"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Europa in declino

Berlino, 17 set – “Non è possibile mantenere l’euro”: classe 1937, una carriera nell’alta consulenza aziendale sfociata nella politica (fu stretto consulente di Gerhard Schröder ma nel 1998, quando questi divenne cancelliere tedesco, rifiutò la carica di ministro dell’Economia), Roland Berger – l’omonima società da lui fondata negli anni ’60 è oggi diffusa in tutto il mondo e ha avuto, fra i più recenti clienti, niente meno che Alitalia alle prese con l’ultimo piano industriale – si appresta a tagliare il traguardo degli 80 anni ma ciò non gli impedisce di avere le idee decisamente chiare sul futuro. E di queste ha parlato in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.

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Macron va in Grecia: l’esponente della “sinistra radicale” Tsipras dà il benvenuto all’ex banchiere diventato presidente
La scorsa settimana Emmanuel Macron ha viaggiato in Grecia per lodare le misure di austerità imposte dal governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”) e per discutere del futuro dell’Unione Europea.

La visita in Grecia dimostra chiaramente che cosa ha in serbo Macron per la classe operaia francese. Dopo le elezioni generali tedesche del 24 settembre, Berlino e Parigi intendono utilizzare l’UE per imporre la distruzione dei diritti sociali acquisiti dalla classe operaia in Francia e in Europa nel corso del XX secolo.

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di  Elena Quidello

ANCORA SOLDATI AMERICANI IN AFGHANISTAN MA RICORDANDO ORIANA FALLACI SIMBOLO DI EMANCIPAZIONE E DI RISCATTO, CHIEDIAMO LIBERTA’ PER LE DONNE ISLAMICHE. A FIRENZE UN CONVEGNO PER NON DIMENTICARE ORIANA.

Oggi, gli eventi sempre più incalzanti che stanno preoccupando il mondo occidentale per le imprudenti (e criminali) strategie militari adottate in medio oriente dagli Usa, non possono essere disgiunti dagli scritti di Oriana che con grande lucidità e lungimiranza aveva anticipato il dramma dell’Europa e la possibile supremazia islamica a danno dell’occidente tutto.

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Le elezioni presidenziali nella Repubblica Ceca si svolgeranno nel Gennaio del 2018 in un momento in cui l’euroscetticismo ha preso forza nella UE per causa della crisi economica e per quella migratoria. L’esponente della Piattaforma “Alleanza di Forze Nazionali”, Vladimira Vitova, ha rilasciato una intervista in cui ha ribadito che la posizione del suo movimento politico è quella di richiedere l’uscita della Repubblica Ceca dalla UE e dalla NATO.

La piattaforma della Alleanza raggruppa una serie di forze politiche e movimenti indipendenti che hanno come denominatore comune quello di considerarsi patrioti e nazionalisti identitari.
La politica della piattaforma, ha spiegato la Vitova, si basa su un programma che prevede l’uscita dalla UE e dalla NATO del paese e richiede di  procedere alla nazionalizzazione delle risorse naturali e dei settori strategici dell’economia.

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Zero Hedge commenta una notizia trascurata dai nostri media: lo scontro tra Francia e Polonia. Nei giorni scorsi, Macron ha imprudentemente attaccato il governo di Varsavia sostenendo che il popolo polacco “merita di meglio”. La dura replica di Varsavia non si è fatta attendere, imputando a Macron il crollo dei consensi e l’inesperienza politica. Lo scontro si aggiunge alle richieste di risarcimento sempre più insistenti del governo polacco alla Germania per i crimini commessi durante la Seconda Guerra Mondiale e alla crisi diplomatica tra Ungheria e Olanda, con la prima che ha richiamato l’ambasciatore da Amsterdam dopo che un diplomatico olandese aveva tacciato il governo ungherese di jihadismo.

In tutto questo, prima di preoccuparci di chi abbia ragione, dovremmo riflettere su quanto l’Unione Europea abbia “portato la pace” tra i paesi membri.

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L’Europa ancora nel mirino dei terroristi dell’ISIS. Quell’alleanza Europa-USA-Russia che avrebbe fatto la differenza…..

di  Elena Quidello

Quando Trump , durante la sua campagna elettorale, affermava che la NATO era ed è obsoleta, (giudizio che condivido ) non aveva torto perché l’Europa doveva essere libera di decidere e di collaborare con qualsiasi paese ella avesse ritenuto utile per la sua esistenza e non essere legata alle politiche del suo principale alleato.

Quest’uomo, Trump che in campagna elettorale parlava con sincerità non aveva altra mira che riordinare il suo paese sottraendolo al rischio di attacchi terroristici che a lungo andare avrebbero indebolito la superpotenza ancora ritenuta invincibile. Ma Trump, nella sua esuberante e determinata volontà di salvare il suo paese criticava anche l’avanzamento tecnologico degli armamenti bellici russi rispetto agli Usa.

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Nell’opera scritta da Houellebecq, “Sottomissione” (Soumission), l’autore immagina un futuro prossimo in cui un candidato musulmano vince le elezioni presidenziali in Francia e comincia a islamizzare il Paese, a partire dalle scuole e dalle università, fino al punto che perfino istituzioni laiche della conoscenza come la celebre Sorbona diventano università islamiche a tutti gli effetti.

Il processo di islamizzazione arriva fino all’istituzione della poligamia, e non si limita alla Francia. Un partito musulmano conquista il potere in Belgio, mentre in Inghilterra, Germania e Olanda vi sono coalizioni in cui organizzazioni politiche musulmane governano al fianco di partiti laici tradizionali.

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Intervistato da Magyar Idok, il segretario di Stato ungherese per l’istruzione Zoltan Marusza ha lanciato la proposta del governo di Viktor Orban di inserire nelle scuole corsi obbligatori di educazione militare, con tiro al bersaglio e sport difensivi come judo e karate.
La materia in questione non è una novità per il Paese, ma l’intenzione del governo è quella di farne passare l’insegnamento da facoltativo ad obbligatorio.

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di  Luciano Lago

I responsabili politici europei, in particolare della Germania e della Francia, si agitano e protestano contro le nuove sanzioni decise dal Congresso USA e già avallate dal Presidente Trump. Gli effetti gravi e pesanti di queste sanzioni sulle imprese europee che lavorano nel settore energetico con Mosca (con la Gazprom) potrebbero essere tali da mettere in ginocchio la politica di approvvigionamento energetico europea.

Le proteste manifestate in queste ore da parte dei leaders europei sono ormai fuori tempo. Dopo aver avallato in questi anni tutte le iniziative di Washington ed essere stati complici di tutte le operazioni fatte dagli USA in aperta violazione del diritto internazionale, dall’Ucraina alla Libia, passando per l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria, lo Yemen e tutti gli altri casi che sarebbe lungo citare ( la guerra contro la ex Jugoslavia fra gli altri), appaiono tardive le prese di posizione di Berlino, di Bruxelles e di Parigi che recriminano a Washington di non essere stati consultati e di aver travalicato gli accordi internazionali, il libero commercio, ecc. ecc. .

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L’America ha interessi, non alleati. Dopo la Seconda Guerra Mondiale ha spinto, convinto con le minacce e costretto altri paesi a piegarsi alla sua volontà.
Invece di lavorare in modo cooperativo con altre nazioni, esige l’asservimento, il suo obiettivo è il dominio globale incontrastato.
Non tollera nessuno Stato indipendente sovrano, e li destina al cambio di regime tramite l’assassinio dei loro leader, le rivoluzioni colorate o la guerra; quest’ultima è la sua strategia preferita, visto quanto la sta usando in diversi teatri.

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