siria, dello Yemen, fanno testo…..

N.B. Se ne parla a Modena con la partecipazione di Paolo Borgognone, auotre di “L’Immagine Sinistra della Globalizzazione”, “Capire la Russia”, con il prof. Eduardo Zarelli, editore di Aranna Editrice. presso il Circolo La Terra dei Padri, via N. Biondo, 297, Modena, Sabato 24 Marzo, ore 17,45.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori, in particolare a coloro che ci hanno seguito e sostenuto finora, un fervido augurio di Buon Anno per loro e per le loro famiglie.
Buon Anno

Manifestiamo la speranza che il 2018 sia un anno foriero di pace e serenità e che il nostro paese, l’Italia, possa uscire quanto prima dalle secche in cui si trova ritrovando sovranità, dignità e difesa della propria cultura ed identità.

La Redazione

Il primo Natale che i siriani possono festeggiare con la speranza di pace dopo aver sconfitto i gruppi terroristi.
Persone di ogni età e appartenenza sociale vagano per le strade di Damasco vestiti da Babbo Natale per festeggiare in allegria nelle pre celebrazioni del Natale.

I siani, come in ogni paese del modo, celebrano le festività e l’arrivo dell’anno nuovo sperando che il nuovo anno possa portare loro un dono speciale: la Pace.
Al momento si vive in tranquillità nelle città siriane tutte riconquistate e sotto il controllo dell’Esercito siriano e delle autorità senza l’incubo degli attacchi terroristici.

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di  Paolo Sensini

Nei primi mesi del 2011, a cent’anni esatti dall’impresa coloniale italiana in Libia, si è consumato un nuovo intervento militare contro il Paese nordafricano. Artefici di quest’attacco piratesco, come è qui documentato con precisione, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, a cui presto si è dovuta accodare anche l’Italia, il più stretto e importante partner economico-commerciale della Libia.

Ne è seguito un disastro immane le cui vere ragioni sono state tenute nascoste al pubblico internazionale. Con molta lentezza, mentre si consumava la tragedia che ha dilaniato l’ex colonia italiana, sono emersi qua e là taluni brandelli di notizie sulle cause che hanno portato all’entrata in guerra della NATO contro Mu’ammar Gheddafi.

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La guerra in Siria passerà alla Storia come il conflitto in cui un piccolo Stato ed un piccolo Esercito sono riusciti a sconfiggere le forze mercenarie di più forti nazioni coalizzate nel piano di Washington teso al rovesciamento del Governo di Bashar al-Assad e dello smembramento della nazione siriana.

Il piano è fallito e nella Storia rimarranno le battaglie epiche come quella che si sta concludendo in questi giorni a Deir Ezzor, località strategica nel centro della Siria, dove le formazioni dell’Esercito siriano (SAA), la Forza Tigre ed i reparti paracadutisti, si sono attestati entrando nel perimetro della città, hanno messo in scacco e chiuso in una sacca le rimanenti forze dei gruppi terroristi. Washington, Tel Aviv e Rijad sono nella confusione e nel panico, i loro terroristi mercenari sono in rotta ed i loro piani si sono sbriciolati davanti alla ferma determinazione dei soldati siriani e dell’aviazione russa.

Convegno sulla Siria a Firenze  il 17 di Novembre, alle 21,00, per “Una Voce nel silenzio”, presso il Circolo , in Via Mario Pagano, 12. Sarà presente l’attivista e giornalista  siriano Ouday Ramadan insieme a Andrea Saporiti, Stefano Pavesi.

Quando entri nelle case delle famiglie dei Martiri Siriani, te ne accorgi della ricchezza del luogo e del tempo.
Le mura prive di vernice, il pavimento è fatto di cemento liscio.
Nel soggiorno giace un divano fatto di legno, e una credenza stanca di restare in piedi.
Nel mezzo della stanza trionfa incontrastabile un televisore di marca “Syronics” di fabbricazione siriana, modello anno 1973.

Non potrai togliere lo sguardo dal Versetto Coranico “Dio vi darà la Vittoria e nessuno vi potrà sconfiggere”.
A destra del Versetto ti illumina la Spada “Zou El Ficar”, la Spada Islamica dell’Imam Alì Ibn Abi Taleb (as) che vigila e protegge l’abitazione.

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di A. Terrenzio

Le elezioni del 7 maggio scorso hanno decretato la sconfitta del FN.
Marine Le Pen si e’ dovuta arredere al “barrage” eretto dalle forze costituzionali con il candidato di En Marche, il “Partito unico della nazione”.
Diverse le considerazioni da prendere in esame, per comprendere i motivi che hanno portato alla sconfitta del movimento sovranista francese.

La vittoria di Emmanuel Macron era comunque molto probabile sin dall’inizio, dato che il quarantenne ex ministro del governo Hollande aveva chances di ottenere la maggioranza dei voti dei francesi.
La strategia della Le Pen, dopo la vittoria al primo turno, era quella di conquistare sia l’elettorato gollista che quello del partito di sinistra radicale “Insoumis”.
La leader del FN aveva incassato l’appoggio di Dupont Aignan, il gollista fuoriscito dall’UMP e con posizioni euroscettiche.

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Tanta acqua e tanto sangue sono passati sotto i ponti dal 1880, da quando John Swinton, ex redattore capo del New York Times, durante il suo discorso di commiato presso l’American Press Association, rivelò al colto e all’inclita che loro, i giornalisti, salvo rare eccezioni, erano prostitute intellettuali.

Ci sono poi voluti decenni di maturazione e la nascita di alcune discipline accademiche per far passare sulla pelle della cosiddetta “opinione pubblica” le indicazioni sottili di maestri delle tecniche di propaganda e della manipolazione quali Edward Bernays e Walter Lippmann.

Ad un certo punto è stato fatto accadere l’11 settembre e tutto ha avuto un salto di qualità spettacolare: le false flag, le fake news e tuttto l’armamentario di immagini e di segni che i Megamedia secernono continuamente hanno assunto i contorni di una ciclopica operazione sulla coscienza della specie, per impedirle ad oltranza un risveglio di consapevolezza critica rispetto al mondo in cui ci fanno vivere.

Con l’aiuto di due figure paradigmatiche fuori dal coro, Enrica Perucchietti e Marcello Foa, ci inoltreremo sugli impervi sentieri di questa fabbrica della menzogna.

Interessante convegno a Bologna, il 18 Febbraio alle ore 16,00. presso la sala Marco Biagi, in via Santo Stefano, 119 – Ingresso Libero