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Europa in declino

Il primo ministro ceco Babis ha dichiarato il suo appoggio all’Ungheria dopo che i deputati europei hanno votato per le sanzioni contro Budapest.
L’Ungheria ha ricevuto il sostegno del primo ministro ceco Andrej Babis contro la decisione  del Parlamento europeo che ha votato a favore dell’opzione “opzione nucleare” dell’articolo 7 che potrebbe portare a sanzioni per l’Ungheria per le presunte violazioni delle norme dell’UE.
Babis ha espresso il suo sostegno a Orban giovedì dichiarando che Praga appoggia la posizione di Budapest.

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di Luciano Lago

Il successo relativo  del partito della estrema destra “populista” in Svezia era previsto e non meraviglia più di tanto, anzi al contrario risulta inspiegabile che ancora una larga fetta dell’elettorato svedese, sebbene fortemente ridimensionata (34,8% in coalizione con DC e moderati) , continui a dare fiducia ai socialdemocratici del fronte mondialista che hanno così profondamente  devastato il paese scandinavo con le loro politiche remissive, tanto da essere considerati traditori e rinnegati della loro patria.
Ancora un fatto inspiegabile che così tanta gente presti ascolto ad una classe politica squalificata che, pur di conservare le sue prerogative, si è immedesimata con le direttive ed con programma della elite mondialista anche quando questo presupponeva uno stillicidio di vite dei cittadini svedesi, vittime delle aggressioni e delle violenze scatenate dalle masse di migranti islamici che ormai dettano legge in varie aree del paese.

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di  Alex Gorka

L’UE sta affrontando un vero problema ora che una nuova alleanza è emersa al suo interno. L’ incontro ad alto livello tra Ungheria e Italia del 28 agosto è stato un evento storico che ha seriamente messo a repentaglio l’unità europea man mano che quelle profonde divisioni erano emerse allo scoperto. Budapest e Roma hanno concordato di opporsi congiuntamente a Bruxelles sulla questione della migrazione.

Esprimendo la loro determinazione a prendere una posizione dura, il Primo Ministro ungherese Viktor Orban e il Vice Capo dello Stato e Ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, hanno fatto centro, creando quello che la CNN ha definito un “cavallo di Troia” all’interno dell’Unione Europea.

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di Elena Quidello

L’EUROPA IN FERMENTO DOPO LA SVOLTA ITALIANA. TRUMP, AL G7 2018: ‘LA RUSSIA RIENTRI NEL G8”. LA PIAGA DELL’ IMMIGRAZIONE

Sembra proprio che il miracolo invocato da milioni di italiani stia per avverarsi. Dopo anni di passiva sottomissione al Potere della ELITE Finanziaria che in Europa ha dettato nell’ombra le sue leggi, le sue decisioni, i suo malefici complotti contro i popoli europei, si comincia a respirare una nuova aria; un’ aria di ottimismo. Che questa ventata di ottimismo venga proprio dall’ Italia è segno che il popolo italiano non è più disposto a tollerare le bugie e i complotti che hanno purtroppo paralizzato il paese realizzando così il progetto che ‘IL Governo Ombra ‘, aveva pianificato per l’Europa tutta.

Le critiche che in questi giorni stanno navigando a ruota libera nei talk show politici , contro l’operato del Ministro degli Interni Salvini è la solita filastrocca che le sinistre hanno cantato per un ventennio trascinando l’Italia in quella lotta sotterranea e psicologica che l’ ha schiavizzata e resa incapace di reagire alle imposizioni di una Europa altrettanto succube di quel potere diabolico summenzionato.

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di  Rafael Poch de Feliu (*)

Dal 1992 la UE è una autostrada per procedere alla globalizzazione neoliberista e uno strumento per garantire l’eccedenze delle esportazioni della Germania ma, per la paura della sinistra verso il nazionalismo, è la destra che sta capitalizzando l’eurocritica.
Dieci anni dopo lo scoppio della crisi neoliberista, fa la sua comparsa un nuovo abuso del sistema europeo germanocentrico, la denominata “democrazia concorde con il mercato” ( Marktkonforme Demokratie ). Il concetto è stato ideato dalla cancelliera Merkel e designa la servitù delle attuali democrazie di bassa intensità e dei suoi Stati Nazionali al sistema finanziario carente di ogni legittimazione democratica e per definizione uno strumento dell’oligarchia.

Con questo concetto sicuramente la Merkel passerà alla storia com e colei che ha dissolto l’Unione Europea. Adesso gli toccano le elezioni in Italia, come socio fondatore del club e terza economia europea, destinata a soffrire l’abuso di questo nuovo ordine .

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di  Tom Luongo

Le cose si stanno muovendo rapidamente in Italia. Nel momento in cui provi a scrivere su quello che sta accadendo, diventa presto obsoleto con il titolo successivo. Quindi, per questo pezzo voglio fare un passo indietro e guardare il contesto più in grande.

Questo perché, una volta che la guardi in questo modo, non valuterai mai più l’Unione Europea allo stesso modo.

L’UE è oltre ogni limite. I tecnoburocrati di Bruxelles sanno che non possono permettere che l’Italia lasci l’euro. Le mosse per fermare il Movimento a cinque stelle (M5S) e La Lega dalla formazione di un governo sono state maldestre e condannate al fallimento come i negoziati sulla Brexit.

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di  Robert Bridge

Fiduciosi nella convinzione di essere rappresentanti della “superpotenza morale” del mondo, il popolo svedese continua il suo pericoloso flirt con ogni nuovo esperimento culturale sotto il sole. Questa politica è davvero ‘progressista’, o è la strada per la rovina nazionale?

In Svezia, tutto sembra possibile tranne che esercitare il dissenso; dissenso verso l’onnipresente messaggio sociale che dice ai suoi cittadini di essere tolleranti verso ogni nuova moda culturale – dall’ottenere micro-chip sotto la pelle per permettere ai bambini di quattro anni di essere indottrinati in età prescolare con il nuovo concetto di transgenderismo.

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di  Paul Antonopoulos

L’Unione Europea dovrà affrontare una grave crisi finanziaria, sulla base della recente valutazione fatta dal miliardario George Soros, con riferimento alle ultime dichiarazioni rilasciate da questi a Bloomberg. Secondo l’opinione dello speculatore finanziario, la crisi potrebbe essere innescata dall’aumento del tasso di cambio del dollaro e dal deflusso di capitali dai mercati emergenti.

Tra le potenziali cause di tali crisi finanziarie, l’uomo d’affari ha anche elencato la rottura dell’accordo iraniano sul nucleare e la distruzione dell’alleanza transatlantica che intercorre tra l’UE e gli Stati Uniti. Questo sviluppo di una crescente frattura tra Stati Uniti e Unione Europea è stato notato dagli editori della FRN attraverso un numero qualsiasi di dichiarazioni pubbliche ai media iraniani e russi fatte a partire dal 2014.

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Scritto da Raul Ilargi Meijer

Venerdì, nel suo libro “Questa è la fine dell’euro”, aveva scritto: L’euro è diventato una gabbia, una prigione per i fratelli più poveri . Il ministro delle finanze, Paolo Savona, proposto come tale dai 5-Stelle / Lega e rifiutato dal presidente italiano Mattarella, aveva definito l’euro “una gabbia tedesca”.
Ora ci sono storie che si diffondono secondo cui la coalizione Salvini/Di Maio, con Savona ministro prima di tutto, stava segretamente pianificando un’uscita dall’euro. Una serie di diapositive che Savona aveva preparato nel 2015 su come uscire dall’euro viene utilizzata come prova di quel piano segreto. Ma le diapositive non sono segrete. Sì, ha detto in effetti che è bene avere un piano B per andarsene, “se necessario”. Ma questo non è lo stesso che pianificare segretamente una mossa del genere.

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Durissimo attacco del settimanale tedesco Der Spiegel contro “gli scrocconi di Roma”. “Il nuovo governo promette agli italiani il paradiso in terra”, ma vuole far pagare il conto ai vicini anche se non è certo un paese povero, scrive il giornalista Jan Fleischauer, ricordando che il contratto stipulato fra Lega e M5S prevede di chiedere alla Bce il condono di 250 miliardi di debiti.

L’uomo “che ha fornito l’arma” che ora viene puntata verso i vicini “siede a Francoforte”, nota l’articolo, prendendo di mira Mario Draghi con il suo “whatever it takes”. “Ora la Bce non ha altra scelta che continuare questa politica perché ogni rialzo dei tassi d’interesse porterebbe l’Italia all’insolvenza”.

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