"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dominio imperiale USA

Creare un nuovo paradigma

Di Carla Binion

La maggior parte delle guerre sono combattute per interessi ed a scopo di lucro, anche se la maggioranza dei propagandisti di guerra afferma che queste vengono combattute per “ragioni umanitarie”. Le guerre condotte dagli Stati Uniti traggono enorme profitto per l’apparato industriale/militare, e forniscono alle ricche corporations USA il controllo di più territorio e denaro, ma causano dolore indescrivibile alle popolazioni civili innocenti.

La realtà della guerra è diversa dalla versione di fantasia che i leader politici degli USA e dei loro alleati sono soliti vendere al pubblico, ed è passato molto tempo da quando, sia i politici che il pubblico in generale, potevano parlare sinceramente della guerra.

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di  Dmitri Trenin (*)

L'”One World” della Pax Americana che esiste dalla fine della Guerra Fredda è già storia. Il dominio globale degli Stati Uniti è ancora in vigore, ma la pace – “pax” – è stata distrutta

Sarebbe troppo inverosimile confrontare la recente situazione di stallo Usa-Russia in Siria con la crisi dei missili cubani USA-Sovietici del 1962. In effetti allora, una guerra nucleare tra le due superpotenze era altamente probabile, e l’esistenza dell’umanità era in questione. Questa volta, sussisteva una moderata possibilità di uno scontro locale tra le forze americane e russe nell’area medio-orientale , che avrebbe potuto intensificarsi a un livello più alto, solo in quel caso mettendo in pericolo la sicurezza globale.

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Nessuno vuole essere manipolato per la guerra. Allora, perché continuiamo a permettere che questo accada?

Di Jon Basil Utley

I funzionari di Washington e quelli ad esso associati hanno travisato i fatti numerose volte al servizio di azioni militari che altrimenti non avrebbero potuto aver luogo. In Medio Oriente, questi interventi hanno ucciso centinaia di migliaia di innocenti fra le popolazioni civili arabe, hanno originato  il caos in Iraq e in Libia, e portato all’espulsione di un milione di cristiani dalle comunità in cui hanno vissuto fin dai tempi biblici.

Il più famoso di questi episodi, ovviamente, fu l’assicurazione data dal governo statunitense al mondo per cui Saddam Hussein era in possesso di armi di distruzione di massa, che costituivano la base per l’invasione statunitense dell’Iraq del 2003. Il governo ha anche insistito sul fatto che Saddam avesse legami con al-Qaeda, rafforzando l’appello alla guerra. Di certo che nessuno dei due pretesti rispondeva a verità.

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I neocon stanno vendendo ancora “Kool-Aid” (tipica bibita americana)

di Patrick Lang

Nel 2004 ho pubblicato un articolo sulla rivista Middle East Policy intitolato “Bere il Koolaid”. L’articolo esaminava il processo attraverso il quale l’elemento neocon nell’Amministrazione Bush prendeva il controllo del processo di formazione della politica e guidava gli Stati Uniti in la direzione dell’invasione dell’Iraq e la distruzione dell’apparato dello stato iracheno. Lo hanno fatto attraverso la manipolazione dell’immagine mentale collettiva che gli americani avevano dell’Iraq e la presunta minaccia rappresentata dalle armi di distruzione di massa irachene.

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CATANIA – Alcune centinaia di persone hanno manifestato davanti la base di Sigonella contro i bombardamenti in Siria per chiedere la smilitarizzazione della Sicilia di strutture statunitensi.

C’è stato un tentativo di avvicinarsi all’ingresso della base, che ospita la Naval air station degli Usa, che è stato contenuto dalle forze dell’ordine. Una ventina di manifestanti hanno spinto con forza parte delle recinzione laterale, ma soltanto a scopo dimostrativo senza entrare.

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di  Rob Slane (*)

Da Skripal alla Siria, le “nuove realtà” dell’Impero stanno raggiungendo la fine del loro ciclo storico.
“Ora siamo un impero e, quando operiamo creiamo la nostra realtà. E mentre voi starete ancora studiando quella realtà-giudiziosi, come siete soliti essere, noi agiremo ancora, creando altre realtà, che potrete ancora studiare, ed è così che vanno le cose. Noi siamo i protagonisti della Storia (…) e voi, tutti voi, non potrete fare altro che studiare ciò che noi facciamo”.
Così parlò Karl Rove, vice capo di stato maggiore del governo di George W. Bush.

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di  Luciano Lago

Non soddisfatti circa i risultati dell’ultimo bombardamento sulla Siria, Washington e i suoi alleati continuano a proferire minacce contro il Governo di Damasco.
L’ultimo di questi avvertimenti minacciosi in ordine di tempo è stato quello del vicepresidente americano Mike Pence il quale ha elogiato il recente attacco missilistico contro Damasco, condotto da Stati Uniti, Regno Unito e Francia, ed ha avvertito che il governo di Damasco avrebbe un “prezzo da pagare” se dovesse lanciare nuovamente un attacco con armi chimiche, come ha riferito la Reuters.

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di Andre Vltchek

Non c’è nulla di più triste e patetico di un famigerato bugiardo che urla, sputa saliva, insulta le persone normali a destra e sinistra, mentre terrorizza coloro che stanno dicendo la verità.
Ultimamente, l’Occidente è diventato chiaramente furioso. Più ha paura di perdere il controllo sul cervello di miliardi di persone in tutti gli angoli del mondo, più aggressivamente urla, prende a calci e si prende gioco di se stesso.

Il Nuovo Ordine Mondiale non nasconde nemmeno più le sue intenzioni. Le intenzioni sono chiare: distruggere tutti i suoi avversari, siano essi in Russia, Cina, Iran o in qualsiasi altro stato patriottico e indipendente. Silenziare tutti i media che stanno dicendo la verità; non è la verità così come è definita a Londra, Washington, Parigi o Berlino, ma la verità è percepita a Mosca, Pechino, Caracas o Teheran; la verità che serve semplicemente la gente, non la falsa, pseudo-verità inventata per sostenere la supremazia dell’Impero occidentale.

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di  Elijah J. Magnier

Con la fine della battaglia di Ghouta e la sconfitta dei jihadisti, Mosca sta raggiungendo i suoi obiettivi nel Levante.

Nonostante gli Stati Uniti, l’UE e il grande apparato mediatico in azione per attaccare la Russia e tentare di demonizzare la sua politica, il presidente russo Vladimir Putin può ora dire: “veni, vidi, vici”.
Gli Stati Uniti stimarono che la Russia, entro il 2020, sarebbe stata troppo forte militarmente ed economicamente per essere isolata o indebolita. Questo è il motivo per cui Washington ha fatto del suo meglio per circondare la Russia e “tagliare le gambe” molto prima e chiudere gli oceani al suo commercio e al suo alleato cinese.

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di Luciano Lago

Nell’imminenza delle elezioni in Italia, fra i tanti discorsi (stucchevoli) e le tante polemiche che si svolgono fra i partiti ed i candidati, nella prospettiva di un cambiamento di Governo a Roma, esiste una questione incombente di grande importanza ma del tutto assente nei discorsi dei politici: la NATO.

Si tratta del classico “convitato di pietra” che non sembra sia presente, che non viene messo in questione, che non è previsto nei programmi ma che pure esiste e la sua ombra ingombrante si proietta sulle prossime scelte che il Governo italiano ( quale che sia) dovrà prendere in ottemperanza agli obblighi del trattato ed alle disposizioni che arrivano da Washington.

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