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Elite finanziaria e banchieri

Il famigerato Lord Jacob Rothschild aveva indirizzato un messaggio agli investitori del suo fondo RIT Capital Partners, in cui aveva toccato non solo lo stato del sistema finanziario, ma anche i problemi dell’ordine mondiale. Questa volta, ha attirato l’attenzione sulle minacce al sistema economico globale istituito dopo la seconda guerra mondiale – e quando una delle persone che hanno fatto innumerevoli ricchezze nel dopoguerra avverte del pericolo di un collasso, si dovrebbe almeno ascoltare.

Trump rompe il globalismo

Come i fattori chiave che provocano il collasso del sistema globale, il miliardario ha indicato la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, così come la crisi dell’eurozona. Un altro problema, secondo lui, è la mancanza di un “approccio comune”.

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“Considero le alternative a Marcello Foa, a prescindere dai nomi, come una sconfitta della democrazia in Italia».
E’ il preambolo con cui Gianfranco Carpeoro, massone e saggista, dispensa la sue rivelazioni – a dir poco esplosive – sul clamoroso siluramento del candidato salviniano alla presidenza della Rai, scandalosamente affossato da Forza Italia con la complicità del Pd. Dissapori nel centrodestra sul metodo adottato dal leader della Lega, che avrebbe scavalcato il Cavaliere?

Falso: Berlusconi era stato consultato, da Salvini, sul nome di Foa. Peggio: l’uomo di Arcore aveva garantito a Salvini che lo stesso Foa, allievo di Montanelli e già caporedattore del “Giornale”, sarebbe stato eletto presidente della Rai con i voti forzisti e anche quelli di Fratelli d’Italia. Cos’è successo, allora? E’ arrivato un “niet” dall’estero. Da Parigi: precisamente, dall’uomo che si è presentato come “l’inventore” di Macron, ovvero il supermassone reazionario Jacques Attali, già braccio destro di Mitterrand e poi super-sponsor di Sarkozy.

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di  Roberto Pecchioli

Il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona, accusato da più parti di avere un “piano B” per uscire dall’euro, ha invece un piano A. Lo ha espresso in un’intervista al quotidiano La Verità, presto rimbalzata sulla stampa internazionale, compreso il New York Times. Vale la pena citarne alcuni brani, nella speranza che alle parole il governo giallo blu (noi preferiremmo poterlo definire sovranista) faccia seguire i fatti.

La prima grande novità è la constatazione che “l’Italia vive al di sotto delle proprie risorse, come testimonia un avanzo di parte corrente della bilancia estera”. Colpiti e affondati, la menzogna che inquina la vita italiana è smontata, poiché da ben 27 anni realizziamo ingenti avanzi primari, usati esclusivamente per pagare interessi. L’economista sardo va oltre e pronuncia finalmente frasi che avremmo voluto ascoltare da molto tempo.

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di Luciano Lago

Come altre volte abbiamo scritto, il processo di globalizzazione economica ha favorito negli ultimi decenni l’ascesa al potere di una elite finanziaria transnazionale che ha acquisito un potere di controllo di fatto sul sistema economico mondiale tramite il monopolio degli strumenti finanziari ed la supervisione sui principali organismi transnazionali che svolgono la funzione di regolatori dei mercati dei capitali e dei principali indici finanziari (dal Fondo Monetario Internazionale, alla Banca mondiale, al potentissimo WTO (commercio internazionale), oltre alla Banca dei Regolamenti Internazionali, della Goldman Sachs e delle più importanti banche d’affari (dalla JP Morgan alla Black Rock, Morgan Stanley, Credit Suisse, ecc..).

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Nel primo giorno del mio nuovo lavoro come cameriere di un hotel – prima che possa lucidare un bicchiere od offrire una tartina – vengo istruito in dettaglio su come entrare nell’edificio. Non dall’ingresso principale, ma in modo tortuoso attraverso un “ingresso segreto per il personale”.

di SIAN BOYLE

Devo memorizzare il percorso, mi dice il manager del ristorante, che mi guida, attraversando un’oscura porta di un punto KFC di uno scadente centro commerciale.

Saliamo poi due piani su un misero ascensore, oltre una falange di uomini della sicurezza, attraverso un’area di consegna sotterranea, passati bidoni, una mensa del personale e lungo un corridoio sotterraneo poco illuminato e che odora di urina.

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Riflessioni su

KALERGI E LA FINANZA “EBRAICA”

di Matteo Simonetti – Nexus Edizioni, 2018

di Marco Della Luna

Nel suo saggio sul c.d. Piano Kalergi e sui pamphlets del conte Richard Coudenhove Kalergi (Idealismo pratico, Paneuropa), Simonetti fa risaltare bene come quest’autore, che scrive negli anni venti del secolo scorso, argomenta in modo semplicistico e senza alcuna pretesa scientifica nel descrivere e far proprio quello che pare non un piano ideato da lui, ma piuttosto un piano che egli ha creduto di riconoscere come strategia generale di lungo termine negli ambienti cosmopoliti, politici, massonici che frequentava.

Il piano – nella esposizione di Kalergi – ha alcune premesse, estremamente grossolane. Innanzitutto l’umanità occidentale si dividerebbe in due tipi di uomo:

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di Carlo Bonaiti

Cominciamo con due dati: abbiamo un debito pubblico di 2.230 mld. pari al 132% del PIL. Paghiamo ogni anno quasi 90 mld. di interessi (la terza spesa italiana dopo la previdenza e la sanità) senza, peraltro, riuscire ad intaccare il debito. E la narrazione corrente ci vuole direttamente responsabili (noi cittadini) per aver vissuto al di sopra delle nostre possibilità !!!

La storia: dal 1960 al 1981 il rapporto D.P./PIL è sempre stato inferiore al 60% (circa il 58%) che rappresenta il valore che i burocrati di Bruxelles considerano adeguato per definire una economia sana.

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La direttrice del Fondo Monetario, Christine Lagarde, nel contesto delle prese di posizione del Foro economico che si svolge a Davos, Svizzera, ha mandato un avvertimento che, a questi livelli, non è una novità salvo per quanto afferma: “Esiste un preoccupante aumento del debito di molti paesi e dobbiamo (o devono) state attenti”.

In quel consesso la Lagarde, che quest’anno ha parlato in funzione della sua investitura come vicepresidente di turno del Foro, ha tenuto a presentare l’attualizzazione delle prospettive economiche globali che prevedono una crescita mondiale per il 2018 e 2019 del 3,9 per cento per ogni anni, 0,2 punti sopra le stime previste.

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Il miliardario speculatore George Soros (amico di Emma Bonino) ha cambiato atteggiamento di fronte alla Russia, secondo quanto si apprende da una intervista rilasciata dal miliardario al giornale britannico Financial Times.
In tale intervista, Soros ha dichiarato che in Russia si produce il “la rinascita di una grande potenza”, nel momento stesso in cui ha qualificato l’Unione Europea come una entità “sull’orlo del collasso”.

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L’ex sicario economico John Perkins, autore del libro ‘The New Confessions of an Ecnomic Hit Man’, (le nuove confessioni di un sicario economico), in una intervista esclusiva ha relazionato di come la CIA e la NSA influiscono sul sistema economico fino a manipolarlo e perchè, nonostante le minacce di morte, lui ha voluto scrivere su tale argomento.

La CIA e la NSA: sono le mani che muovono i fili occulti del sistema.

Perkins aveva lavorato in una società di Consulting statunitense fino a quando scoprì che coloro che lo avevano contrattato per tale lavoro gli facevano fare il lavoro sporco per conto della CIA e della Agenzia Nazionale di Sicurezza degli USA (NSA).

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