"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Elite finanziaria e banchieri

L’ex sicario economico John Perkins, autore del libro ‘The New Confessions of an Ecnomic Hit Man’, (le nuove confessioni di un sicario economico), in una intervista esclusiva ha relazionato di come la CIA e la NSA influiscono sul sistema economico fino a manipolarlo e perchè, nonostante le minacce di morte, lui ha voluto scrivere su tale argomento.

La CIA e la NSA: sono le mani che muovono i fili occulti del sistema.

Perkins aveva lavorato in una società di Consulting statunitense fino a quando scoprì che coloro che lo avevano contrattato per tale lavoro gli facevano fare il lavoro sporco per conto della CIA e della Agenzia Nazionale di Sicurezza degli USA (NSA).

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di Alessandro Montanari

Dal momento che i grandi giornali nazionali hanno curiosamente trascurato la notizia, che in caso contrario avrebbero avuto la scocciatura di dover commentare, tocca ancora a questo piccolo sito darvi conto dell’ultima uscita di Lloyd Blankfein che, per chi non lo conoscesse, è dal 2006 il Chief Executive Officer di Goldman Sachs.

Infastidito dallo scherzetto della Brexit ma ancor più, si direbbe, dall’infantile ostinazione britannica a non voler disattendere il voto, Mr Blankfein ha approfittato di twitter – che, non essendo di cittadinanza russa, può usare liberamente per influenzare gli affari interni altrui – per suggerire alla signora May una soluzione choc. “Riluttante a dirlo – premette, esibendo un insospettabile candore, il grande capo di Goldman Sachs -, ma molti si augurano un voto di conferma su una decisione così monumentale e irreversibile. La posta in gioco è alta. Perché non assicurarci che ci sia ancora consenso?”.

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di Finian CUNNINGHAM

Il sistema Capitalista è da tempo entrato in crisi per le sue contraddizioni ed i leaders occidentali tentano di incolpare la Russia.
Nuove cifre pubblicate questa settimana circa un’oscena disuguaglianza sociale riscontrata nelle più avanzate società occidentali mostrano come il sistema economico capitalista sia diventato più che mai profondamente disfunzionale.

Sicuramente, il funzionamento depravato del sistema rappresenta la più grande minaccia per le società e per la sicurezza internazionale. Tuttavia, i leader occidentali sono invece preoccupati di altre minacce inesistenti, come ad esempio quella della Russia.

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Si riaffaccia, nel caso della Polonia, la questione della legittimità della Commissione Europea di fronte alle scelte fatte dalla Polonia.

La Commissione Europea minaccia la Polonia di sospendere il suo diritto di voto nella UE  sulla base dell’art.7 del Trattato di Lisbona e di applicare sanzioni per causa della riforma giurisdizionale.

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di  Rodney Atkinson,

Quest’ultimo fine settimana a Chantilly, Virginia, Stati Uniti, s’incontrava il famigerato gruppo Bilderberg, denunciato nei miei libri Il tradimento di Maastricht (1994) e Ciclo completo dell’Europa (1997) come sostenitore del corporativismo “fascista ” ed euro-federalista fin dal 1954, quando fu fondato da un ex-ufficiale dell’intelligence delle SS nazista e da un socialista polacco (espulso da Francia e Regno Unito durante la prima guerra mondiale).

La somiglianza tra l’Europa dominata dai tedeschi oggi (dove grandi corporazioni e globalisti socialdemocratici dominano popoli scontenti ed impotenti) e l’Europa fascista dominata dai nazisti degli anni Trenta non è una coincidenza. Poche organizzazioni lo dimostrano meglio dei Bilderberg.

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di Marcello Pamio

Pochi giorni fa è ufficialmente finito il G7, uno dei meeting più importanti nell’ambito della politica che “conta”.
Finito il G7 ora è la volta del Gruppo Bilderberg (dal 2 al 4 giugno 2017), il meno conosciuto e più esclusivo meeting che riunisce alcune delle più influenti ed importanti personalità del mondo dell’economia, della politica e dell’alta finanza internazionale.

Ogni anno 130 invitati occupano per qualche giorno un intero albergo.
Si tratta di una vera e propria cupola potentissima composta da banchieri, manager, politici, militari e giornalisti che discuteranno su come perseverare il sistema neoliberista.
Un sistema tanto per capirci che permette a 8 persone di possedere una ricchezza pari a 426 miliardi di dollari, una somma equivalente a quella che hanno 3,6 miliardi di persone.

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di   Cinzia Palmacci

Secondo i servizi d’intelligence militari di Vienna: organizzazioni non governative Usa cosiddette “umanitarie” finanzierebbero il traffico di immigrati illegali verso l’Europa dietro cui c’è il discusso “filantropo” George Soros

Dato che si fa un gran parlare di ONG e malaffare sulle immigrazioni, è interessante portare a conoscenza ciò che il periodico austriaco InfoDirekt ha rivelato, senza che né giornali e TG avessero dato risalto alla cosa, sebbene importante. Il periodico austriaco sarebbe venuto a conoscenza di un rapporto interno dello Österreichischen Abwehramts (i servizi d’intelligence militari di Vienna) secondo cui, in base alle informazioni di un anonimo insider, organizzazioni non governative statunitensi finanzierebbero il traffico di immigrati illegali verso l’Europa, con specifico riferimento alla via del Mediterraneo centrale, quella che porta dalle coste libiche all’Italia meridionale.

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di Phil Butler

Molti esperti politici sono consci della forte influenza esercitata dal miliardario George Soros. Ma ormai anche i cittadini comuni associano il suo nome al controllo e alle speculazioni di borsa. L’uomo dietro il caos anti-Trump, l’oligarca dei fondi speculativi, il bizzarro filantropo: Soros è l’equivalente del “dottor Male” nel mondo reale. Ma, fino ad ora, le sue macchinazioni sono state generalmente tollerate, e il mondo non è riuscito a vedere chiaramente quanto i miliardi di Soros abbiano portato miseria e sofferenza ad un miliardo di persone.

Il mio collega, l’analista politico olandese Hoger Eekhof, recentemente mi ha telefonato in preda ad un forte stato di incredulità. Me lo ricordo esclamare al telefono, qualche tempo prima: “Phil, fughe di notizie dalle organizzazioni di Soros confermano la sua complicità nel controllo delle politiche europee!”. Dopodiché, essendo lui stato sulle tracce di Soros per qualche anno, sono stato ansioso di sapere cosa aveva scoperto.

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di  Rafael Núñez Huesca

L’agognato governo planetario, nonostante alcune resistenze, come quella di Viktor Orban, continua la sua costruzione. Peter Sutherland, rappresentante delle Nazioni Unite per immigrazione, è uno dei suoi principali architetti. Lui stesso ha lanciato un significativo avviso: “bisogna affossare l’omogeneità nazionale degli Stati”.
Peter Sutherland è un multimilionario irlandese consederato uno dei grandi pontefici del mondialismo allo stesso livelli di George Soros, dei Rockefeller o di Kissinger.

Sutherland ha ricoperto una miriade di alti incarichi internazionali della massima importanza. E’ stato direttore Generale dell‘Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). A livello imprenditoriale è stato presidente chef executive di varie grandi società fra cui la British Petroleum -BP- e la Goldman Sachs International.

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di Carlos Esteban

Come in un film d’azione con ritmo di suspence, l’attualità internazionale si volge verso un esito ogni giorno più inevitabile in un duello finale tra Trump e la sua nemesi, George Soros. La coesistenza pacifica di entrambi i poteri sembra ogni giorno meno verosimile:  soltanto uno di loro può restare sul campo.
La realtà di solito non è è tanto drammatica. In altre circostanze, il finanziere internazionale, ebreo di origine ungherese ed il presidente nordamericano, potrebbero continuare ad operare indefinitivamente, ciascuno nella sua sfera, ciascuno cercando di contrastare le azioni dell’altro. Tuttavia bisogna dire che non viviamo in una situazione normale.

Soros, uno dei personaggi più inquietanti del nostro tempo, avrebbe perso già mille milioni di dollari con l’elezione di Trump, e sembra deciso a scommettere fino all’ultimo centesimo della sua favolosa fortuna in un progetto mondiale che coordina attraverso numerose organizzazioni, tutte queste subordinate alla “Open Society Foundation”.

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