di Paul Craig Roberts Non c’è voluto molto per la Lobby di Israele a mettere in ginocchio il Presidente Obama per il suo divieto di costruire nuovi insediamenti illegali Israeliani nei territori Palestinesi occupati. Obama ha scoperto che un semplice presidente Americano è impotente quando viene affrontato dalla Lobby di Israele, e che agli Stati Uniti semplicemente non viene permesso di avere una politica in Medio Oriente diversa da quella di Israele. Obama ha anche scoperto che non può cambiare niente, sempre che ne avesse mai avuto l’intenzione. Nell’agenda della lobby militare e della difesa c’è la guerra e uno stato di polizia interno, e un semplice presidente Americano non può farci niente. Il Presidente Obama può ordinare che vengano chiuse le camere della tortura di Guantanamo, e che i sequestri di persona e le torture vengano fermati, ma nessuno esegue i suoi ordini.

Il presidente della Nigeria accusa Washington ci appoggiare il gruppo terrorista di Boko Haram, così come richiede al Ministero della Difesa di adoperarsi per ottenere l'indipendenza di armamento del suo paese. Muhammadu Buhari, nel corso di una conferenza con i graduati dell'accademia militare del paese, citata la Domenica dai media francesi, has dichiarato che gli Stati Uniti si rifiutano di vendere le armi alla Nigeria, mentre al contrario fortificano ed alimentano il loro sostegno al gruppo terrorista di Boko Hara. Buhar ha richiesto al Dipartimento della Difesa nigeriano di prendere misure efficaci per interrompere l'affiliazione militare del paese con gli USA ed di gettare le basi per l'autosufficienza militare della Nigeria. "Il Ministero della Difesa è stato incaricato di elaborare un programma chiaro e misurabile per lo sviluppo di un modesto complesso Industriale Militare per la Nigeria", ha aggiunto il presidente Buhari.

A poche settimane dallo storico accordo nucleare tra l'Iran e il gruppo dei 5+1, Teheran ha già accusato gli Stati Uniti di violare gli impegni presi. Dopo mesi di negoziati, l'accordo finalizzato il 14 luglio permette alla Repubblica Islamica di sviluppare l'energia nucleare a scopi pacifici ed è stato presentato dall'amministrazione Obama come un grande successo. "La storia mostra che l'America deve svolgere il suo ruolo di guida non solo con la potenza, ma con i suoi principii," ha affermato il presidente Obama durante un discorso. "Mostra che siamo più forti non quando siamo soli, ma quando portiamo il mondo ad mettersi insieme."

Possono gli Stati Uniti evolversi con la Russia ed il resto dell'umanità? di Finian Cunningham Avete notato come gli esponenti dell'amministrazione USA  sembrano essere capaci ogni momento di parlare costantemente circa la guerra, guerra e sempre guerra? Dall'altra parte la Russia e  la maggior parte dei paesi del mondo stanno parlando di associazione, di sviluppo, di integrazione, di progresso, di prosperità e di pace. Cosa si prepara per l'umanità, la pace o la guerra? I dirigenti nordamericani  sono fossilizzati su una apparente routine mentale di ostilità, di sospetti, di inimicizia e di guerra. Guardateli negli occhi. Quello che offrono è un tunnel senza uscita di rassegnazione, senza progresso, senza umanità e soltanto di conflitto permanente. In contrasto con questo, il presidente russo Vladimir Putin, ed altri leader mondiali, si sforzano per sancire una visione di speranza per l'umanità', una visione che poggia le sue basi sulla cooperazione, l'associazione e lo sviluppo comune.

di Mike Whitney Il Pentagono ha pubblicato giovedì scorso la Strategia Militare Nazionale 2015, un piano di 24 pagine per dominare il mondo attraverso la forza militare. Se il linguaggio usato è più sottile e meno incendiario rispetto ad analoghi documenti del passato, la determinazione a perseguire unilateralmente gli interessi statunitensi tramite la violenza estrema resta però la pietra angolare della nuova strategia. I lettori non vi troveranno il minimo accenno di rimorso per la distruzione e perdita di vite umane che gli USA hanno provocato in paesi che non rappresentavano alcuna minaccia alla loro sicurezza nazionale. Al contrario, il rapporto riflette la ferrea risolutezza dei suoi autori e dell'elite costituente a continuare il massacro e lo spargimento di sangue fin quando tutti i potenziali rivali saranno stati uccisi o eliminati e Washington sarà sicura che il suo controllo sulle leve del potere globale non avrà rivali.