"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Europa in declino

di  Stelio Fergola

Segnate bene questa circostanza, segnate e ricordate ciò che è accaduto ieri, perché la Polonia nazionale e non globalizzata viene discussa, con i soliti metodi beceri, da quella “finta patriottica” che mette in scena la solita recita “istituzionale”.

Il giorno è quello dell’indipendenza, avvenuto l’11 dicembre 1918. Un giorno che poneva fine a numerose umiliazioni subite dal popolo polacco, provenienti tanto da sponda zarista, con la russificazione tentata con forza fino al secolo precedente, che da ambiti austriaco-prussiani.

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DOPO LA SVOLTA A DESTRA DELL’AUSTRIA ARRIVA LA VITTORIA DEL “POPULISTA” BABIS NELLA REPUBBLICA CECA: BOOM DI VOTI PER L’ESTREMA DESTRA ANTI-ISLAM E ANTI-MIGRANTI

Grosso risultato politico per il movimento di Alleanza dei cittadini scontenti (Ano), guidato dal milionario magnate dell’agroindustriale Andrej Babis, il quale ha condotto la sua formazione alla vittoria nelle elezioni parlamentari svoltesi nella Repubblica Ceca, ottenendo circa il 32% dei voti. A seguire si è attestata la Spd, formazione di estrema destra e anti-europeista.

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SONDAGGIO COMMISSIONATO DAL PARLAMENTO UE: IN ITALIA IL 61% DEI CITTADINI PENSA CHE STARE NELLA UE SIA UN DISASTRO
mercoledì 18 ottobre 2017

BRUXELLES – Cresce stentatamente la fiducia dei cittadini europei nell’Ue, ma l’Italia e’ diventata lo Stato membro dove il minor numero di persone ritiene che l’appartenenza al progetto comunitario sia un bene per il paese. Sono questi in sostanza i risultati di un sondaggio Eurobarometro pubblicato dall’Europarlamento. Solo il 39% degli intervistati in Italia ha risposto che l’appartenenza all’Unione europea e’ un bene per il paese contro il 90% in Irlanda, l’89% a Malta, l’88 in Lituania, benchè questi tre membri della Ue non facciano molto testo, date le loro condizioni e le loro dimensioni. La media europea attuale, comunque, e’ del 64 %, secondo questo sondaggio.

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Le elezioni in Germania? Tutto molto prevedibile. Continua la discesa rovinosa dei sedicenti socialdemocratici, capeggiati dal sedicente progressista Schulz, mentre la Merkel – appannata – tiene, ma perde punti. La verità è che tutta la politica è in crisi, perché la Germania non è altro che una locomotiva eterodiretta da poteri che trascendono la Germania stessa e persino le istituzioni europee. Sono poteri di cui ho parlato lungamente nel libro “Massoni” (Ur-Lodges reazionarie, superlogge internazionali e loro emanazioni finanziarie paramassoniche).

Sono poteri privati, sovranazionali, che hanno fatto della Germania – e in parte anche della Francia, ultimamente subalterna a Berlino – le locomotive di una gestione neo-feudale, tecnocratica e oligarchica dell’Europa. Questo in Germania ha portato a un eccessivo surplus nelle esportazioni, scandaloso ed eversivo, rispetto alle stesse (brutte) norme europee.

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di  Paolo Borgognone

Il liberalismo rappresenta oggi non soltanto una ideologia politica bensì un modo di essere, l condizione richiesta come necessaria agli esseri umani per poter permettere loro l’accesso alla così detta “società civile” . La pseudo civiltà-occidentale postmoderna si basa su un pregiudizio culturale intimamente totalitario: o si è liberali o non si è. Chi non aderisce all’identità unica postidentitaria, liberale (nella sua tripartizione consentita: moderato-rifromista , progressista e radicale di sinistra), e rifiuta di sottomettersi ai processi di globalizzazione culturalmente promossi e agevolati dalla sponda sistemica del liberalismo, per la comunità accademica e giornalistica dei così detti intellettuali è, di per sè, considerato già un nazista.

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Berlino, 17 set – “Non è possibile mantenere l’euro”: classe 1937, una carriera nell’alta consulenza aziendale sfociata nella politica (fu stretto consulente di Gerhard Schröder ma nel 1998, quando questi divenne cancelliere tedesco, rifiutò la carica di ministro dell’Economia), Roland Berger – l’omonima società da lui fondata negli anni ’60 è oggi diffusa in tutto il mondo e ha avuto, fra i più recenti clienti, niente meno che Alitalia alle prese con l’ultimo piano industriale – si appresta a tagliare il traguardo degli 80 anni ma ciò non gli impedisce di avere le idee decisamente chiare sul futuro. E di queste ha parlato in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.

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Macron va in Grecia: l’esponente della “sinistra radicale” Tsipras dà il benvenuto all’ex banchiere diventato presidente
La scorsa settimana Emmanuel Macron ha viaggiato in Grecia per lodare le misure di austerità imposte dal governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”) e per discutere del futuro dell’Unione Europea.

La visita in Grecia dimostra chiaramente che cosa ha in serbo Macron per la classe operaia francese. Dopo le elezioni generali tedesche del 24 settembre, Berlino e Parigi intendono utilizzare l’UE per imporre la distruzione dei diritti sociali acquisiti dalla classe operaia in Francia e in Europa nel corso del XX secolo.

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di  Elena Quidello

ANCORA SOLDATI AMERICANI IN AFGHANISTAN MA RICORDANDO ORIANA FALLACI SIMBOLO DI EMANCIPAZIONE E DI RISCATTO, CHIEDIAMO LIBERTA’ PER LE DONNE ISLAMICHE. A FIRENZE UN CONVEGNO PER NON DIMENTICARE ORIANA.

Oggi, gli eventi sempre più incalzanti che stanno preoccupando il mondo occidentale per le imprudenti (e criminali) strategie militari adottate in medio oriente dagli Usa, non possono essere disgiunti dagli scritti di Oriana che con grande lucidità e lungimiranza aveva anticipato il dramma dell’Europa e la possibile supremazia islamica a danno dell’occidente tutto.

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Le elezioni presidenziali nella Repubblica Ceca si svolgeranno nel Gennaio del 2018 in un momento in cui l’euroscetticismo ha preso forza nella UE per causa della crisi economica e per quella migratoria. L’esponente della Piattaforma “Alleanza di Forze Nazionali”, Vladimira Vitova, ha rilasciato una intervista in cui ha ribadito che la posizione del suo movimento politico è quella di richiedere l’uscita della Repubblica Ceca dalla UE e dalla NATO.

La piattaforma della Alleanza raggruppa una serie di forze politiche e movimenti indipendenti che hanno come denominatore comune quello di considerarsi patrioti e nazionalisti identitari.
La politica della piattaforma, ha spiegato la Vitova, si basa su un programma che prevede l’uscita dalla UE e dalla NATO del paese e richiede di  procedere alla nazionalizzazione delle risorse naturali e dei settori strategici dell’economia.

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Zero Hedge commenta una notizia trascurata dai nostri media: lo scontro tra Francia e Polonia. Nei giorni scorsi, Macron ha imprudentemente attaccato il governo di Varsavia sostenendo che il popolo polacco “merita di meglio”. La dura replica di Varsavia non si è fatta attendere, imputando a Macron il crollo dei consensi e l’inesperienza politica. Lo scontro si aggiunge alle richieste di risarcimento sempre più insistenti del governo polacco alla Germania per i crimini commessi durante la Seconda Guerra Mondiale e alla crisi diplomatica tra Ungheria e Olanda, con la prima che ha richiamato l’ambasciatore da Amsterdam dopo che un diplomatico olandese aveva tacciato il governo ungherese di jihadismo.

In tutto questo, prima di preoccuparci di chi abbia ragione, dovremmo riflettere su quanto l’Unione Europea abbia “portato la pace” tra i paesi membri.

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